«Assicuriamo pieno sostegno alle giuste istanze dei profughi europei. Riteniamo necessario proporre con forza l’istituzione di un tavolo istituzionale di discussione che consenta finalmente di definire una soluzione alle problematiche che investono milioni di cittadini dell’Unione Europea, cacciati dalle loro case e terre prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale. Questa è una strana Europa, che si indigna perché la maggioranza della popolazione russa chiede di riunire alla Federazione una propria regione, ma poi non spende una sola parola sul diritto dei suoi esuli e non ricorda che l’adesione all’Unione non può prescindere dal rispetto dei principi enunciati nella carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Istituire la commissione permanente per i profughi europei significa chiudere i contenziosi e avviare un vero processo di riconciliazione in Europa, dall’Atlantico agli Urali, dando alla storia di sofferenza di migliaia di persone il riconoscimento che giustamente attendono da troppi anni».
On. Luca Romagnoli
Segretario Nazionale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore



4 Dicembre 2008 alle 16:09
TIBET, ROMAGNOLI (FT): SCIOPERO DELLA FAME PER I DIRITTI DEL POPOLO TIBETANO
“Aderisco allo sciopero della fame insieme agli amici dell’Intergruppo per il Tibet, incontreremo alle 11,30 il Dalai Lama”. Lo ha dichiarato l’europarlamentare Luca Romagnoli. “In quella occasione verrà consegnata la lista dei parlamentari, e non solo, che hanno accolto l’invito a osservare un giorno di digiuno a sostegno della lotta per il popolo tibetano. Una questione che, con il “dialogo con Pechino” e la strategia della moderazione, portata avanti dal 1988, é rimasta senza esito. Una lotta che non trova da decenni nel mondo Stati che sostengano ufficialmente il Tibet e facciano pressione, almeno con lo strumento delle sanzioni sulla Cina, un Paese nel quale tutto é permesso nel nome del “comunismo di mercato” e tutto é ancestralmente e violentemente represso quanto a libertà e diritti fondamentali dell’uomo. Una vergogna contemporanea – conclude Romagnoli – della quale l’interesse finanziario ed economico transnazionale é silente complice”.
Bruxelles, 3 dicembre 2008
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Un nobile gesto per una più che giusta causa. Grande Luca!
4 Dicembre 2008 alle 16:10
TIBET, ROMAGNOLI (FT): SCIOPERO DELLA FAME PER I DIRITTI DEL POPOLO TIBETANO
“Aderisco allo sciopero della fame insieme agli amici dell’Intergruppo per il Tibet, incontreremo alle 11,30 il Dalai Lama”. Lo ha dichiarato l’europarlamentare Luca Romagnoli. “In quella occasione verrà consegnata la lista dei parlamentari, e non solo, che hanno accolto l’invito a osservare un giorno di digiuno a sostegno della lotta per il popolo tibetano. Una questione che, con il “dialogo con Pechino” e la strategia della moderazione, portata avanti dal 1988, é rimasta senza esito. Una lotta che non trova da decenni nel mondo Stati che sostengano ufficialmente il Tibet e facciano pressione, almeno con lo strumento delle sanzioni sulla Cina, un Paese nel quale tutto é permesso nel nome del “comunismo di mercato” e tutto é ancestralmente e violentemente represso quanto a libertà e diritti fondamentali dell’uomo. Una vergogna contemporanea – conclude Romagnoli – della quale l’interesse finanziario ed economico transnazionale é silente complice”.
Bruxelles, 3 dicembre 2008
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Un nobile gesto per una più che giusta causa. Grande Luca!
4 Dicembre 2008 alle 18:15
Domenica, 7 dicembre 2008, alle ore 18, presso la Federazione provinciale del MS Fiamma Tricolore, situata a Frosinone, in via Gaeta 70 (zona stazione), si terrà un incontro storico culturale dal titolo:
“VIAGGIO ALL’ INTERNO DELLA RSI CON I SUOI PROTAGONISTI”
Parteciperanno:
Bartolo Gallitto (Decima NP e Presidente Nazionale Associazione Decima MAS);
Marcello Lama (Decima MAS Valanga);
Mario Coen Belifanti (Cacciatori degli Appennini);
Alberto Intri (Segretario Regionale Associazione Decima MAS).
Introdurrà gli interventi, il Federale provinciale del MS Fiamma Tricolore e Responsabile provinciale dell’Associazione Decima MAS, Sergio Arduini, il quale dichiara:
La RSI, unico caso della storia mondiale di assoluta Fedeltà, e un progetto politico in chiaro rischio d’imminente tracollo militare, ha significato molto di più. L’Onore e il Patriottismo vissuti con dolore e per scelta, ad esempio, sono cose impossibili da inneggiare a chi ne fa uso per farsi vedere mentre canta l’Inno Nazionale. ONORE, FEDELTA’, COMUNITA’, DIGNITA’, SOLIDARIETA’………parole antiche, difese col sangue. Questo male assoluto, com’è stato velocemente dichiarato, lo offriamo volentieri, alle meditazioni, soprattutto notturne, a tutti quei disertori dell’Idea di ieri e di oggi. In questo incontro, sarà possibile rivivere le vicende concitate e tragiche di una generazione che sacrificò la vita per l’amore della Patria e combatté sempre con lealtà e coraggio, al contrario di altri. Da un po’ di tempo, siamo di fronte ad un’altra novella, seppur con toni aperti al dialogo, veniamo considerati quelli che stavano dalla parte sbagliata, ebbene, se questo serve a distinguerci dai “vincitori” dal nascondiglio facile, senza alcuna esitazione, siamo “ Orgogliosi di essere dalla parte sbagliata”. Ma la storia, come disse una Persona a noi molto cara…ci darà ragione!
SERGIO ARDUINI
Segretario provinciale MS Fiamma Tricolore
http://www.fiammafrosinone.org
5 Dicembre 2008 alle 12:13
APPUNTAMENTI DEL SEGRETARIO
5 dicembre 2008
CASERTA – Congresso sezionale e visita dell’On. Romagnoli
6 dicembre 2008
CATANZARO – Visita del Segretario Nazionale MSFT
11 dicembre 2008
PATRICA (FR) – Inaugurazione Sezione MS-Fiamma Tricolore
13 dicembre 2008
PITIGLIANO (GR) – Incontro con i quadri dirigenti della Provincia di Grosseto
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APPUNTAMENTI DEL MOVIMENTO
4 dicembre 2008
RAVENNA – Anche Fiamma Tricolore contro il busto di “Bulow” Boldrini
5 dicembre 2008
CASERTA – Congresso sezionale e visita dell’On. Romagnoli
6 dicembre 2008
RAVENNA – Banchetto informativo e raccolta firme del MS-Fiamma Tricolore
6 dicembre 2008
RAVENNA – Dibattito “Il far-west della salute mentale: l’abbandono dei malati e delle famiglie dopo la Legge 180 (Basaglia)”
7 dicembre 2008
FROSINONE – Convegno sulla RSI
9 dicembre 2008
VILLAFRANCA (VR) – Conferenza su “Alta Finanza e Miseria”
11 dicembre 2008
PATRICA (FR) – Inaugurazione Sezione MS-Fiamma Tricolore
13 dicembre 2008
PITIGLIANO (GR) – Incontro con i quadri dirigenti della Provincia di Grosseto
13 dicembre 2008
FAENZA (RA) – La Fiamma Tricolore contro gli inutili sperperi di denaro pubblico
14 dicembre 2008
FAENZA (RA) – La Fiamma Tricolore contro gli inutili sperperi di denaro pubblico
14 dicembre 2008
SOLFORA (AV) – Gazebo militante
30 gennaio 2009
ROMA – Riunione del Coordinamento Regionale MS-Fiamma Tricolore del Lazio
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http://www.fiammatricolore.net
5 Dicembre 2008 alle 12:16
CASSAZIONE, ROMAGNOLI (FT): UNA SENTENZA CHE NON CONDIVIDIAMO; INASPRIRE PENE PER CHI IMPIEGA I MINORI NELL’ACCATTONAGGIO
“Una sentenza che non possiamo affatto condividere. Bene ha fatto Rutelli a dirsi stupito dal pronunciamento degli ermellini di Piazza Cavour. Rilancio la sua stessa indignazione, chiedendo con forza al ministro dell’Interno Maroni un’azione incisiva in materia, affinché con il suo d.d.l. inasprisca le pene per chi impiega i minori nell’accattonaggio”. Commenta così l’eurodeputato di Fiamma Tricolore Luca Romagnoli, la sentenza con cui la Cassazione ha derubricato, da riduzione in schiavitù a maltrattamenti in famiglia, il reato contestato dalla Corte d’Appello di Napoli a una madre rom che praticava il “manghel” (accattonaggio) part-time con il figlioletto semisvestito anche di inverno.
Romagnoli non ha dubbi: “Ogni sfruttamento coatto del lavoro minorile (e per coatto non é necessario che il minore sia “evidentemente in catene”) in Italia, così come é nel resto dell’Unione, deve essere considerato schiavismo. In ogni caso andrebbe prevista e immediatamente applicata la privazione della potestà genitoriale per chi sfrutta i propri figli nell’accattonaggio. A questo – sottolinea ancora l’eurodeputato di Fiamma Tricolore – andrebbe aggiunta un’azione giudiziaria anche nei confronti di chi tollera o, essendone a conoscenza, omette di denunciare fatti e situazioni di fattispecie. Nel quadro dell’universalità dei diritti umani – chiede Romagnoli – possiamo accettare che “per rispetto della tradizione e delle culture” si ammetta il cannibalismo, l’incesto, l’infanticidio o la tratta degli esseri umani? Ovviamente no. Ma come, per l’infibulazione si mobilitano in tanti e si chiedono giustamente misure di repressione, così non si può ammettere che nel rispetto della tradizione si sfruttino i minori. Mi permetto di ricordare ai giudici della Suprema Corte che l’accattonaggio, l’evasione dell’obbligo scolastico, così come ogni sfruttamento dei bambini che coinvolge migliaia di “minori non accompagnati” che giungono in Italia, sono azioni che non possono trovare giustificazioni e di fronte alle quali occorre una adeguata risposta della giustizia”.
http://www.fiammatricolore.net
6 Dicembre 2008 alle 14:52
Giornale di Vicenza, Venerdì 5 Dicembre 2008
TOPONOMASTICA. La richiesta dei residenti
Il Comune di Montecchio Maggiore cancella le “tristi” foibe
La strada inaugurata appena un anno fa si chiamerà via Martiri giuliano-dalmati
Le foibe disturbano, e spariscono dalla toponomastica castellana. La decisione è dell’amministrazione comunale, che su richiesta di alcuni residenti, ha deciso di modificare il nome di via Martiri delle foibe, intitolata appena lo scorso anno e situata vicino a viale del Lavoro, per trasformarla in via Martiri giuliano-dalmati.
I residenti, a loro detta turbati e intristiti dalla dicitura foibe, hanno raccolto delle firme consegnate poi in municipio. Di qui la decisione della commissione comunale di modificare il nome della via che, così in altre città, ricorda le migliaia di italiani dell’Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia che, nel 1943 e alla fine della seconda guerra mondiale, furono trucidati dei partigiani jugoslavi in quella che fu di fatto una pulizia etnica.
Ieri sono arrivate le prime critiche alla decisione del Comune: il consigliere regionale leghista Roberto Ciambetti ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale: «Il sindaco di Montecchio – dice Ciambetti – vuole cancellare la storia, dimenticare le leggi dello stato italiano e negare i risultati della commissione mista italo-slovena sulle foibe». Secondo la Civica San Marco, «ancora una volta l’ideologia uccide la ragione e il pregiudizio perpetua nel tempo i massacri, rinnovandoli ogni qualvolta si nega verità o si cerca di nasconderla».
E’ una vergogna! Spero che la politica (anche nazionale) si muova per esprimere il proprio sdegno per la vicenda di chiaro stampo “negazionista”!