Non solo Onore

«I paracadutisti caduti della Folgore, come tutti i Militi d’Italia che operano sul suolo Patrio o all’estero hanno tutta la nostra solidarietà. Forse hanno la pietas e la solidarietà di tutti gli Italiani, eccettuate sparute minoranze che ancora vagheggiano l’internazionalismo o che preferiscono l’Islam all’identità nazionale e cattolica. Quello che purtroppo non hanno, temo da altrettanta parte degli italiani, è il pieno convinto sostegno all’azione militare di difesa degli interessi nazionali all’estero, e di deciso contrasto-ove necessario-, nei confronti di cui vorrebbe imporre usi, costumi, legge e quantaltro con terrore e violenza promana da un mondo che non è il nostro. Un mondo che rifiutiamo è a fronte del quale opponiamo il faro della nostra millenaria civiltà. Grazie ai Soldati d’Italia, grazie per difendere la nostra civiltà, grazie per servire la Patria anche in condizioni operative dubbie, grazie per sopportare, con generosità, l’ingratidutine e l’ipocrisia di molti».

Luca Romagnoli
Segretario Nazionale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore

ATTENTATO A KABUL – I CADUTI

Questi i nomi dei militari caduti a seguito dell’attentato di questa mattina a Kabul:
- Tenente Antonio Fortunato, nato a Lagonegro (PZ), classe 1974, in forza al 186° reggimento paracadutisti “Folgore”;
- Sergente Maggiore Roberto Valente, nato a Napoli, classe 1972, in forza al 187° reggimento paracadutisti “Folgore”;
- Caporal Maggiore Scelto Massimiliano Randino, nato a Pagani (SA), classe 1977, in forza al 183° reggimento paracadutisti “Nembo”;
- 1° Caporal Maggiore Matteo Mureddu, nato a Oristano, classe 1983, in forza al 186° reggimento paracadutisti “Folgore”;
- 1° Caporal Maggiore Giandomenico Pistonami, nato a Orvieto (PG), classe 1983, in forza al 186° reggimento paracadutisti “Folgore”;
- 1° Caporal Maggiore Davide Ricchiuto, nato a Glarus (Svizzera), classe 1983, in forza al 186° reggimento paracadutisti “Folgore”.
I feriti sono quattro, di cui tre effettivi al 186° reggimento paracadutisti “Folgore” e uno appartenente all’Aeronautica Militare.

(fonte: Stato Maggiore Esercito)


48 Risposte a “Non solo Onore”

  1. Giammarco Florenzani-FT TORRICE Dice:

    Cordoglio per i Parà caduti a Kabul… non so dire se quella guerra può essere nostra o meno ,da un lato mi piacerebbe sperare che il sacrificio è servito per dare un futuro libero al popolo afghano ma dubito sia veramente così, di certo però posso dire che la vera guerra da combattere è in Italia ,contro le mafie e contro una globalizzazzione coatta ceh finirà per distruggere le nostre radici … i quertieri totalmente cinesi , le scuole con una percentuale minima d’italiani ed il padre che uccide la figlia perchè fa l’occidentale sono solo pochi degli elementi che ci testimoniano che ora più che mai occorre serrare i ranghi…

  2. francesco asti Dice:

    Anche io, condivido l’idea che forse questa non è la nostra guerra.
    Credo che queste forze, dislocate in Italia, potrebbero certamente dare un forte contributo all’eliminazione della mafia e delle varie consorterie di delinquenti.
    Ma forse, ci comanda non ha interesse……
    Non so, mi è difficile credere che solo io, posso pensare a questi sistemi.

  3. salvatore Dice:

    Vite spezzate. Speranze di giovani, liberi, disciplinati e grati alla patria, infrante da uomini/animali infami, vigliacchi.
    Ricordo i racconti dei miei nonni, emigranti, che, realizzati in terra straniera, non esitarono a tornare in Italia ( 15/18 ) per l’ “amor patrio”. Il cordoglio alle famiglie, alle mamme che mai si rassegneranno alla perdita dei giovani figli. Oggi più che mai la democrazia, bene irrinunciabile dell’uomo “libero”, ha bisogno di “regole” e prese di posizione. Il futuro può essere meno plumbeo se oltre all’aiuto di Dio, l’uomo ci mette del suo.

  4. Movimento Sociale Nazionale Dice:

    Sante parole Giammarco, sante parole.

  5. Michelangelo di Forza Nuova Dice:

    Credo che almeno su un punto in quest’area siamo tutti concordi: i nostri militari a
    casa per impiegarli in difesa della nostra gente. Infatti che perdiamo tempo a fare nell’andare a difendere quei trogloditi che
    ti fanno saltare in aria e che non hanno il
    minimo della riconoscenza. E poi per cosa,
    per essere vassalli delgli americani? Per far
    vedere quanto siamo yes-man? TUTTI A CASA!!!

  6. msdfli Dice:

    Non condivido in toto quanto dice Romagnoli.
    I soldati difenderebbero gli interessi italiani all’estero ?
    ma suvvia.

    Onore, onore, onore a quei ragazzi.

    Ma non ci prendiamo in giro.

    Mentre stracondivido quanto detto da Michelangelo.

    A Scampia, allo Zen, ci sarebbe bisogno di militari.
    A che serve andare in afghanistan a farsi uccidere per questi 4 cammellari e tentare di esportare la USraeloDemocrazia ?

    Riportiamo a casa questi ragazzi e mettiamoli nelle strade a scorticare gli stupratori.

    saluti

  7. Italicus Dice:

    Tanto per gradire MSDFLI ci butta dentro pure Israele..ma che c’entra? Io preferisco Israele a tutti i boia kamikaze fondamentalisti che uccidono pure le figlie…

  8. Millan Dice:

    Ha ragione Italicus, meglio dalla parte degli Israeliani che dalla parte dei fondamentalisti islamici che uccidono i nostri e sostengo pienamente Luca Romagnoli

  9. Andrea Moretti (Nino) Dice:

    Condivido pienamente e totalmente “NON SOLO ONORE ” del Segretario. Questo è un parlare senza se e senza ma, può essere condivisibile o meno, ma è chiaro, tanto è vero che l’ho anche pubblicato sul mio profilo di facebook.
    Sono contro il sionismo , contro le lobby economiche e finanziarie e contro quelle comunità sionistiche che al sicuro nelle città occidentali continuano a “pretendere” financo sulle scelte politiche del paese in cui vivono, mentre i loro connazionali in Israele , bene o male, il sedere rischiano di bruciarselo. Sono daccordo con Italicus meglio Israele che senza ipocrisia fa la guerra come va fatta, poi ciascuno è libero di pensarla come vuole, ma non fa sconti ad un nemico comune l’ islam di oggi.
    Eja

  10. CLAUDIO CEVASCO Dice:

    Nostre soldati,carisime soldati noi,.
    Aquellos que cumplen con la norma que la constitución
    les ha otorgado.
    Y,la cumplirán.
    Como siempre.
    Nostre militari no tradite,como siempre,a nui
    figlie,nipote e tutte italiane ,o,noi.

    ¡Difendelo!
    A tu figlie,a tu bambino.
    Onere es poco,con tutte el boato de la nación entera
    Por favor,sigan,que somos los que hacen bién a la humanidad.
    Somos los buenos,siempre lo hemos sido.
    Plegarias son pocas ha nuestros hijos,las lagrimas se multiplican ,¿Que digo?Nada.Solamenete lo dice la
    patria.Llorar ha un hijo,-es terrible-¿Como la civilita ha permitido esto?
    Como,como,como,..
    Carissima mama d´soldati.Carisima mama mia
    Las palabras son una mierda.Ha sus padres,hermanos,
    sobrinos,a,sus,primos,¿Que les digo?
    Con un ¡Viva Italia! NO,eso no b
    asta.
    Somos los buenos,.Siempre se ha defendido a los buenos.

    Avanti,noi,
    Cevasco

  11. Corrado Catalani Dice:

    ..e se non fosse l’ultimo attentato?,caro segretario, continuerai a dire che dobbiamo difendere gli interessi nazionali all’estero?

    Gli iteressi che girano attorno a questa guerra sono per i capitalisti internazionali, sceicchi,petrolieri, banchieri, politici, costruttori d’armi ecc..

    Siamo li per leccare il sedere all’America e per ogni Parà ucciso bisognerebbe uccidere dieci politici favorevoli alla missione.

    Sono sempre più convinto che il popolo Afgano non ha bisogno della libertà ,semplicemente perchè la rifiutano per indole, perchè praticanti di una religione come l’islam che priva l’uomo della libertà più naturale.

    Se è vero che siamo in Afganistan per portare la libertà, a maggior motivo dobbiamo ritirarci, perchè i nostri soldati rischiano la vita per dar loro una libertà e quì in occidente i padri islamici sgozzano le propie figlie appea la assaporano.

    Questo è l’islam, questa è la gente per la quale noi lasciamo che rischino la vita i nostri migliori soldati, ma ci pensate!
    La guerra al terrorismo si fà con la prevenzione e il lavoro dei servizi segreti e non con il mitra contro un nemico invisibile.
    TUTTI A CASA!!
    sez.Fiamma -Ostra AN
    romanamente
    Corrado

  12. M.S.D.F.L.I. Dice:

    Caro Italicus,

    io ci butto dentro Israele perchè
    è israele che vorrebbe annientare l’Iran
    ed è israele che controlla tramite il Likud e compagnia cantante gli Stati Uniti (parole di Sharon non mie, nda)

    Meglio Israele che l’Afghanistan ?

    No. MEGLIO L’ITALIA. STOP.

    saluti a tutti.

  13. GLADIUS Dice:

    leggo il comunicato del segretario. e i commenti seguiti ad esso!
    invito i blogger a scrivere i commenti in considerazione di una cosa e cioè che adesso il nostro Paese, ha in Afghanistan i militari, impiegati in quel territorio su mandato del parlamento Italiano, quindi su mandato della massima espressione della sovranita popolare!
    A prescindere del colore politico di coloro che hanno inviato li i nostri soldati, e a prescindere dai veri motivi per i quali sono nel medio oriente i nostri soldati (cosa direste se scoprimmo che anche in afghanistan, come in IRAQ, ci sono interessi italiani?), invito tutti a pensare cosa significherebbe ora, portare a casa le nostre truppe!
    non parlo solo di danno economico, quello e’ il minimo, ma di danno di immagine!
    non sarebbe una rivalutazione dei veri motivi del nostro intervento, e non sarebbe una exit strategy, ma una vera e propria RITIRATA!
    danno di immagine, per i nostri soldati e danno di immagine per il nostro Paese, che irribediabilmente apparirebbe sconfitto, oltre che vigliacco!
    E’ questa l’immagine che volete dare al nostro Paese? Da certi ambienti della nostra area, si parla tanto di amor patrio, di primato dell’Italia. di Italia forte! forse a ragione, ma ovvio…non e’ quella l’immagine che deriverebbe da un comportamento simile.
    e ancora peggio, cosa farebbe il nostro Paese, se un attentato intimidatorio fosse compiuto sul nostro territorio? cosi come in Spagna, Stati Uniti Inghilterra e come gia promesso alla Germania? ritirata immediata, con la coda fra le gambe, o reinvio di truppe, qualora esse sono state gia ritirate!
    quindi in considerazione della situazione attuale, e per rispetto dei deceduti in quella guerra invito a non chiedere il ritiro delle truppe!
    piuttosto, si potrebbe prendere in considerazione una modifica delle regole di Ingaggio dei nostri soldati, con la applicazione di regole “da guerra” che permettino di ottenere prima l’obiettivo preposto, o che faciliti la “legittima copertura e difesa delle truppe”, ma io credo, che tornare a casa adesso sarebbe una ennesima sconfitta, politica, militare di immagine e quindi della nazione.
    ps avrei potuto siglare questo post come tutti gli altri con la sigla Gladius, ma consapevole che potrebbe essere suscettibile di polemiche e giuste osservazioni, lascio il mio nome!
    Giovanni Demarco

  14. Vincenzo Dice:

    Un commosso pensiero a quelle giovani vite così tragicamente spezzate.
    Quanto al ritorno a casa, non sono d’accordo. Nel momento in cui siamo partiti, sapevamo che c’erano dei rischi, anche grandi. Lo sanno anche i nostri soldati. Ma non siamo lì ad esportare la democrazie in nome di chissà quali Ideali. La verità è che siamo lì perchè un Afghanistan controllato dai talebani diventa troppo pericoloso per tutto l’Occidente e per noi. Ecco perchè i nostri soldati, seppur così lontano dal nostro territorio, stanno difendendo la Patria…

  15. Italicus Dice:

    X MSDFLI ,tieniti il tuo boia iraniano, poi però raccontala ad altri la storiella che Israele controlla l’America..e cmq sia a noi non ce ne frega nulla. Qui si parla di fondamentalismo islamico che si infiltra in tutte le nazioni e cerca di distruggere l’Occidente e la Cristianità. Tu insegui pure le chimere vedendo pericoli sionisti ovunque.
    Ricordo a tutti che i talebani sono studenti delle scuole coraniche del pakistan che poco hanno a che fare con l’Afghanistan ed il discorso è molto complesso per via delle varie tribù e di giochi di potere tra le varie etnie. Noi Italiani siamo in una posizione pericolosissima che ci porta solo guai xchè non siamo belligeranti ma solo su posizioni difensive e di controllo del territorio. Cioè subiamo e basta!

  16. Andrea Moretti (Nino) Dice:

    Non voglio interpretare il pensiero del Segretario,ma credo che abbia fatto una analisi precisa dell’Italia nel contesto storico/politico attuale. L’italia di oggi non è certo l’Italia Fascista, quella Italia che, nel bene e nel male, aveva un suo peso nel contesto internazionale e nella politica estera, era, come si dice, una potenza mondiale, almeno sulla carta, quindi libera nelle sue scelte.
    L’Italia di oggi politicamente è una italietta già sul piano interno, figuriamoci nel contesto internazionale. Ci beiano nel dire che siamo tra i 7 grandi, ma abbiamo un peso specifico uguale a un doppio zero; abbiamo economia, finanza, sistema e forze armate legate a doppio filo con l’occidente. Ogni sganciamento repentino da questo contesto ci porterebbe al disastro e forse anche alla fame; dice bene quindi il Segretario quando annota , piaccia o no, i nostri militari all’estero difendono anche i nostri interessi.
    Certo ci sono altre vie, per cambiare le linee politiche, economiche e militari attuali, una di queste vie passa attraverso una vera Europa unita e libera da condizionamenti, consapevole della propria forza e capace di sviluppare sul piano militare e diplomatico tutto il suo potenziale. Ora non è così, purtroppo. e in attesa di tempi migliori, l’italietta di oggi ( dei Berlusconi, Fini, Franceschini e Bersani ) non puo far altro che mandare i nostri soldati a difendere i nostri interessi ( come dice il Segretario ) non tanto (o solo) per una ragione di sudditanza agli americani, quanto per la necessità di esserci.
    Saluti Romani

  17. Alessio Dice:

    L’italia non è più uno stato sovrano dal 1945 e questo dovrebbe essere palese a tutti; tanto è che ormai neanche la cosidetta “opposizione” fa battaglie mediatiche (…solo quelle) sul ritiro delle truppe ecc.. Lo fa la lega che sa ben interpretare gli umori di popolo (meglio della sempre cosidetta area).

    Al dolore per i soldati italiani morti, si associa il dolore per una morte assurda, in una guerra di altri (ed è inutile ribadire questi concetti ormai noti a chi non ha un minimo di paraocchi).

    Si associa il dolore per una “comunità di destra” che prende o non prende delle decisioni nette sulla questione, e non parlo di retorica in cui tutti si eccelle !
    Mi piacerebbe leggere con chiarezza una posizione antiamericana in quanto i nemici del mondo sono loro.
    Non vorrei leggere che la nostra è una guerra di difesa contro i mussulmani; quà, in terra nostra fanno come gli pare e noi appoggiamo i “signori della giustizia” in guerre capitalistiche ma “sante” ?

    L’onore dell’Italia è perso dal 1945, anche nei confronti proprio dei “liberatori” che ci trattano come pezze da piede (giustamente…); la cosa onorevole sarebbe quella di puntare i piedi !

    Leggo cose sconfolgenti quì, che ci dovrebbe essere l’italia più “pura” pensa sul blog di La Destra come stanno messi con tutti i “democristiani” che si ritrovano !

    Altre che unire l’area; quì bisogna PULIRE l’area ! Tanta gente giustamente non si schiera con nessuno perchè non trova, oltre alle frasi di convenienza, nulla che potesse farli pensare alla naturale evoluzione della RSI.

    Onoriamo i soldati caduti e li disonoriamo facendoli lavorare per uno stato vuoto di italianità !

    A NOI !

  18. msdfli Dice:

    Mi dispiace che qualcuno non distingua la differenza fra un boia iraniano (siamo sicuri che è un boia e che la rivoluzione verde non sia opera della CIA vero?) e l’imperialismo “usraeliano” che dura (per quanto riguarda gli usa) ALMENO dalla fine della WW1 e per quanto riguarda israele da quando i geni hanno impianto israele li dove da 3000 anni c’erano i palestine…ma non divaghiamo…
    Secondo qualcuno siamo in afghanistan per difendere l’occidente ? I nostri soldati stanno difendendo la patria ? Ma a questa balla non ci crede nemmeno più un pensionato di 93 anni…
    Siamo in afghanistan per difendere gli interessi NATO (e quindi di ….??????)…Ma l’avete vista la lista dei 42 stati partecipanti alla missione?
    Qui non si tratta di difendere l’occidente ma l’Italia…e come dicono molti qui…quel poco che cè rimasto…

    In quanto poi a mandare i soldati per “la necessità di esserci” contesto cordialmente questa posizione mi sembra totalmente atlantista e quindi non posso trovarmi d’accordo.

    Concordo totalmente con Alessio.
    INUTILE FARE CROCIATE IN TERRA SANTA se la TERRA PATRIA è piena di concime.
    Ripeto: quei soldati non starebbero meglio a Scampia o in qualche quartiere di grandi città dove la merda regna sovrana, fra puttane, extracomunitari e spacciatori?
    Invece no…si manda la crema del nostro esercito a farsi massacrare in nome e conto di chi?
    Come mai perfino i tedeschi hanno ritirato fuori i Panzer dopo 64 anni …e noi andiamo con i SUV?
    Avete visto i tedeschi che strage hanno fatto vero qualche settimana fa…?
    Andare per andare ed essere ridicoli è ancora peggio che stare a casa…

    Il problema è che l’AREA si sta attestando su posizione antislamiche facendo il gioco di chi vuole un’Europa totalmente asservita agli USA.
    Ma come fate a non vederlo?

    A Noi
    sempre e comunque…)

    Però se la posizione preminente è quella “anti islamica” allora non potete che esprimervi in questo modo.

  19. giuseppe Dice:

    I soldati italiani servono in Italia e non morire per fare i lecchini alla bandiera americana. Servono nei nostri quartieri, nelle nostre periferie, contrade. Contro la mafia, la criminalita’ di ogni genere. Qui in Italia i soldati li tengono in caserma tra 4 mura a fare il “piantone” o la guardia non si sa a che cosa. Tutti i mezzi fermi ad arrugginirsi (autoblindi,jeep,ecc…)E’ IO PAGO!!!!!!!!!!!! Poi succede qualcosa, un urgenza, chiami i carabinieri e non c’e’ neanche una persona per rispondere che deve intervenire la caserma a 20km di distanza quando arriva la pattuglia il peggio è gia’ successo. Chi vi racconta tutto questo é: un ex volontario dell’ esercito e un calabrese che chiama in caserma e non c’e’ nessuno. VERGOGNA STATO DI “MERDA”. ONORE AI CAMERATI. A NOI!!!!!!!!!

  20. Maria Dice:

    GRAZIE, Tenente Antonio Fortunato,Sergente Maggiore Roberto Valente, , 1° Caporal Maggiore Matteo Mureddu, , 1° Caporal Maggiore Giandomenico Pistonami, 1° Caporal Maggiore Massimiliano Randino, Primo Caporal Maggiore Davide Ricchiuto.Onore a voi raga…zzi che difendete la nostra patria col vostro valore dalla violenza criminale di terroristi fanatici.
    Il Signore vi accolga in pace e dia conforto alle vostre famiglie.
    Amen

  21. Alessio Dice:

    Caro MSDFLI, già l’ MSI era atlantista (per non die di peggio…) e per questo ci furono coninue scissioni di piccoli corpuscoli più intransigenti.

    Il vero problema è che con la “scusa” della destra il sistema è riuscito ad accomunare il fascismo con la destra col risultato che forse un po’ tutti si è dimenticata la vera dottrina fascista … che non corrisponde a nessuno dei partiti neofascisti del dopoguerra.

  22. salvatore Dice:

    Ottimo intervento, Giovanni Demarco.
    Ineccepibile.
    E senza ergermi a paladino della verità, inviterei tutti ad una maggior riflesione evitando di mettere nel calderone qualsiasi cosa che possa riempire questo spazio. Dall’islam ad israele e/o padre omicida.??????????????
    Romanamente, Salvatore.

  23. Andrea Moretti (Nino) Dice:

    Camerata msdfli
    Tutte le idee diverse dalle mie le rispetto nell’ottica della buona fede. Evidentemente partiamo dallo stesso ceppo e poi su alcuni temi prendiamo strade diverse. Cercherò di dirti alcune cose.
    Intanto i militari nelle città: quelli attuali servono a poco, ma non per colpa loro, ma perchè male utilizzati e non protetti da leggi adeguate. Ti immagini se un militare o un carabiniere in un quartiere a rischio dovrebbe dare quattro manganellate a qualche sbandato, o peggio dovesse scapparci il morto ? Scoppierebbe l’ira D’Iddio le nostre periferie diventerebbero focolai di rivolte , già ci sono stati segnali inquietanti, tempo fa il quartiere cinese a Milano e solo ieri in ordine di tempo sempre a Milano questa volta i mussulmani.Sai meglio di me che questi governi italiani non avrebbero ne la capacità politica, ne l’autorevolezza, ne una visione unitaria per prevenire e reprimere simili situazioni. Tutte le etnie specialmente proprio quella mussulmana subdolamente si insinuano nel nostro tessuto sociale e civile, non si integrano e pretendono.Sono convinto che queste ondate migratorie sono pilotate dall’islam e dalle lobby economiche/finanziarie con scopi diversi; l’islam ci vuole conquistare dall’interno con le quinte colonne e piano piano direi ci sta riuscendo, le lobby economiche/finanziarie vogliono calmierare con mano d’opera a basso costo il mercato del lavoro, puntano alla globalizzazione, al meticciato, per dare come unico “valore” un valore comprensibile a tutti il “consumo” e credo che anche loro ci stiamo riuscendo. Allora io sono per prima cosa profondamente “antiislamico” perchè nell’attuale momento storico lo vedo come una minaccia che potrebbe portare all distruzione (nell’immediato) del “mio mondo”, della mia cultura, identità ecc. ecc. ecc. Con questo non sottovaluto o dimentico l’altro pericolo delle lobby, ma qui entra in scena l’Europa che non riesce a dotarsi di una sua linea politica autonoma sganciata dal l’obbysmo americano; in questo caso l’Italia da sola potrebbe fare poco e rischiare grossi crisi o accelerare l’islamizzazione . Si insomma siamo un pò dalla padella alla brace. Hai parlato di interessi “NATO”, mi pare che nella NATO c’è anche l’Italia , quindi quando il Segretario Romagnoli parla di difesa anche dei nostri interessi, qualche ragione ce la o no ? Infine, ma avrei almeno un miliardo di altre considerazioni, lo stesso grandissimo ALMIRANTE fece la scelta atlantista, non tanto perchè era filoamericano, quanto in quel momento storico il nemico era il comunismo russo e bisognava fare fronte. Oggi c’è un altro grande nemico , più subdolo e pericoloso del comunismo russo di allora, l’islamismo internazionale alla ricerca della rinvicita e alla ripresa del suo espansionismo culturale e religioso stroncato a Lepanto. E non vediamo sempre dietro questi grandi avvenimenti storici le mani della CIA , sarà potente, sarà intrigante, riuscirà a creare situazioni destabilizzanti, ma che sia stata dietro il comunismo, e ora sia dietro l’islamismo, avvenimenti di portata epica e mondiale, beh sinceramente mi pare troppo. Un’ultima considerazione su ALMIRANTE e la NATO. Da grande conoscitore dei mezzi, delle idee e dell’Italia del dopo guerra, aveva capito che l’ammodernamento delle nostre Forze Armate, passava anche attraverso obblighi internazionali, dove comunque le spese per la ricerca, per gli armamenti ed equipaggiamenti, L’italia di allora come quella di oggi non poteva ne potrebbe mai permettersi. Quindi il rischio tangibile era ed è avere Forze Armate al di sotto di standard operativi accettabili. Ecco perchè dico che sul fronte islamico oggi e ribadisco oggi come fase storica, domani forse non più, L’Italia deve esserci. Scusa la lunghezza e se sono stato troppo prolisso.
    Saluti Romani

  24. Michelangelo di Forza Nuova Dice:

    x Gladius (Giovanni Demarco)
    capisco il senso del tuo intervento, tuttavia permettimi di dissentire da alcune questioni.
    Innanzitutto correi capire quale sarebbe il “danno” economico che potrebbe scaturire dall’eventuale ritiro delle nostre truppe? Credi davvero che il petrolio, i gasdotti, il controllo del narcotraffico e le commesse per la ricostruzione dei paesi distrutti vengano date davvero agli italiani? Siamo proprio ingenui se crediamo questo. Gli americani si pappano tutto e siamo fortunati se ci lasciano qualche briciola. Ad ogni modo, gli eventuali introiti sono sempre meno rispetto alle uscite: calcola tutte le spese di mantenimento (stipendi, vitto, vestiario, munizioni, armamenti, benzina, ecc…) moltiplicalo per tutti gli uomini e mezzi che abbiamo sparsi nel mondo (Afghanistan, Irak, Libano, Kosovo, Somalia, ecc…) e dimmi quanti migliaia di miliardi di vecchie lire vanno gettate al vento. Credimi, siamo in passivo.
    Sul fatto del prestigio internazionale dipende da come la guardiamo: l’italietta di oggi certamente non ha gli attribuiti per dire no al gigante americano, alle “potenze plutocratiche” alle quali ci inchiniamo servili.
    Ma un Italia con gli attributi invece potrebbe farsi valere e rispettare da molti altri paesi nel mondo (non è necessario essere nelle grazie Usa o israeliane) apprezzati per la scelta di non voler partecipare a guerre che non ci appartengono, da nazioni come la Russia o del continente asiatico o sud americano, con le quali si aprirebbero certamente interessanti scenari di collaborazione ed anche introiti proficui, ben più della speranza di conquistarsi un barile di petrolio in una guerra ancora da vincere…. E credimi, pure in Europa esistono nazioni che convergerebbero verso la nostra eventuale presa di posizione antiservile, se solo muovessimo un primo passo in tal senso.
    La questione di inaffidabilità che tu dici, di ottosettembrina memoria, non può essere paragonata in queste circostanze: allora la pessima figura la facemmo perchè i governanti abbandonarono il paese,tradendo tutto e tutti, lasciando la propria nazione ed il proprio popolo in balia di se stesso. Questo fu il vero scandalo. Non può dirsi altrettanto se ce ne andiamo da paesi che non sono i nostri, e da una guerra che nemmeno stiamo combattendo, dal momento che siamo in missione con regole d’ingaggio totalmente diverse.

  25. Fabrizio Dice:

    Penso che sia da “soliti italiani” (come dicono di noi all’estero) il tirarsi indientro quando le cose buttano male… troppo facile e troppo comodo!Facciamo parte, volenti o non, della NATO da decenni e siamo parte integrante dell’Occidente. Ricordiamoci che anche Mussolini fu costretto a partecipare alla WW2 ed a costituire la RSI. Le firme sui trattati non si possono stracciare sic et simpliciter; ci vorrebbero le gonadi quadrate di altri politici (non gli attuali) per costituire una “terza posizione”. Ma l’Italia, secondo voi, sarebbe veramente in grado di fare da “apripista”? Non ci accorgiamo di non contare nulla a livello internazionale? Addirittura nello sport ci sbeffeggiano! Purtroppo, siamo il paese di Miss Italia, delle escort e dei girotondi. Perciò il problema vero, a mio avviso, è quello d’una “rivoluzione culturale” vera : vecchi valori a nuove generazioni! Solo così, col tempo, si potrebbe riuscire a “sdoganarsi” dalla stretta USA che ci condiziona in tutte le nostre scelte. Insomma, cari camerati, bisogna prima riuscire a rifondare l’Italia e poi, solo poi, si potrà discutere di come modificare le regole del gioco internazionale che, per il momento (e chissà ancora per quanto tempo), non possiamo che subire.
    Onore ai parà caduti per un superiore Ideale.
    Fuori dal nostro Paese tutte le componenti religiose e/o culturali che non vogliono integrarsi alle nostre leggi, usi e costumi!
    A noi!

  26. msdfli Dice:

    x Fabrizio: non paragoniamo il momento della RSI con il momento odierno, per favore, sarebbe una forzatura storica. O forse è meglio fare come gli americani nel vietnam tornati con le pive nel sacco dopo anni di boscaglia…(senza contare i “kill stress mind disorder” provocati dall’esser stati in vietnam) ?

    x Andrea Moretti: il tuo intervento a risposta del mio è stato molto cordiale e l’apprezzo moltissimo. Differiamo è vero sulla valutazione del “rischio primario” e questo già la dice lunga di come l’Occidente sia a rischio…comunque. E per Occidente io intendo Europa. Oltreoceano per me sono “paninari” vista la loro insipienza culturale.

    Trovo anche io che un certo tipo di Islam sia INVASIVO (l’uccisione della ragazza 18enne lo dimostra) ma non credo che gli Islamici stiano da tempo attuando una politica di invasione religiosa, credo piuttosto in una crisi dei valori religiosi dell’Occidente. Essendo di per sè, gli islamici più religiosamente ferventi, è chiaro che questo appare immediatamente come invasivo andando a infilarsi nelle breccie
    aperte dalle crisi identitarie religiose dei modelli occidentali.
    Questo è il mio pensiero, ma va da sè che un giovane islamico è più facilmente credente e praticante di un giovane europeo. E’ chiaro altresì che dobbiamo scindere tra islam sunnita e islam sciita in quanto le posizioni son ben diverse.
    Come avrai capito la mia preoccupazione non è quella di mantenere “la mia civiltà occidentale” ma la “mia libertà in un europa ordinata e non asservita alla Nato”, e soprattutto laica e libera religiosamente.
    Ma proprio quelle che tu chiami lobby, sono le fautrici del vero “mondialismo”, della società stile Metropolis, e le ragioni religiose a loro interessano poco. Anzi chiaramente, cercano di spostare il tiro incrociato sull’Islam, come coagulante dell’Occidente. Ma non funziona.
    Non siamo ai tempi della Battaglia di Lepanto.
    L’invasività del modello islamico va tenuta sotto controllo (io non costruirei nemmeno moschee se è per questo) ma a me il modello “macdonald” fa schifo e non lo riconosco come modello occidentale.
    Il modello USA poi è un modello pieno di falsità. Un modello mendace.
    Il sig. Obama aveva promesso la chiusura di Guantanamo e invece ?
    Aveva promesso una lenta ma graduale diminuzione delle truppe e invece ora ne manda altri 25000 ?
    Tempo 1 annetto e tutti capiranno che il PdUSA fa gli interessi del suo paese e il resto è fuffa. stop.
    Sto ancora cercando di capire se sull’Iran prevarrà la linea americana o quella israeliana…vedremo. Temo fortemente che prevarrà il Likud.

    E’ una questione di fronti: cè chi ritiene più importante quello islamico. Io al contrario mi soffermo invece sul fronte eurasiatico, molto più significativo per noi.

    Ultima cosa: capisco le considerazioni su Almirante, ma adesso non siamo nel dopoguerra. Dobbiamo ritrovare una parvenza di sovranità.
    Inutile sempre dire…ma non siamo nulla senza la Nato, senza gli USA…

    scusate il lungo intervento.

    saluti

    RB
    msdfli.wordpress.com

  27. Alessio Dice:

    Avevo giusto detto che prima c’è stato il pericolo rosso, poi è finito (da un pezzo !!!) e le forze di destra (come è brutto usare questo termine) hanno continuato a fare “anticomunismo” anche per mancanza di novità (o a pensarla in malafede perchè quello doveva essere lo scopo per cui sono nate).

    Finito il pericolo del comunismo (che quantomeno fu reale), mo iniziamo con gli islamici; ma mi chiedo, pur non condividendo assolutamente la loro civiltà, questi “nemici” se trovassero in europa delle leggi poco permissive, dichiarerebbero guerra all’europa ? Ci invaderebbero con le armi ? Ma non creo proprio !!!

    In realtà dietro la “costrizione” ad adottare leggi più democratiche e permissive, secondo me c’è il progetto di far volutamente generare uno scontro trà la civiltà cristiana (nel tempo demolita dal capitalismo-consumismo che ha alterato i valori della società) e la civiltà mussulmana (che lo stesso capitalismo addita come nemica della cristianità perchè ormai nel mondo è l’unica vera fede che è rimasta in competizione).

    Quindi con la scusa di sempre nuovi nemici, gli USA (e getta… nel cesso), si sistemano il mondo a propria misura.

    E noi comuni mortali, (italiani, francesi, tedeschi ecc.), piangiamo “eroi” inutimente.

  28. Giammarco Florenzani-FT TORRICE Dice:

    CORDOGLIO PER LE VITTIME L’HO GIà ESPRESSO MA CREDO CHE ORA SIA IL MOMENTO DI UNA RIFLESSIONE FATTA A MENTE FREDDA…
    - ABUSO DELLA PAROLA PATRIA : SI è ABUSATO UN Pò DAPPERTUTTO DELLA PAROLA PATRIA DICHIARANDO CHE LE MORTI SONO STATE A DIFESA DELLA PATRIA…MA DI QUALE PATRIA STIAMO PARLANDO: LA PATRIA DELLA LEGA CHE DISCONOSCE IL RIASCIMENTO DA CUI LA PATRIA è NATA,E CHE SPUTA SULLE BANDIERE ITALIANE, STIAMO PARLANDO DELLA DIFESA DEI VALORI CRISTIANI CATTOLICI O ALLARGANDO OCCIDENTALI CHE DI CERTO NON C’ENTRANO NIENTE CON QUESTA GUERRA CHE POI TALE NON è… I NOSTRI SOLDATI SONO MORTI IN UNA MISSIONE DOVE NON POSSONO SPARARE SE PRIMA NON GLI SPARANO CONTRO E PER DIFENDERE ALLA FIN FINE NESSUNA PATRIA E NESSUN VALORE ,MA PERCHè LO VUOLE L’AMICO YANKEE CHE PERMETTE POI CHE L’AFGHANISTAN CONTINUI AD ESSERE UNO DEI LUOGHI CON MAGGIORE CORRUZINE AL MONDO E CHE CONTINUI AD ESSERE IL MAGGIOR RIFORNITORE DI OPPIO,COPRENDO L’80% DEL FABBISOGNO MONDIALE … VI RENDETE CONTO??? SONO MORTI DEI NOSTRI SOLDATI INCOSCIENTEMENTE PER FAR CONTINUARE LE MAFIE AD ARRICCHIRSI AVVELENANDO I NOSTRI GIOVANI E PER PROTEGGERE UN IMBROGLIONE FANTOCCIO…ED INOLTRE NOSTRI SOLDATI SONO MORTI NON POTENDOSI DIFENDERE PERCHè ESSENDO UNA MISSIONE DI PACE LORO NON POSSONO ATTACCARE MA SOLO RISPONDERE AGLI ATTACCHI…

  29. GLADIUS Dice:

    in risposta a michelangelo.
    cerco di risponderti seguendo l’ordine delle tue ossevazioni!
    1. danni economici. intendo per danni economici quelli che avremmo da un ritiro, immediato, che vanificherebbero le spese effettuate per allestire un campo militare in quel teatro operativo.
    per quanto riguarda altri danni deducibili da un ritiro, (vedi mancate commesse e mancati introiti da materie prime di quei paesi), ti dico , in Iraq c’erano commesse italiane da difendere…e per intenderci poi alla fine quelle commesse si traducono nella benzina oper la tua macchina o nella corrente per ilpc dal quale stai leggendo!
    2. per quanto riguarda le migliaia di soldati sparsi per il mondo vorrei ricordarti che in Iraq non ci sono truppe italiane e la missione in somalia e’ chiusa dai primi anni ‘90 (…informarsi prima e’ meglio).
    poi.. per mostrarsi Paese con la palle proponi lo ZERBINARSI a paesi come la russia e e i paesi asiatici…. o sud americani, e che cambia? cambieresti il padrone! ti troveresti a combattere la guerra in cecenia, o a patteggiage con i narco trafficanti colombian, o con ivari LULA e compagni vari!
    per quanto riguarda l’8 settembre credo che la figura peggiore fu fatta nel cambiare in un sol giorno lo schieramento col quale si conduceva una guierra.. ma di questo NON voglioparlare… non ero ancora nato in quel periodo, e conosco quei fatti, come tutti gli altri riguardanti i venti anni precedenti solo per conoscienze scolastiche, o aquisizione personakle di informazione, come te del resto…
    e poi credimi, iosono convinto che in tutti quelli delkla fantomatica AREA che a tutti i costi chiedono il ritornodelle truppe dall’estero, ci sia un pizzico di antimiliatarismo, modello ultras ACAB; forse mi sbaglio ma e’ solo una mia convinzione..
    sicuro di ricevere repliche ..le aspetto salutandoti

    giovanni demarco

  30. Michelangelo di Forza Nuova Dice:

    x Gladius(Giovanni Demarco)
    per quanto riguarda l’aspetto economico, ho sempre detto che bisogna fare il “dare” e “avere” come
    nei bilanci di una qualunque azienda, ed è palese come il dato passivo sia più alto di quello in attivo. Se permetti io preferisco spendere quei soldi per garantire benzina alle auto delle forze dell’ordine che devono pattugliare le nostre città. Preferisco stipendiare militari che sorvegliano
    i nsotri centri abitati, piuttosto che sperdute zone in giro per il mondo. Poi sei davvero convinto
    che in Irak abbiamo preso quanto ci è stato detto? Davvero pensi che il petrolio a noi sia arrivato
    (se mai è arrivato…) in quantità tali da consentire la validità dell’investimento di una missione?
    Per quanto riguarda le missioni nel mondo, in Irak ci siamo stati (altrimenti il discorso di cui
    sopra che lo facevamo a fare?) A Nassiriya ad esempio chi è morto? Io conto missioni passate e presenti. Se in Somalia non c’è più nessuno, bene, ma in Libano? In Kosovo?
    Per quanto riguarda i rapporto con la Russia o altre potenze non allineate con gli Usa, mi pare
    che qui non mi sono forse spiegato bene. Non ho mai parlato di vassallaggio o zerbinaggio verso
    questo o quello. Intendevo dire che non è la fine del mondo se non ci pieghiamo agli americani.
    Non è la fine dell’Italia. Non è una posizione di isolamento, proprio perchè esistono tanti paesi
    che non avrebbero problemi ad allearsi e collaborare con noi (soprattutto dal punto di vista degli
    scambi commerciali). Per capirsi meglio: il petrolio e il gas lo possiamo trovare altrove, le nostre esportazioni possono dirigersi altrove. Non sarei così pessimista e comunque non ho mai detto che ci si deve piegare agli altri. Anzi, con una presa di posizione così forte e coraggiosa, ossia quella di andare contro i voleri americani, dimostreremmo attributi che ci tornerebbero a far diventare un’Italia con la I maiuscola, trattati alla pari e con rispetto dai nostri interlocutori. Certo, mancano gli statisti con le palle per fare questo, ma non vuol dire che la strada sia sbagliata.
    Per quanto riguarda l’8 settembre almeno su questo mi pare siamo d’accordo, anche se volevo solo farti notare che non possono esserci paragoni oggi, nel caso in cui ritirassimo il nostro esercito.
    Infine, per quanto riguarda il presunto antimilatirismo d’area, permettimi di dissentire categoricamente. Il fatto di non condividere le guerre decise dagli americani, o dai poteri forti
    facenti capo al sionismo, non mi pare sia motivo per stabilire che si è contro il militarismo.
    Io sono militarista, nel mio partito lo siamo più o meno tutti. Se ci sono guerre da fare in difesa
    ad esempio dell’Europa, e forse pure della cristianità, noi siamo in prima linea per farle.
    Ma andare in casa d’altri per questioni puramente economiche (petrolio, oppio) o geopolitiche (controllo del mondo da parte degli Usa) onestamente non ne vale proprio la pena. Se mi dici cosa
    ha guadagnato l’Italia in tutti questi anni, magari ti darò ragione…Prestigio? No, solo zerbinaggio verso gli Usa, da autentica italietta. Petrolio? No, solo briciole raschiate dai barili. Commesse?
    Sono molte di più le spese per andarsele a conquistare con le missioni. E che altro? A sì, alcune decine di vite spezzate….
    E proprio perchè siamo militaristi ringraziamo
    comunque i nostri soldati che hanno combattuto
    per servire la Patria.

  31. Sergio FT - Frosinone Dice:

    Bello scambio di opinioni.
    Secondo il mio umile pensiero il tutto si traduce in una piccola frase.
    L’Appartenere alla NATO è la nostra unica palla al piede , qualsiasi cosa NOI possiamo pensare al riguardo della politica estera è improponibile .
    Romanamente.

  32. Michelangelo di Forza Nuova Dice:

    Infatti Sergio, una delle questioni fondamentali che nella nostra area politica
    chiediamo da sempre è l’uscita dalla NATO.

  33. Fabrizio Dice:

    Scusate ragazzi, non vorrei fare la figura del “filosofo” a tutti i costi del gruppo, ma non vi accorgete che state parlando dei particolari (USA, Russia, ecc.), della macchie di colore (rosso, nero, giallo, ecc.) e delle sfumature (Area, destra, centro-destra, ecc.) di un quadro che, invece, deve essere osservato nella sua interezza? L’Italia con la I maiuscola, quella del ventennio per capirci, è stata fondata sulla condivisione di Ideali, Valori, Pensieri, Azioni; i giovani sono stati formati sui capisaldi fondanti della cultura greco-latina e del cristianesimo.
    Ripeto a tutti – scusate i termini prosaici – che bisogna cambiare le capocce dei giovani italiani (per quelle dei “vecchi” ormai non c’è speranza…) partendo dall’educazione in famiglia (rivisitazione dei ruoli genitoriali, delle leggi in materia di diritto di famiglia, ecc.), per proseguire nella scuola (corpo docente, programmi, orari, ecc.)e, poi, nel mondo del lavoro (basta con il berlusconiano liberismo a tutti i costi!).
    Scusate la reiterazione dell’intervento ma sono fermamente convinto – penso in accordo anche con il Segretario – che senza un’opera così radicale ed epocale (una nuova rivoluzione culturale) non si arrivi proprio da nessuna parte (troppe le divisioni, anche interne, troppe le idee, troppe le fazioni; insomma troppo di tutto!). In questo sì che il mondo arabo può insegnarci qualcosa : divisi non si vince, mai!
    Ave atque vale.

  34. M.S.D.F.L.I. Dice:

    Sottoscrivo pienamente (ma si poteva già evincere dai miei commenti precedenti).

    Siamo un pidocchio appartenente alla NATO.

    Le dichiarazioni fatte da esponenti dell’ONU anche ieri sulla questione immigrati è sintomatica del fatto che dall’esterno vogliono cercare di influenzare le scelte politiche italiane.

    Prima di tutto dobbiamo ritrovare una nostra SOVRANITA’ e questo può avvenire soltanto uscendo dalla NATO.

    Evento purtroppo (almeno per ora) improponibile e che potrebbe passare soltanto attraverso un crollo epocale degli Stati Uniti.

    Per quanto riguarda l’Italianità…un certo attaccamento alla patria (almeno negli over 40) potrebbe essere pure germogliato. Si è visto dai momenti di cordoglio dopo l’attentato.
    Il problema sono i giovani.
    O sinistramente mondialisti
    O fintamente pacifisti
    O (soprattutto) totalmente menefreghisti.

    Se non si lavora sulle giovani leve e non si crea un humus culturale PATRIO non si andrà da nessuna parte. O almeno non si andrà dalla parte da noi auspicata.

    Leggetevi ROMUALDI “Perchè non esiste una cultura di destra” si trova facilmente on line; un articoletto di 4 pagine dove traccia le linee base di una cultura di destra. Un sentiero anche per le nuove generazioni. Un articolo di 30 anni fa ma sempre molto attuale.

    A noi.

  35. M.S.D.F.L.I. Dice:

    Ho tralasciato una frase.
    Sottoscrivo pienamente quanto affermato da Sergio.

    saluti

  36. Andrea Moretti (Nino) Dice:

    Per Sergio
    Camerata fuori o dentro la Nato cambia poco forse il fuori è anche peggio. Con chi ci alleiamo con i terzomondisti che muoiono di fame ? con gli islamici (che per me) sono naturali nemici ? Con nessuno ? da soli sai bene saremmo esposti a tutte le “intemperie”.
    Diverso è il discorso di un’Italia dentro un’Europa forte politicamente e militarmente, fuori allora si dalla Nato, dalle lobby finanziarie ed economiche americane; insomma un’Europa come un pò di anni fa qualcuno ha cercato di costruire, ma sappiamo tutti come è andata a finire, purtroppo.
    Eja

  37. Sergio FT - Frosinone Dice:

    Infatti.
    Il problema è che tutta la Comunità Europea fà parte della NATO , non solo , NOI in quel contesto siamo una Nazione PERDENTE , quindi di seconda fascia , in parole povere appena sopra i servi della Gleba , dei Valvassini . Ci sono tante sfaccettature al suo interno (NATO) che , con stile , ce lo ricordono.
    Uscirne è praticamente impossibile , troppe sarebbero le ripercussioni che il nostro paese dovrebbe subire e l’Italia non è in grado di affrontarle.
    Non solo , non ci sono Politici di Governo , sia a DX che a SX , in grado e con le palle di proporre una scelta simile.
    E poi , uscire da quel calderone , per andare dove .
    la politica estera è veramente una gran brutta bestia.
    E un Uomo come il più Grande Statista di Tutti i tempi, il Fondatore dell’ Impero , non esiste più .
    Ma i suoi insegnamenti sono noti a tutti , bisognerebbe solo che qualche politico con gli attributi ( !!!!!!!! ) li riapplicasse .
    Esiste in Italia costui ?
    Non credo.
    Romanamente.

  38. Michelangelo di Forza Nuova Dice:

    Andrea, Sergio,
    l’alleanza con una superpotenza come la Russia non è poi così da trascurare.
    Se lavoriamo per la creazione di un esercito europeo forte ed indipendente, con la contemporanea uscita dalla NATO, avremmo al nostro seguito anche la Francia (visto che da un po’ di tempo Sarkozy lavora sotto banco a qualcosa di simile). Non mi pare poco. Gli altri, dalla Germania all’Austria, fino all’Olanda seguiranno a ruota. Lasciamo la NATO ai staterelli neocomunitari dell’est europa che necessitano ancora del latte materno americano….
    Il problema centrale è, come si diceva in precedenza, che mancano statisti con gli attributi…
    Ma un segnale va dato, come fecero alcuni anni fa la Francia e la Germania rifiutando di inviare truppe in Irak….
    Bisognerebbe approfittare degli ottimi rapporti che già ci sono tra Italia e Russia per avviare un progetto così ambizioso che farà senz’altro imbestialire gli americani, ma che è necessario. Sarà anche per questo motivo che gli americani tentano di “far fuori” Berlusconi, dopo gli accordi siglati con Putin, che comportano un primo smarcamento, di tipo commerciale, dagli Usa?

  39. msdfli Dice:

    Cmq noto con piacere che su certi argomenti basilari siamo tutti d’accordo.

    Ma su certe cose è proprio così difficile far aprire gli occhi alla gente?

    Tra qualche giorno finito il cordoglio, ricomincerà la mattanza…

    Riguardo agli attributi “imperiali” evocati da Sergio,
    Berlusconi li avrebbe ma è troppo interessato al proprio portafoglio
    Anche Fini li avrebbe ma è troppo occupato ad andare per sinagoghe a raccogliere premi (ultimo la Menorah d’ora…)

    un tristo oblio politico ci attende.

    non vedo politici giovani con questi attributi…
    men che mai di destra…
    voi ne conoscete?

  40. Andrea Moretti (Nino) Dice:

    Camerata Michelangelo
    L’alleanza con la Russia non è da trascurare, ma l’alleanza solo con la Russia non serve a niente (saremo sempre dei subalterni, ti basti pensare all’inverno scorso quando i russi minacciavano di chiudere i rubinetti del gas). Ci tenevano per le palle e non solo noi. Torno a ripetere o si riesce a creare un’Europa che va dagli Urali al Portogallo o siamo tutti fuori dal gioco Italia compresa. L’ho già detto qualcuno ci provò ed è andata male (purtroppo). La Germania non mandò truppe in Irak, ma le ha inviate in Afghanistan, La Francia non è da meno, non molto tempo fa ha perduto in battaglia in afghanistan (non in un attentato) 10 parà. Come vedi siamo sostanzialmente in un “cul de sac” per dirla alla francese. A mio avviso , per noi, intendo prima l’Italia e poi noi (Fascisti), che non ho ancora capito se siamo in via di estinzione o no, si tratta solo di sopravvivere. L’Italia stando bassa e coperta all’interno di un sistema occidentale che comunque le garantisce di che vivere, noi speranzosi di creare un forte movimento di destra sociale all’interno dell’Europa , propedeutico per quella Europa che sogniamo. Altro non saprei dirti, po sai ciascuno di noi ha le sue idee, senza peraltro immaginare, nemmeno con la più ampia fantasia, i giochi che ci passano sulla testa. So solo che il perscorso sarà lungo molto lungo e sinceramente, in ordine temporale, non so quanti di noi vedranno “la luce”, ma forse le nuove generazioni potranno almeno ricordarci.
    Eja

  41. GLADIUS Dice:

    rispondo all’ultimo post di michelangelo, laddove dice che francia e germania hanno avuto le palle nel 2003 per dire di no agli usa, nell’invio di truppe in Iraq. non hanno avuto le opalle a dire no, ma necessita nel non inviare soldati, per provare a salvaguardare qauelle rimesse e i contratti sulle stesse avuti con il regime di saddam! e l’italia, mio malgrado, ebbe necessita di inviare le truppe per salvaguardare i contratti e i giacimenti dell’ENI, che ricadevano nella provincia di “di-quar”, zona nella quale sorge la citta di Nassiirya!
    questa e’ solo realta e geopolita..e attento anon fraintendermi! non sto giustificando, ma spiegando!
    tu mi giustifichie guerre di religione, e non altre! dimentichi che le guerre, se nn sono per la riconquista di terre irredenti, son o solo ed esclusivamene per motivi economici e diinterpretazioni di ragioni geopolitiche…e non altri.
    non mi troverai mai favorevole alla persistenza della alleanza NATO, innanzitutto perche essa, adesso, non ha piu le ragioni per esistere..le ragioni ch ela fecero nascere.
    non sono io che invierei, oggi le truppe in afghanistan, e chi mi conosce, sa benissimo quali sono stai fin’ora i miei interventi circa l’impiego dei soldati in Italia, ma non mi trovate d’accordo a chiedere oggi il ritiro dei soldati attualmente presenti nel teatro afgano!
    so che molti che leggono crederanno di vedere in me una persona poco fascista!…non e’ quello ch mi interessa…

  42. Salvatore Dice:

    Nuovo attacco ad un contingente italiano, ferito un parà.
    Ritiro immediato, o assetto da guerra.
    Ma per favore, non chiamiamola più missione di pace.

  43. Michelangelo di Forza Nuova Dice:

    x Andrea
    mi sembra di poter affermare che diciamo più o meno la stessa cosa.
    Io non ho detto di allearsi solamente con la Russia, (il che sarebbe ridicolo) infatti ho parlato di lavorare con altre realtà europee per la costruzione di un’Europa forte, con un proprio esercito indipendente. Così come ho citato anche alleanze con paesi asiatici e sud americani. La Russia è solo un interlocutore di notevole spessore con cui possiamo cooperare e la cito ad esempio.
    Il fatto che Francia e Germania abbiano inviato truppe in Afghanistan, (2001) e non in Irak (2003) è un cambiamento importante. Come dire, fino a ieri ci adeguavamo, adesso basta.
    L’Italia dovrebbe fare altrettanto, ma esiste troppa sudditanza verso gli americani e la Nato.

    x Gladius
    Quello che sostenevo io. Francia e Germania, per difendere i propri interessi hanno evitato di andare ad essere complici degli americani nella guerra in Irak. Questo vuol dire avere attributi.
    L’Italietta invece come un segugio va dovunque gli americani dicono di andare, anche a discapito dei propri interessi. Devo ancora capire cosa abbiamo guadagnato fin’ora stando in tutti i luoghi dove sono dispiegate le truppe…
    Ad ogni modo, Eni o non Eni, sarà perchè ho una visione antica e spirituale della guerra, ma io preferisco le battaglie che hanno uno scopo nobile, come difendere i propri confini o battersi contro un ordine mondiale che ti vuole annientare o comunque assoggettare e dominare, piuttosto che per scopi puramente economici. La lotta del sangue contro l’oro per intendersi….Ma appunto sono solo un ingenuo militarista che crede ancora nella via eroica della battaglia, come missione spirituale e patriottica…
    Da ultimo samurai….
    Concludo ribadendo che per mio conto le truppe vanno riportate a casa subito perché è il nostro paese che necessita di un controllo capillare del territorio, di uomini e mezzi per presidiare le città, di risorse economiche per garantire sicurezza ai cittadini, ed ovviamente di consentire un notevole risparmio economico, in un paese sempre più indebitato da una spesa pubblica insostenibile.

  44. Michelangelo di Forza Nuova Dice:

    A proposito, avete sentito l’ultima provocazione dei musulmani? Domenica sono andati a chiudere il ramadam sulle sponde del fiume Piave, con il beneplacito del sindaco di sinistra di Susegana (Tv).
    Poi sfottevano pure dicendo che sul Piave è passato lo straniero. Se il prossimo anno accade ancora, dobbiamo da tutta Italia andare a fare le barricate: questo è un affronto inacettabile.

  45. msdfli Dice:

    x Michelangelo:
    il problema è che la Sinistra appoggia questi provocatori, salvo poi dire al governo “siete dei fascisti” se vengono presi dei provvedimenti.

    sono tutte trappole.

    il primo problema è:

    non farli venire illegalmente
    smettere di costruirgli moschee

    in un paese estero ci si comporta secondo le regole costituite e ben ordinate del paese che si è scelto.
    Su questo siamo d’accordo.
    Ma prima dei musulmani spazzerei via il PD.

  46. Fiamma Palermo Dice:

    I SENTIERI DELLA GLOBALIZZAZIONE ISLAMISTA DAL CAUCASO ALL’ASIA CENTRALE

    Dopo la strage dei nostri ragazzi della Folgore in Afganistan è nostra intenzione andare oltre la solidarietà e il cordoglio di rito aiutando i nostri lettori a capire le motivazioni profonde di un conflitto per cui sono state sacrificate delle così giovani vite. Parliamo dunque di Caucaso e Asia Centrale ovvero monti steppe e deserti,luoghi tra più suggestivi della terra, con un fascino arcaico e selvaggio che sembra immune ai cambiamenti epocali della nostra era moderna; scenari perfetti per chi silenziosamente già da alcuni decenni intende costruire delle basi dalle quali diramare una rete internazionale che oggi mira alla conquista del potere dell’intero pianeta, ovvero l’integralismo islamico. Oltre 15 anni sono passati da quando le tesi del politologo Samuel Huntington illustre docente dell’università di Harvard, aprirono un acceso dibattito, già allora, infatti, l’illustre politologo prevedeva che il destino dell’ umanità non si sarebbe più giocato sullo scontro delle ideologie o degli stati ma su quello di civiltà diverse tra loro, una lotta tra le identità, ovvero tra quelle società appunto che si riconoscevano per cultura, costume e religione in una specifica tradizione. Huntington sintetizzerà questo concetto nel termine inglese clash of civilizations. Lungi dall’essere un ideologo della destra radicale già anni orsono il politologo di Harvard aveva però di fatto concordato con alcune tesi della destra identitaria europea. Ma in tempi di lobby finanziarie sovrannazionali come ormai sappiamo, nulla possono valere tutte le voci che osano contrastare il dio denaro, così alle volte anche ciò che può sembrare solo fanta-politica dei peggiori fumetti, si realizza, si concretizza in personaggi come Bin Laden che segnano appunto la fine e l’inizio di un ciclo dell’umanità, quello dell’integralismo islamico, che come un avvoltoio si aggira sulle ferite di un impero occidentale(Europa, Stati Uniti) in agonia. L’Afghanistan più di ogni altro paese islamico al mondo è l’esempio emblematico di questo passaggio epocale che segna la fine dei grandi scontri ideologici tra stati, mettendo in luce la nuova realtà internazionale fatta di confronti tra civiltà. Mai come in Afghanistan infatti Russi e Americani figli della medesima civiltà europea dopo essersi scontrati tra loro adesso si ritrovano alleati contro un nemico comune come l’Islam, che rappresenta non più un ideologia, ma un identità dalle radici culturali avverse a tutto ciò che ha espresso nel corso della storia la civiltà europea. Così oggi il nemico sottovalutato ed usato a secondo delle occasioni a favore degli uni o degli altri adesso gode della debolezza di entrambi, una debolezza che è costituita essenzialmente dal vuoto culturale e di identità che imperversa in tutto l’occidente, cioè il virus del relativismo scientista che ha quasi cancellato tutti gli anticorpi identitari della nostra tradizione in nome del vuoto assoluto, un conto che prima o poi la globalizzazione liberal-progressista doveva pagare. Il nostro Osama già dai primi anni novanta aveva intuito abilmente certe debolezze, cominciando a creare scuole coraniche di addestramento, frutti di una sinergia di forze tra AL-QUAEDA e i TALIBAN studenti del Corano. Un islamismo che con la fine dell’unione sovietica esplose dal Caucaso a tutta l’Asia centrale; una cosa poco risaputa è che, per esempio, attualmente in Afghanistan sempre più frequentemente vengono catturati dei cecchini ceceni, una cosa questa che dimostra le connessione a vasto raggio del radicalismo islamico su tutta la zona dell’Asia centrale ed ex sovietica in generale. L’ Islam è un antagonista culturale con cui prima o poi si doveva fare i conti, finché il mondo occidentale è stato in grado di influenzare culturalmente le società arabe, culle della civiltà islamica, si è riusciti a creare anche delle correnti politiche che in qualche modo privilegiavano dei surrogati culturali della civiltà europea, pensiamo ai grandi movimenti di ispirazione socialista e nazionalista molto laica di alcuni gruppi e partiti politici arabi degli anni 60 come AL FATAH o il partito BAHT siriano e iracheno. Ma da quando la forza dei numeri di una immigrazione massiccia islamica si è riversata sull’Europa in coincidenza della fine di un ciclo coloniale e di dominio culturale dell’Europa sui territori medio-orientali e asiatici, grazie anche alle crisi delle ideologie ottocentesche marxiste e liberali, ecco che vi è stato un risveglio e una presa di coscienza del mondo arabo della propria identità culturale. Una presa di coscienza che dal quel momento ha visto il mondo arabo spingere fisicamente e culturalmente verso occidente in un’azione di conquista e quindi verso la creazione di un nuovo impero globale. Oggi i combattenti di Maometto si muovono in una zona della terra molto ampia e scarsamente popolata come quella dell’Asia centrale con i suoi 4,6 milioni di Km quadrati ed una densità di 31 abitanti per Km quadrato, passando tranquillamente da un confine all’altro dei sei paesi che la compongono: KazaKistan, Kirghizistan, TagiKistan, Turkmenistan e Afganistan.Dopo il crollo dell’ex Unione Sovietica la propaganda islamica in questi paesi è sempre più massiccia e presente, dai posti di lavoro alle università, L’islam mite dell’era sovietica ha lasciato il passo ai costumi sempre più integralisti come l’ uso del viso coperto per le donne. Soprattutto nelle aree rurali è diffusa l’intolleranza per le etnie di origine europea come russi e tedeschi, questi ultimi arrivati nei territori sovietici durante il tempo della Zarina Katerina anch’essa di origine tedesca, i cosiddetti tedeschi del Volga, circa 2 milioni e mezzo di persone che successivamente vennero deportati da Stalin in tutti i territori sovietici dell’Asia Centrale. L’Asia centrale è una zona della terra ricca di idrocarburi, cosa che ha attirato in una epoca recente oltre gli interessi di americani e russi anche quelli di Pechino, ma ciò nonostante l’integralismo islamico non solo non sembra essersi indebolito o quantomeno ridimensionato , ma addirittura da qualche tempo sta creando grossi problemi al governo cinese nella zona nord occidentale del paese, nello Xinjiang, appunto una regione confinante con l’asia centrale, con una popolazione in prevalenza di fede mussulmana con diversi etnie quali gli Uyghur ed altre etnie minori di ceppo mongolo come i Kirghisi e i Tagiki, anche se recentemente il governo cinese ha cercato di avviare una sorta di genocidio etnico favorendo l’immigrazione in queste terre dell’etnia cinese Han. La propaganda islamista anche in questo territorio che è il più esteso della Cina sta giocando una grossa partita geo-politica, lo Xingiiang è ricco oltre che di idrocarburi anche di oro uranio, non a caso tutti gli impianti dell’ingegneria spaziale cinese si trovano in questa regione, inclusi gli armamenti nucleari. Una minaccia questa che l’islamismo sta estendendo su tutta l’Asia centrale passando per il nord del Pakistan dove i talebani afghani continuano ad avere le loro basi, colpendo tutte le zone limitrofe, arrivando fino nel Caucaso. Una situazione che è resa sempre più pericolosa dal fatto che in Afghanistan le forze americane ed internazionali hanno rinunciato a controllare le zone meno abitate del paese, poiche è impossibile distruggere e annientare la guerriglia talebana in territori cosi vasti, pur disponendo di tutta la migliore tecnologia militare. Per quanto riguarda il Caucaso l’islamismo sfrutta l’ennesima idiozia che contraddistingue gli stati occidentali, ed in questo caso abbiamo gli americani che pompano lo staterello georgiano e il movimento islamista ribelle ceceno contro i russi. L’idiozia americana così si ritrova dei cecchini ceceni addestrati in Georgia che sparano poi in Afghanistan sui militari americani ed europei. In questo scenario desolante da neo-medioevo però vale la pena di citare una interessante anomalia che può rappresentare un motivo di speranza nella lotta alla globalizzazione islamista e contro ogni forma di livellamento culturale dei monoteismi abramitici, cristiani, islamici che siano o laici liberal-marxisti, parliamo del fiero popolo dei kafiri che popola le impervie e inaccessibili catene montuose del nord del Pakistan, un popolo di ceppo indoeuropeo, che solo dopo la caduta dell’ex unione sovietica si è dovuto ufficialmente convertire all’islam, ma la loro di fatto è solo una una conversione di facciata poiché in realtà continuano a celebrare tutti i riti ancestrali del paganesimo indo-europeo, legati agli elementi della natura di cui nutrono un grande rispetto. I kafiri si dicono discendenti da alcune legioni di Alessandro Magno rimaste poi in quei territori. In Ogni caso molti antropologi ritengono che la loro origine sia da ricercarsi in alcune remote migrazione indo-europee arrivate dal cosiddetto corridoio indo-iranico ovvero attraverso il Caucaso e poi verso l’Iran il Pakistan ed infine verso l’Afghanistan, in pochi sanno infatti che i Kurdi disseminati tra Turkia e Iran sono un popolo di stirpe e lingua indo-europea come gli Iraniani e gli Afghani che l’islam impietoso ha trasformato dopo la loro conversione (avvenuta non indolore ma tra bagni di sangue di donne e bambini)tra i nemici principali dei popoli europei eredi della civiltà Indo-europea. Adesso sta noi mantenere vive le nostre tradizioni, organizzare la difesa della nostra civiltà, non possono e non devono rubarci la nostra anima.
    Gloria agli antichi Dei, Onore ai nostri avi antichi.
    W l’ EUROPA! W la tradizione europea!!

    http://www.fiammasicilia.it/palermo.htm

  47. federico vinciguerra Dice:

    Secondo l’art.11 della Costituzione l’Italia ripudia la guerra quale strumento di risoluzione delle controversie internazionali (non vorrei sbagliarmi, vado a memoria). L’Italia, in Afghanistan, NON E’ in missione di polizia internazionale, NON E’ UNA MISSIONE ONU. E’ UNA MISSIONE NATO, motivo per cui l’Italia, in qualità di alleato degli USA, è in guerra. E ogni guerra, purtroppo, richiede le proprie vittime. I militari italiani non sono in Afghanistan per difendere la democrazia e portare la pace (se vai in pace non porti con te armi) ma per difendere gli interessi dell’ENI e di tutte le imprese che si sono aggiudicati appalti stellari per la ricostruzione. In buona sostanza, STIAMO DIFENDENDO L’IMPREGILO, QUELLI CHE COSTRUISCONO CON ACQUA E SABBIA EDIFICI PUBBLICI CHE AL MINIMO SOMMOVIMENTO TELLURICO CROLLANO COME E PEGGIO DELLE TORRI GENELLE (e senza aerei), è bene non dimenticarlo. E morire per questi mi sembra tanto stupido quanto inutile.
    Riportare i militari in Italia per metterli a combattere la criminalità organizzata E’ PURA FOLLIA, ed anche un monumentale controsenso ideologico, visto che, se ben ricordo, all’epoca dell’operazione VESPRI SICILIANI Senza Tregua si schierò contro l’uso dei militari in tal senso. Certo, sono passati più di dieci anni e l’articolo in questione criticava la gestione della forza militare, che poco o nulla, in termini di risultati, aveva portato dopo circa sei anni di impiego. A mio modestissimo avviso abbiamo già forze dell’ordine a suffucienza per questo compito. La risoluzione dei problemi interni del Paese si risolve epurando dal Parlamento gente come Schifani (socio di mafiosi), Cuffaro (5 anni per concorso esterno in asociazione mafiosa), Dell’Utri (9 anni per il medesimo reato di Cuffaro), Bersani (distributore di inceneritori), Berlusconi (non c’è spazio per elencare tutti i suoi cirmini), D’Alema (e la scalata alle Banche), insomma i veri rappresentanti del malaffare. E magari, se invece di foraggiare continuamente le Forze Armate si dessero più soldi a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, mettendoli tutti a lavorare seriamente, una fattiva lotta al malaffare potrebbe anche condurre a risultati diversi dalla morte di Dalla Chiesa o Borsellino. Senza scudi fiscali di sorta. Da ultimo, a mio modesto parere, se gli Israeliani non avessero invaso la Palestina non ci sarebbero i kamikaze. Israele da anni conduce una campagna di aggressione nei confronti della Palestina. Fino a quando tutto questo continuerà, ci saranno gli Achmadineijad (credo si scriva così) che troveranno sostegno da parte dei propri vicini. Tra l’altro, un padre che uccide la propria figlia perchè fidanzata con un’occidentale non è un musulmano integralista, ma un COGLIONE ASSASSINO. Che è ben diverso. Indipendentemente da quello che possa pensare la Santanchè, con il suo ridicolo spettacolino, vietare a una donna musulmana di indossare il burka o lo chador, sempre a mio modesto parere, è come costringere un Cattolico ad entrare in Chiesa nudo. Con ciò non voglio certamente negare che alcune donne sono costrette a vestirsi in una certa maniera dai propri mariti, fratelli, padri. Ma il Ministero delle Pari Opportunità, allora, per quale motivo esiste? Per ringraziare la Carfagna dei pompini fatti a Berlusconi? non credo proprio. Onore ai caduti di questa insensata guerra, vittime dei loschi affari di mercato. Come disse Pino Rauti a Catania in occasione delle Comunali del 1998, “il liberalcapitalismo è il nemico del mondo”. Sottoscrivo. E a proposito di scudo fiscale, il cosidetto “Onorevole” Salvo Fleres del PDL (più volte indagato per voto di scambio) ha proposto l’allargamento dello scudo fiscale (cioè la possibilità, per l’Italia, di riciclare il denaro sporco della mafia, fra l’altro) anche ai reati di falso in bilancio. Ed è andata pure bene, visto che l’emendamento originario prevedeva l’estensione di detto scudo anche nei confronti di tutti coloro che avevano, e hanno, precedenti penali in materia tributaria. QUESTE SONO LE GUERRE CHE L’ITALIA DEVE COMBATTERE. E mi auguro che non si dica, come al solito, “meglio questo che la sinistra”. Non è ragionamento da missini, per come la vedo io.

  48. Milena Dice:

    E’ vero, facciamo parte di una coalizione con pochi diritti e tanti doveri, penso che la vergogna più grande è quella che si andrà a vedere anche questa volta, del dopo morti Kabul.. con famiglie e figli che dopo la passerella politica e mediatica, mi auguro, tanto di questi casi nel passato insegna, che verranno abbandonate e vivranno GRAZIE alla solidarietà dei commilitoni del loro Corpo di appartenenza.. QUESTO E’ IL VERO SCHIFO DI TUTTE LE VOLTE…!! Come una delle tante storie che ho toccato con mano e visto gli atti, di un Col Moschin con 20 anni di carriera, ferito in Somalia ed ancora oggi con la causa di servizio in corso..al quale nessuno risponde e dopo che gli hanno perso anche i fascicoli..che vive seguito dal C.I.M del suo territorio poichè la ferita alla testa riportata gli ha lasciato una situazione ormai patologica e seria..SENZA LAVORO poichè è dovuto andare in pensione con i 20 anni di servizio e CICCIA neanche un grazie da qualcuno e la sua famiglia..moglie e due bimbe ?? MA CHI SE NE FREGA..mica è un problema di altri….QUESTA E’LA SOLITA GRANDE VERGOGNA DELLA NOSTRA FORZE ARMATE ALL’ESTERO…il nostro sistema politico e gestionale Italia!!!..che hai nostri militari, che tengono comunque alto l’onore della nostra bandiera, DEDICANO TUTTE LE VOLTE una passerella mediatico”’politica …DIETRO UNA BARA!!!
    ONORE PER I NOSTRI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE E GRANDE ABBRACCIO E SOLIDARIETA’ ALLE LORO FAMIGLIE..VERAMENTE CON TANTO AFFETTO POICHE’ SONO LE VERE “VITTIME”, NEL TEMPO, DI QUESTO POVERO SISTEMA ITALIA…..!!

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