In questi due video, suddivisi in Prima (durata 6:49) e Seconda (durata 8:33) parte, l’intervento dell’on. Luca Romagnoli ospite della Tavola rotonda alla II^ Festa de La Destra in Toscana “ORGOGLIO TRICOLORE” del 6 settembre 2009 in Piazza Magrini a Ponte Buggianese (Pistoia). L’evento si è svolto in un clima di assoluta tranquillità grazie soprattutto all’ottima organizzazione degli addetti ai lavori ed alla presenza di numerosi partecipanti che hanno assistito al dibattito. Il tema “Quale Destra per l’Italia” è stato trattato con competenza dall’on. Teodoro Buontempo (Presidente Nazionale de La Destra), Adriano Tilgher (Dirigente Nazionale de La Destra e Presidente del Fronte Sociale Nazionale), dall’on Italo Marri (Segretario de La Destra in Toscana), Giuseppe Fiore (Segretario Provinciale de La Destra), Mirco Tognarelli (Segretario Comunale de La Destra), on. Luca Romagnoli (Segretario Nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore), Marzio Gozzoli (Segretario Regionale e Vice Segretario Nazionale di Forza Nuova) presenti sul palco.



10 Settembre 2009 alle 22:01
straordinario Luca!come sempre!Un enorme ringraziamento a chi ha realizzato il video!
Grazie Francesco!!!
24 Settembre 2009 alle 09:19
Discarica a cielo aperto a Torrice!
Pubblicato su LADESTRA.INFO,ULTIMISSIME.NET,QUOTIDIANO CIOCIARIA OGGI
Quasi un anno fa la locale sezione della Fiamma Tricolore denunciò la presenza a Torrice ,nei pressi del depuratore , vicino alla circonvallazione di una discarica a cielo aperto con presenza del temuto amianto. Dopo il nostro intervento l’amministrazione si adoperò per eliminare i rifiuti presenti ,che oltre a deturpare l’ambiente , erano collocati vicino ad un torrente usato dai tutti i coltivatori per i loro campi. L’amianto non fu tolto ,poiché evidentemente non si conosceva procedura per farlo ed il problema fu solo temporaneamente risolto ,poiché si dimenticò,se di dimenticanza si tratta , di istallare una piccola tele camerina a circuito chiuso per stanare tutti coloro volessero buttare in quella zona tutti le loro sporcizie ,ingombranti o meno. Il risultato è evidente a tutti coloro che vi transitano da mesi: i rifiuti rispetto ad un anno fa sono aumentati e manca poco che ostruiscano il passaggio stradale e il temuto amianto è ancora lì. Ed allora che il comune accolga i nostri consigli ,provveda a togliere i rifiuti ingombranti e tossici ed istalli una tele camerina a circuito chiuso sul cancello del depuratore ,naturalmente dopo aver emesso ordinanza che punisca con multe salatissime i deturpatori dell’ambiente. Appare come sempre doveroso il nostro appello, figlio di un’azione di proposta e consiglio e non di sterile protesta, atto ad aiutare il cittadino e chi lo dovrebbe tutelare e non fatto per fini propagandistici. A proposito di cittadini , finalmente una lieta risposta al nostro appello sulla grave situazione della viabilità e dei parcheggi nel centro del paese, finalmente è attivo il parcheggio sottostante la piazza comunale ,manna per gli abitanti del centro ,da sempre afflitti dalla carenza di posti auto . E’ proprio il caso di dire “ERA ORA!”.Giammarco Florenzani
25 Settembre 2009 alle 10:35
GUASILA (CA) – Esportazione del latte di pecora in continente21 settembre 2009
(Articolo pubblicato su “L’Unione Sarda” di venerdì 18 settembre 2009 a firma di Severino Sirigu)
Trattative con industriali della penisola. Gli allevatori: «Cerchiamo guadagni migliori». Il latte della Trexenta sbarca nel Lazio. Cinque milioni di litri di prodotto venduti anche in Toscana. L’obiettivo è vendere il latte a 1,20 euro al litro. Un bel balzo in avanti: oggi il prezzo si aggira attorno ai 70 centesimi al litro. I l latte della Trexenta varcherà i confini dell’Isola. I prezzi non accennano a salire? Gli industriali sardi giocano al ribasso? Per scongiurare un’altra annata di crisi e privazioni, gli allevatori della zona hanno avviato trattative con alcuni industriali del Lazio e della Toscana e sono pronti a far sbarcare oltre Tirreno cinque milioni di litri di latte di pecora. Un tentativo di questo tipo era già stato fatto alcuni anni fa, ma non era andato a buon fine. Adesso i tempi sono maturi per riuscire nell’impresa. «È necessario essere uniti se vogliamo valorizzare il nostro prodotto», ha detto Ignazio Etzi, Segretario della locale Sezione e Vicesegretario della Federazione provinciale di Cagliari del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, l’allevatore di Guasila che sta portando avanti le trattative. «Nessuno ci obbliga a dare il nostro latte agli industriali sardi. Nonostante le spese per il trasporto, con i contratti di compravendita che stiamo firmando riusciremo a ottenere un margine di guadagno discreto». L’obiettivo è vendere il latte a un euro e venti centesimi a litro. Un bel balzo in avanti, non c’è che dire, se si pensa che oggi il prezzo si aggira attorno ai 70 centesimi per un litro. «Ma c’è un allarmante ipotesi che indica un ulteriore ribasso di 10 centesimi nella prossima annata, per questo abbiamo deciso di cercare soluzioni alternative», continua Etzi. Nel giro di pochi mesi un gruppo di allevatori della Trexenta ha promosso una serie di incontri e riunione coinvolgendo decine di colleghi. «Adesso siamo oltre duecento», dice Nando Puddu, di Selegas. «Tutti insieme abbiamo un certo potere di contrattazione che in passato, disuniti, non potevamo di certo avere». L’unione fa la forza dunque. È in fase di organizzazione una grande riunione aperta a tutti gli allevatori sardi: dovrebbe tenersi a Sanluri a fine settembre. Non saranno graditi i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria. «Davanti alle difficoltà ci hanno lasciati soli o comunque non ci hanno saputo aiutare davvero», accusa Ignazio Etzi. «Il comparto deve essere in grado di scriversi il proprio futuro da solo, senza intermediari che rallentino le trattative o che si dimostrino non adatti a svolgere il difficile compito». La protesta degli allevatori sta arrivando ad un punto di non ritorno. Lo strappo con gli industriali sardi è ormai evidente, così come la sfiducia nei confronti delle istituzioni. La crisi è nei numeri: dieci anni fa il prezzo del latte ovino era di 1650 lire a litro, adesso il valore sul mercato si aggira attorno ai 70 centesimi. Poco importa se nel frattempo i costi di produzione sono almeno raddoppiati.
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Ottimo lavoro del camerata Iganzio Etzi e di tutta la federazione sarda…
29 Settembre 2009 alle 10:46
Si sta parlando e giustamente di battaglia contro il canone rai , e la destra ,ricollegandomi ad un’intervista di Storace su Libero di oggi, pare voler intraprendere la battaglia…sarebbe una buona occasione per collaborare e lotare uniti,d’altronde è da parecchio tempo che facciamo questa battaglia…sarebbe una buona occasione per far sentire la nostra voce con un comitato comune e per cercare di amalgamare l’area e magari essere l’inizio di comuni battaglie…che ne pensate?
29 Settembre 2009 alle 22:26
Ne penso bene, ovviamente. Temo solo che la prossima competizione regionale possa rovinare un clima di collaborazione: non sto vedendo all’orizzonte quella schiarita che speravo.