
Oggi alle ore 18:30 il Segretario Nazionale On. Luca Romagnoli, parteciperà alla Tavola rotonda “Quale destra per l’Italia“, in occasione dell’evento organizzato da La Destra “Orgoglio tricolore”, che si terrà a Ponte Buggianese in provincia di Pistoia. Il Segretario On. Luca Romagnoli ha dichiarato di essere propenso ad un eventuale progetto comune ma con divisione di oneri ed Onori.



6 Settembre 2009 alle 11:27
Ottimo Segratario, ma se progetto comune deve essere, inanzitutto ci vuole un unico simbolo, quindi un unico movimento, non una somma di simboli, e non solo, nel simbolo comunque deve capeggiare la fiamma tricolore, sia perchè simboleggia la nostra idea da sempre, sia perchè c’è chi l’ha difesa dal 1995 e quindi gli va premiato l’impegno, fiaccoline e croci celtiche non fanno l’ideale quanto una fiamma!!!!
Per il resto, anche se so che gli altri non accetteranno mai sentendosi comunque migliori di noi, forse per paura, il tutto deve essere sancito da un congresso comune che poi sarebbe il primo del nuovo movimento, dove si provveda a eleggere un segretario e gli organi direttivi.
6 Settembre 2009 alle 11:28
Tanti saluti caldi e calabri anche all’Admin
6 Settembre 2009 alle 17:31
Ieri 5 settembre è venuta a mancare la signora Brunella Brozzi in Rauti.
Il Movimento Sociale Fiamma Ticolore ne da notizia ed esprime sentite condoglianze.
6 Settembre 2009 alle 21:59
X Francesco che giustamente ha focalizzato il problema ma il mio intervento è rivolto ai tanti CAMERATI che prima delle Vacanze hanno pontificato in sentenze senza ne capo e ne coda .
Per fare un Congresso comune , da Statuto bisogna SCIOGLIERSI e questa è una condizione che non accettiamo.
In Comune si può fare solo un DISCORSO FEDERATIVO con un ASSEMBLEA PROGRAMMATICA.
Francamente una cosa del Genere non mi passa neanche nell’anticamera del Cervello.
La nostra azione politica è CERTA al contrario della Guerra dei Mondi che attraversa altri cervelli intorno alla cosidetta AREA .
Si sbilanciassero anche costoro , una volta per tutte , come ha fatto il nostro Segretario.
Allora poi ne riparliamo.
Se gli và bene ai Signori in questione si porti avanti un progetto politico a lungo termine e senza sciogliere alcun partito dividendo ( davanti a Notai) ONORI e ONERI , altrimenti passi lunghi e ben distesi .
Ricordiamoci che abbiamo a che fare con gente ( tranne in un caso ) che i “Partiti” li fanno nascere e morire in pochi giorni.
Noi siamo la continuità del MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO e non una LISTA CIVETTA a propria immagine e somiglianza.
Un Ciao a Francesco e a tutti i Camerati.
Romanamente.
6 Settembre 2009 alle 22:59
Ribadisco la mia personale iniziativa come consigliere nel comune di Ameglia (SP); rappresento in Consiglio ufficialmente La Destra/Movimento Sociale Fiamma Tricolore con il consenso delle rispettive segreterie provinciali ( che però non hanno rapporti politici ), ma questo non mi scoraggia ne mi demotiva. Vado avanti perchè credo in Lui e nella mia/nostra idea. Il resto non conta.
Saluti Romani
7 Settembre 2009 alle 17:42
Ero all’incontro di Ponte Buggianese di ieri sera… un momento importante per aprire un dibattito serio, leale e costruttivo tra i partiti di area e che spero proseguirà sempre più intensamente.
Nino, è un po’ che non ti sento, mi contatti per favore?
Eja!
7 Settembre 2009 alle 22:50
Ciao Alberto
Ti sento con molto piacere. E’ vero mi sono un pò “estraniato” da questo tipo di confronto che troppo spesso finisce con fraintedimenti notevoli non dovuti alla malafede, ma perchà dialogare su un blog o su facebook chiaramente può portare ad equivoci. Finchè diciamo tutti “W Il Duce” non c’è dubbio siamo daccordo, i problemi nascono nel momento in cui ciascuno cerca di interpretare gli insegnamenti del Duce. A parte questo io continuo una mia personale battaglia, condivisa non condivisa, criticata, vilipesa, non lo so, so solo che lo faccio con il cuore e siccome noi siamo abituati a lanciare il cuore oltre l’ostacolo io lo faccio poi succeda quel che succeda. Quindi quello che mi dici su la riunione di Ponte Buggianese non può che farmi piacere. Non so, spero proprio di no, se sono solo l’unico o uno dei pochi consiglieri comunali che rappresenta nelle istituzioni ufficialmente La Destra/Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Sicuramente non mi fila nessuno (non mi riferisco certo alla gente come noi), ma questo non mi scoraggia , perchè credo nella causa. In questi ultimi tempi mi sento molto più vicino alla Fiamma, ma localmente ho dei cari camerati che militano ne La Destra e allora vivo questo mio conflitto interno.
Per il contatto ho chiesto “amicizia” con te su facebook quindi vedrai la mia e-mail che comunque è lidamore@tiscali.it il mio cell. è 3384995869.
Come vedi non mi nascondo come credo nessuno di noi.
Eja
7 Settembre 2009 alle 23:54
X Sergio, forse ho sintetizzato troppo il concetto che volevo esporre, ciò che tu vedi come scioglimento io lo enunciato come cambiamento, non nella sostanza, ma nella forma, ho voluto espressamente precisare che la fiamma, nel simbolo del “nuovo” movimento deve capeggiage, essere ben visibile, abbastanza grande da prendere più della metà del simbolo stesso, perchè simbolo delle nostre idee, il confgresso, serve solo per l’elezione di un eventuale nuovo segretario che può anche non provenire dal nostro partito, anche se dubito che chi giunga da altri partiti, che a loro dire sono più numerosi di noi, ce la possono fare. Orsù, riassumendo il tutto, si può ben capire che per noi sarebbe solo un restayling del simbolo ed una qualche ritoccatina allo statuto, che comunque quest’ultima va fatta. Ma spiegato così di certo non farà avvicinare nessuno, tu che pensi?
8 Settembre 2009 alle 12:02
Cari canerati,
anch’io ero presente a Ponte Buggianese e anch’io vedo l’unità d’area come unico sbocco per non far scomparire l’area.
Volete la Fiamma nel simbolo? A me va + che bene, si discute di tutto e troviamo unaccordo, ma che sia un unico simbolo x tutti noi!
La Destra Scandicci.
8 Settembre 2009 alle 16:44
Ciao Nino, grazie dei recapiti, ti contatto prossimamente così ne parliamo a voce…
Eja!
8 Settembre 2009 alle 17:16
Mentre si discute sulla possibilità di una unità di area o di particolare alleanza pre – unittà, nessuno sembra avere ricordato la morte della signora Brunella, moglie di Pino Rauti. lo so che per molti che militano con me in Fiamma Tricolore questo nome, da alcuni anni, non risulta molto simpatico, ma vogliamo o non volgiamo Pino Rauti ha contribuito a fare la storia del Movimento Sociale Italiano con grande orgoglio per tutti noi, in quanto ha rappresentato una delle menti più lucide e colte della nostra area di appartenenza. Alla scomparsa della consorte di una vita del “repubblichino” Rauti, io mi sento di rivolgergli le mie più sentite condoglianze.
8 Settembre 2009 alle 18:43
x Alberto.
Dopo l’incontro a cui hai assistito, hai avuto la sensazione che possano esserci maggiori disponibilità nel soffermarsi a dialogare ed
eventualmetne prendere in esame accordi
futuri fra i tre partiti, oppure, finita la serata i rispettivi leaders si sono cortesemente evitati, come sempre? Più che le
parole sul palco, mi interessa sapere se c’è stato un dietro le quinte…. Ne dubito, però
magari il riposo estivo avrà portato luce….
N.B.
Ora mi aspetto le metafore taglienti di Sergio….
x Antonio.
Il termine “repubblichino” è dispregiativo,
mi aspetterei da un camerata che non fosse mai
utilizzato, anche se immagino tu lo abbia detto
in buona fede.
A Rauti comunque vanno le mie personalissime e sincere condoglianze.
8 Settembre 2009 alle 19:00
x Michelangelo di Forza Nuova
Hai ragione, il termine “repubblichino” è un termine dispregiativo, ma l’ho scritto con affetto e nella fretta di gettare quattro righe sul cordoglio da inviare a Rauti.
8 Settembre 2009 alle 21:58
Siamo sempre al solito punto, non è cambiato nulla..le stesse speranze, che è giusto avere, le stesse persone con cui trattare…per carità, abbiamo solo quelle..ma,personalmente conoscendole e conoscendo i sistemi di gestione, nel tempo, delle situazioni portate avanti nel tempo….BE’certe persone NON CAMBIANO dall’oggi al domani nè sono disposte a fare un passo in dietro. Prevedo presto una nuova Camelot…perchè???? Un politico che vuole cambiare veramente lo stato delle proprie azioni..si “sblocca, sblinda” da certe persone del carrozzone e se gli intenti sono SANI…LI DICHIARA..non fa le pastette interne e le macedonie di frutta mista. Siamo sinceri l’onestà di intenti, da parte di qualcuno…, se veramente ha voglia di cambiare le cose, le dice alla luce del sole….Ma siamo alle solite vecchie ed obsolete manovre..mi sembra Ballando sotto le Stelle!! CHIAREZZA, DIGNITA, RISPETTO VERSO TUTTI I CAMERATI DAI PIU’ GIOVANI AI PIU’ VECCHI, DEVONO PARLARE DAVANTI A TUTTI, TUTTE LE ORECCHIE DEVONO SENTIRE!!!! Basta con sistemi muffi e vecchi, LUCA, vogliamo cambiare sistema e dare un segno NUOVO..di CAMBIAMENTO ?? …PARLARE A TUTTI!!!
C O R A G G I O…..Le parole devono essere ascoltate e condivise da tutti…questo vecchio sistema di approccio crea solo dubbi, perplessità, commenti inutili e perdite di tempo infinite…I PERSONAGGI SONO SEMPRE QUELLI STRACONOSCIUTI, ma che c’è da carbonare ancora??? Qual’è la sorpresa?? Il nome della nuova Ginevra in arrivo ??? ONERI ED ONORI….
con questa gente…MA!!!! Che Dio ce la mandi buona anche stavolta, una cosa è certa, sui territori la gente non ci casca più…cosa andiamo a proporre di nuovo?? L’accordo con Storace ?? Ma che ci facciamo la pensione con questa storia ?? Una cosa è certa, nel viterbese che è sempre stata la culla di Storace, dopo lo spettacolo dei suoi che eletti con i nostri voti dopo un mese erano già passati con il PDL, non se lo fila più nessuno…e noi?? cosa andiamo a ripresentare questa volta?? cosa raccontiamo alla gente che ci ha premiati per la coerenza?? Non so più cosa pensare. AUGURI DI CUORE A TUTTI…
9 Settembre 2009 alle 08:28
Vedo come più possibile l’unione LaDestra+FT
anche come capacità politiche.
Potrebbe cominciare un percorso politico interessante.
Ma sicuramente Storace potrebbe egemonizzare il tutto;
vediamo…vediamo
FN è un entità a sè molto particolare, troppi slogan e troppi nolstalgismi iconografici.
9 Settembre 2009 alle 09:29
Cari Camerati
Il termine repubblichino non ci deve offendere. Quando una parola coniata dai nostri avversari per disperezzarci automaticamente per noi deve diventare di “onore” come nostalgico o Fascista. Del resto quel termine fu addirittura coniato dall’Alfieri durante la rivoluzione francese e poi ripreso da un certo Calosso (onorevole socialcomunista) da Radio Londra.
Guarda caso un personaggio ormai storico al di sopra di ogni “sospetto” hai dato ai “repubblichini” non solo l’onore delle armi, ma l’ONORE nella sua interezza:
”
La resa dell’Italia fù uno sporco affare. Tutte le nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma l’Italia è la sola ad aver perduto questa guerra con disonore, salvato solo in parte dal sacrificio dei combattenti della R.S.I.
(D. Eisenhower comandante delle forze americane) ”
Si sono un “repubblichino”.
Saluti Romani
9 Settembre 2009 alle 09:30
Scusate i “refusi” nel testo precedente, la fretta di scrivere.
Eja
9 Settembre 2009 alle 12:51
Rispondo a Michelangelo (e a tutti gli interssati):
la mia impressione è stata che volenti o nolenti TUTTI QUANTI, da Tilgher a Fiore passando per Romagnoli e Buontempo (citando solo i presenti a quella tavola rotonda) si stiano veramente e seriamente interrogando sul futuro (quando non della sopravvivenza stessa) dei loro/nostri partiti e movimenti.
E’ indubbio che fino ad oggi ci si poteva anche “accontentare” (brutta parola) di piccoli spazi ed esigui rimborsi elettorali che permettevano però un minimo di attività politica organizzata.
Ma oggi come oggi, con gli sbarramenti ormai sistematicamente messi apposta per tagliare le gambe ai non allineati, vi è la certezza matematica di essere tagliati fuori da ogni competizione elettorale se non si trova il sistema e naturalmente la volontà di unire le nostre forze.
Al di là di sensibilità differenti tra di noi su alcuni argomenti e vecchi dissapori personali che dovrebbero essere superati per il superiore bene degli ideali comuni, a chi fa veramente comodo la nostra divisione? Ce lo siamo chiesti?
Io penso che il dialogo andrà avanti, ed anzi, personalmente stò facendo il possibile affinché questo accada. E’ nata una componente interna a La Destra che pone tra i punti focali questo obiettivo. (www.areadestra.it per chi fosse interessato ad approfondire)
P.S. ha ragione NINO, l’intento dispregiativo di chiamare Repubblichini chi si batté DALLA PARTE GIUSTA diventa per NOI motivo di vanto…
Mio Nonno, mio padre ed i miei zii furono tutti orgogliosamente repubblichini fino alla fine dei loro giorni!
Eja!
9 Settembre 2009 alle 19:10
Caro Alberto Ferretti, tutti..e da molti anni, ci auguriamo che prima o poi ci sia un’unica aera…non è questo che spaventa..anzi!! il problema sta nelle persone..chi si fida più?? Vedi già se state lavorando all’interno del vostro partito per premere sul dialogo, dovreste chiedere anche il cambio di certe persone che ormai regolarmente accompagnano come il Fungo attaccato alla Pianta alcuni o un Lidear.., mi spiace ma se non si smarca da alcuni personaggi …poco chiari…, forse sei giovane e non li hai conosciuti bene in molte situazioni.., non si andrà da nessuna parte poichè NON più credibili. Sono anni che girano intorno alle situazioni…e te li trovi sempre, guarda caso, ai primi posti quando c’è da prendere o piazzarsi. Allora non è il fatto di stare tutti insieme che è sbagliato, anzi…quì si sfonda una porta aperta, non facciamo che dire e scrivere altro da tempo…ma, non con certe persone che del sociale gli importa poco o niente anche se dicono che lo fanno per andare nelle istituzioni per cambiare le cose per la gente !!!!!!!!! MA CHI…!! sono nomi straconosciuti che giracchiano da anni per piazzarsi, per carità,… il NUOVO si chiama NUOVO perchè ci deve essere gente nuova e credibile…il CAMBIAMENTO si chiama cambiamento perchè si deve cambiare regole e sistema di tutto. Caro Alberto sai a quante di queste situazione con alcuni di questi personaggi ho assistito ?? Tante, da nausea..chiacchiere tante, poi all’ultimo usciva il coniglio dal cilindro e si presentavano i personaggi e gli incarichi….SORPRESA…sempre quelli rimestati.
UN NUOVO PROGRAMMA, UNA NUOVA STRADA….SE VERA…HA SEMPRE DEI BUONI MENTORI, per carità, MA SE VERAMENTE BUONI DEVONO CAPIRE CHE DEVONO …..HO AVERE PALLE E CORAGGIO…OPPURE….se tengono veramente a quello che dicono…CEDERE IL TESTIMONE. NON si COSTRUISCE con il vecchio ed il riciclo dei posti e delle persone, quali idee nuove vuoi che apportino se è una vita che vivacchiano in attesa della poltrona…e non mi si venga a dire che hanno acquisito esperienza e quindi indispensabili…, per carità, sono talmente avvezzi all’affarismo e clientelismo che dei problemi della povera gente gliene frega proprio poco..da sempre. Il significato di SOCIALE è una cosa troppo seria per udirla pronunciare da certe bocche..Siamo seri…e poco ha da spartire con la parola POTERE. Fosse vero che si fa tutto questo per entrare nel sistema e cambiare le cose….MA NON SONO LE PERSONE CHE SPILUCCANO DA ANNI INTORNO A CERTI POLITICI ED IMPRENDITORI, più o meno immacolati,I PRIMI A CREDERE IN UN PROGETTO UNITARIO..gli interessa solo per piazzarsi dove possono avere qualche spazziuccio in più per il proprio orticello ma, scommettiamo che anche se ci uniamo , se scriviamo un bel programma, se andiamo tutti insieme in piazza,,,alla fine quando si andrà a spartire Oneri ed Onori salteranno fuori i soliti NOTI ? E’ bello però leggere che qualcuno ha ancora un CUORE PURO E CI CREDE ANCORA…già quelli che andranno di nuovo ad attaccare i manifesti, a fare i gazebo, a parlare con la gente ecc.., QUELLI CHE ANCORA CREDONO E SPERANO e che resteranno sempre MILITANZA…ecco perchè le cose non cambieranno di una virgola..CI VOGLIONO PERSONE NUOVE CON CORAGGIO E..PALLE CHE FUMANO…
9 Settembre 2009 alle 22:16
basta elemosinare accordi, constorace ocon altri!
noi ci siamo
avanti con il congresso per lanciare il partito.!
basta con gare a chi e’ piu duce degli alatri.!
ottimo l’intervento del segretario, ci siamo e rimaniamo!
bentornati, camerati!..
GLADIUS
10 Settembre 2009 alle 01:31
Volevo comunicare a tutti i Camerati che lo scorso mese di luglio è venuta a mancare la Camerata Maria Teresa Giglio moglie di Sergio Novelli che a sua volta è stato colpito da grave malattia.
Tutti i Camerati delle Marche e d’Italia sono vicni a Sergio e alla comunità anconetana
10 Settembre 2009 alle 11:43
Venuto a conoscenza soltanto oggi del triste evento, vorrei esprimere la mia personale vicinanza al Camerata Sergio Novelli che ho avuto il piacere di conoscere.
11 Settembre 2009 alle 00:01
La tristezza potrebbe essere rappresentata dal fatto che ora, di fronte allo spettro economico dei mancati rimborsi elettorali, si tenti di trovare un accordo … una presa per il sedere per tutti i militanti che “credono” !
Mi auguro ovviamente che questo non sia, ed il gesto opportuno segno di una rinnovata mentalità dovrebbe essere l’abdicazione degli attuali leader.
Per quanto riguarda La Destra non ci saranno accordi con Storace… infatti c’era Buontempo !
11 Settembre 2009 alle 13:34
Cara Milena, magari fossi giovanissimo… sono il federale di Ferrara.
Concordo con te che l’azione di rinnovamento deve partire dalla base militante allargata, areadestra infatti procede così.
11 Settembre 2009 alle 22:36
Due pensieri:
- Ho conosciuto la signora Rauti al congresso di Montesilvano: era fra i presenti alla Messa in latino che celebrò un prete lefevriano. Me la presentò il camerata Solfanelli: la signora mi fece i complimenti per il fatto che un giovane si interessasse alla religione cattolica. Io mi vergognai molto, gli dissi che per me era un onore conoscere una donna che aveva condiviso un tale peso umano e politico, e che noi tutti avevamo un debito verso le compagne di vita dei missini. Ecco, io vorrei che le donne nostre fossero così: tenaci, fedeli e pazienti.
- Vorrei che i vari leader dell’Area non si incartassero sul discorso “alleanza si o no con il PdL”. Il male peggiore dell’Area è stabilire il grado di cameratismo sul fatto che uno sia alleato o nemico del PdL: ma chi se ne frega! Le alleanze elettorali sono l’ultima questione: bisogna fissare un programma massimo e minimo da portare avanti.