Joerg Haider

«L’improvvisa scomparsa del governatore della Carinzia Joerg Haider ci lascia sgomenti. Da anni governatore della Carinzia, il leader del BZOE ha rappresentato per anni la Destra in Austria, contribuendo nelle ultime elezioni a portarla a storici successi in termini di consenso e di rilevanza politica, con profonde ripercussioni in Europa. Pur rimarcando la nostra maggiore vicinanza al partito della libertà (Fpö) di Hein Cristian Strache, non possiamo non ricordare il ruolo che Haider ha avuto nel costruire una forte Destra identitaria in Austria come in Europa. A lui va l’omaggio del Movimento Sociale Fiamma Tricolore».

On. Romagnoli Luca
Segretario Nazionale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore

107 Risposte a “Joerg Haider”

  1. luca r. Dice:

    mi dispiace per la tragica scomparsa.Fa rabbia morire cosi’.a 58 anni.rip

  2. maria Dice:

    ONORE A TE CAMERATA HAIDER! PRESENTE!PRESENTE!PRESENTE!

  3. maria Dice:

    MORTE HAIDER: TONDO, HO PERSO AMICO E GRANDE INTERLOCUTORE

    (AGI) – Trieste, 11 ott. – “La Carinzia ha perso un ottimo governatore, l’Austria un politico di riferimento in un momento di grandi cambiamenti in Europa, al Nordest viene a mancare il principale interlocutore per l’Euroregione ed io ho perso un amico che mi e’ sempre stato vicino, anche e soprattutto nei momenti peggiori della mia carriera politica”. Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo – avvisato di prima mattina della tragica scomparsa di Joerg Haider, governatore della Carinzia e leader del partito austriaco Bzoe -, esprime il suo dolore attraverso un ricordo personale e diretto, frutto di un rapporto di lunga data con il collega carinziano che, nel 2003, “una settimana prima delle elezioni regionali vinte da Illy, quando io da presidente uscente non ero stato ricandidato, mi invito’ in Carinzia dedicandomi un’intera giornata e consegnandomi la massima onorificenza del Land austriaco”. Nel porgere le condoglianze alla famiglia, “alla moglie ed alla figlia che ha sposato un italiano che incontro spesso a Roma”, il pensiero di Tondo va agli ultimi incontri con Joerg Haider, da quello informale a Klagenfurt in occasione della partita degli Europei di calcio tra Polonia e Croazia, alla conferenza stampa congiunta di Udine a fine agosto ed alla festa a Tarvisio. “Haider ha voluto e saputo creare un rapporto umano vero al di la’ della politica e dei ruoli, una caratteristica – afferma ancora Tondo – che ha contribuito a renderlo cosi’ amato e votato nella sua terra, dove per vent’anni e’ stato il leader indiscusso”. Sottolineando quanto Haider sia stato un elemento di rottura rispetto al sistema austriaco, storicamente fondato sull’asse popolari-socialdemocratici, il presidente della Regione parla di ripercussioni “su tutto il Nordest Italia, non solo sul Friuli Venezia Giulia, perche’ viene a mancare il principale interlocutore per la costruzione di un’Euroregione concreta, fondata sulle azioni che avevamo interpretato e condiviso”.
    Haider “ha sempre creduto nella cooperazione transfrontaliera, superando con i fatti anche le barriere costituite da pregiudizi nei suoi confronti. Tra i suoi meriti – conclude Tondo – c’e’ stato quello di saper scindere l’istituzione dalle convinzioni politiche che, nei contatti con i territori confinanti, non ha imposto ad alcuno, lavorando sempre in funzione di obiettivi comuni”. (AGI)
    http://www.agi.it

  4. maria Dice:

    In sua memoria.

    Haider e l’estrema destra stravincono le elezioni austriache
    pubblicato da Luca Landoni

    Un vento nuovo soffia in Europa e questa volta ha spazzato il centro del centro del vecchio continente, quell’Austria felix da sempre considerata sinonimo di moderazione ed efficienza. Ma questa volta la gente ha detto basta agli inciuci, alle Grosskoalitionen, alle perniciose collaborazioni di comodo tra i grandi partiti, e ha votato per la chiarezza fino brutale di Haider e degli estremisti (in senso lato, per i nostri canoni) del Fpö di Strache.

    E’ così che i due grandi partiti del paese colano a picco, e complessivamente non conteranno più per il 70% dell’elettorato ma solo per il 55%, con i seguenti parziali: SPOE-Socialdemocratici dal 35,3% al 29,7% (-5,6%), OVP-Conservatori dal 34,3% al 25,6% (-8,7%). La quota persa ammonta a più del 14 % e va così ripartita tra le forze di opposizione: Verdi dal 9,8 all’11,4%, Bzö (Haider) dal 4,1 all’11% e l’estrema destra (FPOE) di Strache addirittura dall’11 al 18%.

    Formare un governo ora sarà quantomeno difficile se non impossibile. Escludendo una grande coalizione alla tedesca, già bastonata dall’elettorato, a uno dei due grandi partiti non resta che allearsi con la destra. La logica direbbe i popolari dell’Oevp, ma Strache e Haider sono due leader poco malleabili, e il governatore della Carinzia non è nuovo a “colpi di testa” se si considera che nella sua regione governa da tempo con i “Rote” di Werner Faymann. Quest’ultimo tuttavia ha radicalmente escluso accordi con la destra, quindi siamo di nuovo in alto mare. A tutto ciò aggiungiamo che gli stessi due “vincitori” non hanno rapporti idilliaci fra loro.

    Ma vediamo invece di analizzare i motivi e la valenza di un voto così clamoroso in chiave europea. Intanto per la prima volta in Austria hanno votato i sedicenni, i quali invece di premiare la sinistra, come nello stereotipo generalizzato post-sessantottino, hanno riversato le loro preferenze dalla parte opposta. Poi abbiamo il clamoroso esito del voto degli immigrati, soprattutto quelli di seconda generazione, a partire dalla fortissima comunità turca e slava. Sono stati proprio i regolari infatti a dimostrarsi i più arrabbiati nei confronti della dilagante immigrazione clandestina, e a dichiarare in ogni sondaggio e intervista che avrebbero premiato Haider & co.

    E proprio qui sta il busillis. In Carinzia Haider, da anni intoccabile e venerato governatore della regione, ha praticato una politica di tolleranza zero nei confronti dei clandestini (”Se un tizio viene preso vicino al confine italiano noi lo rimandiamo in Italia”, ha detto per esempio) affiancata da un grandissimo sforzo di integrazione per i lavoratori regolari. Addirittura è stato il primo a varare l’obbligo minimo di un anno di scuola materna per i figli degli immigrati, il tutto pagato dalla regione stessa, affinché possano imparare subito la lingua e avere le basi per l’inserimento già all’inizio della scuola elementare.

    Abbiamo molto da imparare, come si vede, e invece di perdere tempo a lanciare e rispondere a ridicole accuse di razzismo ogni volta si tenti di prendere un qualsivoglia provvedimento, sarebbe ora di operare concretamente sia per l’integrazione dei regolari che per l’espulsione dei clandestini. Come? Copiando il modello Carinzia, per esempio. Nè più nè meno.
    http://www.polisblog.it/
    —————–

  5. alex_ch Dice:

    Presumo che il segretario farà un telegramma. ma sarebbe molto bello se lui o una delegazione di FT andasse al funerale. Magari Romagnoli può anche fare un giro di telefonate ai vari Le Pe, Blocher, Dewinter, e presentarsi tutti insieme. Ogni patriota è un camerata, stesso nemico, stessa barricata!

  6. Arkan Dice:

    PRESENTE

  7. roberto Dice:

    L’EUROPA DEI MERCANTI E DELLE BANCHE PRENDA ESEMPIO DALL’ESTREMA DESTRA AUSTRIACA VERA SENTINELLA DI LIBERTA’ DEI POPOLI EUROPEI.

    HAIDER PRESENTE!

  8. alex genova Dice:

    INTERVISTA – Storace: Fare come Haider? Meglio Montanelli
    di Massimiliano Di Giorgio

    ROMA, 9 ottobre (Reuters) – L’ex ministro e leader della Destra Francesco Storace dice che il suo partito si è “stancato” di attendere segnali dal Popolo della Libertà e che si appresta a correre da solo per il voto anticipato in Abruzzo. E se qualcuno pensa che voglia ispirarsi alla destra estrema che in Austria è stata la vera sorpresa delle ultime elezioni, risponde che il suo modello non è Joerg Haider, ma lo scomparso giornalista Indro Montanelli.

    A Fine novembre La Destra terrà il suo primo congresso nazionale, che doveva essere la scena di un duello tra Storace e Daniela Santanché, l’ex portavoce che ha lasciato da qualche settimana il partito per tornare nel centrodestra.

    “Non c’era un consenso su una piattaforma alternativa, credo che la Santanché abbia tentato una carta e si sia resa conto che non c’era il consenso interno, perché… la stragrande parte del partito rifiuta ipotesi di confluenza nel Pdl. Il che non vuol dire rifiutare pregiudizialmente un’alleanza”, dice a Reuters Storace, 49 anni, ex dirigente di Alleanza Nazionale, da cui è uscito dopo la decisione di Gianfranco Fini di fondere il suo partito con Forza Italia.

    Io considero innaturale che noi non si sia alleati col centrodestra, siamo stati vittime di un dispetto. Nonostante questo abbiamo fatto votare a Roma per il candidato sindaco di centrodestra (Gianni Alemanno) al ballottaggio, e però i fatti non si vedono”, dice il segretario de La Destra, che rivendica 15mila iscritti e quasi un milione di voti alle politiche della scorsa primavera (il 2,4%), che però, con la legge elettorale vigente non ha ottenuto né deputati né senatori. Oramai ci siamo un po’ stancati… martedì riunirò il comitato politico nazionale per decidere sulla candidatura di Teodoro Buontempo (alle regionali in Abruzzo), perché non è pensabile che noi si sia utilizzati come ancora di salvezza, per cui se la sinistra si riunisce ci chiamano, altrimenti no”.

    “Non si sa quali sono i candidati, quali sono i programmi, si sta solo aspettando di sapere se (il leader dell’Italia dei Valori Antonio) Di Pietro mette sotto (il segretario del Pd Walter) Veltroni oppure no”.

    Andrete da soli, dunque? “Ho avuto colloqui, anche cordiali, con esponenti del Pdl, ma vogliono decidere da soli. Ormai credo che si vada verso questa strada”, risponde l’ex governatore del Lazio. In Abruzzo si voterà il 30 novembre per l’elezione del presidente e del Consiglio nazionale, dopo l’arresto nei mesi scorsi del presidente di centrosinistra, l’ex ministro Ottaviano Del Turco, accusato di corruzione.
    Ma Storace guarda anche più in là, alle elezioni europee del 2009. Dice di non credere che il Parlamento italiano riesca a ad approvare in tempo la proposta di legge del governo di uno sbarramento del 5% per l’Europarlamento di Strasburgo, e che comincerà a raccogliere le firme per presentare una lista subito dopo il congresso del suo partito.

    NO ALL’ALLEANZA COI PARTITINI DI ESTREMA DESTRA

    Il segretario della Destra, che ha criticato Fini per la sua svolta “antifascista”, dice di non volersi richiamare al Partito della Libertà (Fpo) e all’Alleanza per l’Avvenire dell’Austria (Bzo), i due partiti di estrema destra che insieme hanno raccolto il 30% circa alle ultime elezioni a Vienna su un programma che per i critici è populista e xenofobo. “Parliamo di strutture che hanno un loro radicamento assolutamente diverso rispetto al nostro”, dice.

    “Diciamo che io più che a Haider (leader del Bzo e prima dello stesso Fpo) faccio riferimento a quel Montanelli che diceva: “Sono un uomo di Destra, ma questa non è la Destra che ho sognato”. Il grande giornalista, direttore per anni del Giornale e per sua stessa ammissione “uomo di Destra” (non fascista), entrò in conflitto con Silvio Berlusconi non appena l’imprenditore abbracciò la carriera politica.

    Storace esclude anche l’alleanza con i numerosi piccoli partiti di estrema destra, a partire da “Forza Nuova” di Roberto Fiore (”sono piuttosto distanti da noi”), che accusa anche di “fare favori al nemico”, cioè al centrodestra, e dice che la Fiamma “a quanto mi risulta”, è già confluita nel Pdl.

    A chi guarda allora La Destra nella sua marcia solitaria, almeno per il momento, verso le Elezioni europee? “Soprattutto a quei tantissimi italiani, 14 milioni, che non hanno votato alle ultime politiche”, dice Storace. “Quanto durerà il fenomeno positivo Berlusconi? Dobbiamo pensare al futuro, a quando la sua luna di miele cogli elettori sarà finita. Dobbiamo pensare alla prospettiva, non ad avere un assessorato domani”.

    http://www.popblog.it

  9. antonio migliozzi Dice:

    Camerata Joerg, Presente.

  10. Mauro (fiammanelcuore) Dice:

    CAMERATA HAIDER PRESENTE!

    STORACE ASSENTE…

  11. ago84 Dice:

    Le affermazioni di Storace mi lasciano basito. Mai con un personaggio viscido come lui. Indro Montanelli (filo-democristiano e antifascista) il suo modello politico? 10,100,1000 VOLTE IL MODELLO POLITICO DI JORGE HAIDER.

    ONORE ALLA FIAMMA TRICOLORE
    CAMERATA HAIDER PRESENTE

  12. alex genova Dice:

    IL MODELLO POLITICO DI PORCHETTA NERA STORACE?

    INDRO MONTANELLI…

    sigh!
    sigh!
    sigh!

  13. Xa LEGIO Dice:

    dice Storace:

    “Diciamo che io più che a Haider (leader del Bzo e prima dello stesso Fpo) faccio riferimento a quel Montanelli che diceva: “Sono un uomo di Destra, ma questa non è la Destra che ho sognato”. Il grande giornalista, direttore per anni del Giornale e per sua stessa ammissione “uomo di Destra” (non fascista), entrò in conflitto con Silvio Berlusconi non appena l’imprenditore abbracciò la carriera politica.

    LA DESTRA DELL’EX ANALE STORACE E’ ANTIFASCISTA COME ANTIFASCISTA E’ GIANFRANCO FINI.

    CHI HA TRADITO UNA VOLTA TRADIRA’ SEMPRE !!!

    VIVA LA FIAMMA TRICOLORE
    VIVA LA FIAMMA TRICOLORE
    VIVA LA FIAMMA TRICOLORE

  14. maria Dice:

    Oggi su un quotidiano l’ultima intervista di Haider

    VIENNA (11 ottobre) – Mentre radio e tv davano la notizia della sua morte, su un giornale locale austriaco si poteva leggere l’ultima intervista del governatore Joerg Haider. Il quotidiano della Carinzia Kleine Zeitung è infatti uscito, proprio oggi, con una grande intervista in due pagine al governatore, fatta dai direttori Reinhold Dottolo e Hubert Patterer.

    Haider nell’intervista parla della crisi dei mercati finanziari internazionali, delle possibili coalizioni politiche a Vienna dopo le recenti elezioni, dei suoi futuri piani politici. «Questi manager devono essere puniti», titola il giornale citando il pensiero di Haider sui responsabili del crollo finanziario mondiale.

    Quanto a sé stesso e al suo futuro, Haider ha detto quella che sarà la sua ultima frase politica, oltre che dell’intervista: «Abbiamo cambiato molte cose in Carinzia e lo faremo anche in Austria, e per questo non devo affatto diventare cancelliere».
    da Il Messaggero

  15. maria Dice:

    Addio grande amico», la Lega piange Haider

    Umberto Bossi ( Ansa)
    «Dopo quella di Lazzaro, credo che la mia sia la risurrezione più clamorosa nella storia». Firmato Jorg Haider. Lo aveva detto dieci giorni fa in un’intervista al “Giornale”, ricordando il recente successo del suo nuovo partito alle elezioni in Austria.

    Nella stessa non aveva nascosto le sue simpatie per la Lega di Umberto Bossi: «Siamo, per certi aspetti, l’equivalente della Lega». E difatti dal partito di Bossi arriva un coro di reazioni solidali per la scomparsa del «grande amico».

    Il più nostalgico è l’europarlamentare Mario Borghezio della Lega Nord. «Muore, con Joerg Haider, un grande europeo, uno strenuo combattente dell’Europa dei popoli contro la deriva centralista dell’Europa di Bruxelles. Un risvegliatore di popoli, come Bossi, un grande amico della Padania, ingiustamente calunniato dai servi sciocchi del politicamente corretto e dell’antirazzismo ipocrita», Borghezio poi annuncia la commemorazione all’inaugurazione a Milano del corso di preparazione politica della “Fondazione federalista per l’Europa dei popoli”.

    Per Umberto Bossi «era uno che vinceva. E quando si è capaci magari si finisce con il dare fastidio a tanta gente». Bossi ha anche ricordato di avere visto per caso, recentemente, la giovane figlia dell’uomo politico austriaco «alla festa della birra che si è svolta all’ambasciata tedesca a Roma».

    Valanga di telefonate di rimpianto e commemorazione su Radio Padania libera, emittente della Lega Nord. Tre ore di trasmissione in diretta, condotta dal deputato Matteo Salvini, che è anche vice segretario della Lega Lombarda, sul filo del ricordo e della testimonianza da parte di molti ascoltatori che avevano conosciuto o incontrato il politico austriaco, il quale, alcuni anni orsono era anche intervenuto come ospite a feste leghiste in Veneto.

    Una ascoltatrice, Fiorenza, che ha chiamato dal Veneto ha raccontato, in lacrime, che nella sua camera tiene sul comodino tre foto «quella di Bossi, quella di Papa Luciani e quella di Haider». Definito da molti ascoltatori «un amico della identità dei popoli e della Padania»,

    ricordato da Duilio di Udine come «una persona semplice e molto affabile, lo avevo incontrato in agosto in montagna e subito mi era risultato simpatico». Haider è stato difeso da quasi tutti gli intervenuti: «è ora di finirla di dipingerlo come un razzista e uno xenofobo, era solo un difensore dei popoli».

    Moltissimi sono stati anche gli ascoltatori che hanno espresso il desiderio di partecipare a titolo personale ai funerali del politico austriaco, chiedendo anche una rappresentanza ufficiale della Lega alle esequie.

    Per il conduttore-deputato Matteo Salvini «Haider ha lasciato un ricordo profondo da parte di chi ha capito che non era un leader xenofobo come invece si era cercato di dipingerlo».

    Per l’ex ministro e ora eurodeputato Francesco Speroni «è una grande perdita, soprattutto in un momento cruciale come questo».

    Per il capogruppo al Senato Federico Bricolo, Haider «ha dimostrato che quando si è convinti delle proprie idee e in nome di esse si porta avanti una battaglia con coraggio senza indietreggiare di fronte agli attacchi di tutti, alla fine si è premiati dal popolo e dal territorio e si ottiene successo».

    Haider però aveva estimatori anche a destra. E Francesco Storace lo ha subito celebrato sul suo blog. «Crediamo che Haider abbia interpretato la voglia di una parte del suo popolo di ribellarsi al pensiero unico, di riappropriarsi di un’etica che proprio nei giorni della crisi finanziaria mondiale torna alla ribalta come necessità di riscatto morale.».

    Non da meno vuole essere Luca Romagnoli, segretario nazionale della Fiamma Tricolore. «L’improvvisa scomparsa di Joerg Haider ci lascia sgomenti», il governatore della Carinzia, ha ricordato, «ha rappresentato per decenni la destra in Austria».
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    certo leggere quello che dice storace è l’ ennesima prova della sua ………

  16. maria Dice:

    Haider/ Austria, ora l’estrema destra potrebbe riunificarsi
    Morte leader Bzoe può portare a confluenza nella Fpoe

    Berlino, 11 ott. (Apcom) – Prima lo sgomento, ora l’incertezza. Risvegliatasi con la notizia della morte di Joerg Haider, l’Austria inizia a interrogarsi sulle conseguenze che la scomparsa del leader populista avrà sullo scenario politico nazionale. L’improvviso decesso di Haider giunge infatti in un momento delicato per il Paese, che si trova a fare i conti con la difficile formazione di un nuovo governo dopo le elezioni di fine settembre. Un processo che potrebbe ora diventare ancora più complesso. O assumere direzioni inattese.

    Dopo essersi “ritirato” volontariamente nella sua Carinzia, Haider era tornato prepotentemente a far sentire la sua influenza fino a Vienna, raccogliendo alle recenti elezioni un risultato che aveva stupito non pochi. Insieme, i due partiti di estrema destra austriaci, la Bzoe di Haider con l’11% e la Fpoe di Heinz-Christian Strache con il 18%, avevano ottenuto il voto di un austriaco su tre. Finora, però, l’ipotesi di un accordo tra le due formazioni era apparsa lontana: troppo fermo il no di Strache all’ex leader della Fpoe e suo nemico storico, Haider. Ora i giochi potrebbero riaprirsi.

    “Adesso l’estrema destra può riunificarsi e Strache assumere l’eredità di Haider, senza essere costretto a una lotta di potere con lui”, commenta il quotidiano Der Standard. Dopo tutto, la Bzoe è stata creata nel 2005 su iniziativa di Haider da alcuni fuoriusciti dalla Fpoe. I quali si trovano ora orfani del loro rappresentante più carismatico e potrebbero decidere anche di rientrare nella Fpoe. Dopo tutto le differenze programmatiche tra le due formazioni non appaiono troppo marcate.

    La riproposizione di una nuova Grande coalizione tra socialdemocratici e popolari appare ora meno scontata. Tra i popolari, che già nel 2000 si erano alleati con la Fpoe allora guidata da Haider, potrebbe imporsi la frazione favorevole a un’apertura a Strache. L’Austria – e l’Europa – rischiano di vivere presto un déjà-vu.

    http://notizie.alice.it/

  17. maria Dice:

    “Il Manifesto” piange Hitler e Mussolini

    Si legge nell’editoriale di ieri «L’unico modo per far ripartire l’economia sarebbe creare lavori reali con stipendi reali, cioè varare in tutto il mondo grandi programmi di lavori pubblici, come fece non solo il New Deal di Roosevelt (la Tennessee Valley Authority), ma anche la Germania nazista di Schacht (il sistema autostradale tedesco), l’Italia fascista di Mussolini (le paludi pontine)…».
    A mio parere in queste parole vi è un fondo di verità, anche se non mi sento di quotarle in toto. L’economia reale è distorta: per ogni dollaro di PIL reale ve ne sono sotto quasi quattro di debito. L’economia finanziaria ha alimentato l’illusione che l’accumulo di titoli equivalga alla produzione di beni, ma non è così. Ora le borse di tutto il mondo sono piene di cambiali – carta straccia – e non si sa più chi le pagherà perchè non ci sono più liquidità; questo è il punto, questa è l’”economia del debito”. L’economia finanziaria è completamente svincolata dall’economia reale.

    http://www.ladestra.info

  18. maria Dice:

    Haider / Regione Friuli sospenderà attività in lutto per funerali

    Roma, 11 ott. (Apcom) – In occasione dei funerali del governatore della Carinzia, Joerg Haider, l’attività della Regione Friuli Venezia Giulia si fermerà in segno di lutto e di rispetto “nei confronti di colui che è stato anche l’interlocutore più attivo per la costruzione dell’Euroregione”. Lo ha annunciato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, nel corso di una conferenza stampa a Trieste.

    Se i funerali dovessero svolgersi martedì, giorno in cui è prevista la visita del ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto – ha aggiunto Tondo – anche il Consiglio regionale sospenderà i lavori, dando così modo a chi lo desiderasse di essere presente alla funzione”. Ribadendo l’importanza del ruolo ricoperto da Haider nello sviluppo dei rapporti transfrontalieri, Tondo ha anticipato che “per il progetto di Euroregione gioco-forza qualcosa cambierà”.

    notizie.alice.itl
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    Haider/ Cordoglio Consiglio Friuli: era partner privilegiato
    Edouard Ballaman: ha rappresentato svolta anche con idee scomode
    postato 5 ore fa da APCOM

    Roma, 11 ott. (Apcom) – Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Edouard Ballaman, esprime cordoglio per la morte di Joerg Haider. “Mi piace ricordare – ha detto Ballaman – come il governatore della Carinzia guardasse alla nostra regione dal punto di vista istituzionale come un partner privilegiato, e da quello personale ne apprezzasse cultura e tradizioni”.

    “Sostenitore dell’area mitteleuropea – ha aggiunto Ballaman – Haider ha rappresentato un momento di svolta a livello politico internazionale, proponendo e difendendo idee scomode che all’inizio hanno suscitato una grande reazione, ma sulle quali molti, con il trascorrere del tempo, hanno dovuto ricredersi”.

    “Alle istituzioni austriache, ai cittadini della Carinzia, alla sua famiglia – conclude Ballaman – giungano i sentimenti di grande dispiacere e di amicizia per questa improvvisa scomparsa proprio in virtù dei forti legami che accomunano da sempre le nostre due realtà”.

    notizie.alice.it
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    Haider/ Tondo: Mancherà principale interlocutore per Euroregione
    “Ci saranno ripercussioni su tutto il Nordest Italia”
    postato 5 ore fa da APCOM

    Roma, 11 ott. (Apcom) – La Carinzia “ha perso un ottimo governatore, l’Austria un politico di riferimento in un momento di grandi cambiamenti in Europa, al Nordest viene a mancare il principale interlocutore per l’Euroregione ed io ho perso un amico che mi è sempre stato vicino, anche e soprattutto nei momenti peggiori della mia carriera politica”. Lo afferma il una nota il presidente del Friuli Venezia Giulia, sulla tragica scomparsa di Joerg Haider, governatore della Carinzia e leader del partito austriaco Bzoe.

    “Haider ha voluto e saputo creare un rapporto umano vero al di là della politica e dei ruoli, una caratteristica – afferma ancora Tondo – che ha contribuito a renderlo così amato e votato nella sua terra, dove per vent’anni è stato il leader indiscusso”. Il presidente della Regione FRiuli Venezia Giulia sottolinea come Haider sia stato un “elemento di rottura rispetto al sistema austriaco, storicamente fondato sull’asse popolari-socialdemocratici”.

    Per Tondo, la sua scomparsa avrà “ripercussioni su tutto il Nordest Italia, non solo sul Friuli Venezia Giulia, perché viene a mancare il principale interlocutore per la costruzione di un’Euroregione concreta, fondata sulle azioni che avevamo interpretato e condiviso. “Haider ha sempre creduto nella cooperazione transfrontaliera, superando con i fatti anche le barriere costituite da pregiudizi nei suoi confronti. Tra i suoi meriti – conclude Tondo – c’è stato quello di saper scindere l’istituzione dalle convinzioni politiche che, nei contatti con i territori confinanti, non ha imposto ad alcuno, lavorando sempre in funzione di obiettivi comuni”.

    notizie.alice.it

  19. maria Dice:

    Camerata Joerg Haider. PRESENTE!
    ——-
    Land der Berge, Land am Strome ( Inno nazionale austriaco)

    Land der Berge, Land am Strome,
    Land der Äcker, Land der Dome,
    Land der Hämmer zukunftsreich!
    Heimat bist du großer Söhne,
    Volk begnadet für das Schöne,
    Vielgerühmtes Österreich,
    Vielgerühmtes Österreich!

    Heiß umfehdet, wild umstritten,
    Liegst dem Erdteil du inmitten
    Einem starken Herzen gleich.
    Hast seit frühen Ahnentagen
    Hoher Sendung Last getragen,
    Vielgeprüftes Österreich,
    Vielgeprüftes Österreich.

    Mutig in die neuen Zeiten,
    Frei und gläubig sieh uns schreiten,
    Arbeitsfroh und hoffnungsreich.
    Einig laß in Bruderchören,
    Vaterland, dir Treue schwören.
    Vielgeliebtes Österreich,
    Vielgeliebtes Österreich.
    »
    (IT)
    «

    Terra di monti, terra al fiume,
    Terra di campi, terra di duomi,
    terra di martelli, dal ricco futuro!
    Di grandi figli sei tu patria,
    nazione dotata per il bello,
    gloriosissima Austria,
    gloriosissima Austria!

    Tra faide pretesa, selvaggiamente contesa,
    stai in mezzo al continente
    come un forte cuore.
    Hai dai giorni ancestrali
    retto il peso di un’alta missione,
    provatissima Austria,
    provatissima Austria.

    Coraggiosi in tempi nuovi
    guardaci procedere liberi e credenti,
    lieti del lavoro e pieni di speranza.
    Lasciaci uniti in cori fraterni
    giurarti, o patria, fedeltà.
    Amatissima Austria,
    amatissima Austria.

  20. alex_ch Dice:

    Storace evidentemente ha cercato di riprendersi, dopo che sul blog sono comparsi molti interventi a sostegno di Haider; peggio di lui sono le cose che stanno dicendo i leghisti, che da molti anni avevano tolto Haider dalle loro frequentazioni. La sua coerenza era sicuramnete pericolosa per la demagogia e le giravolte bossiane: non a caso lo schema è sempre lo stesso, con Borghezio che dice una cosa e Calderoli che dice l’opposto. E i militonti abboccano….

  21. fiamma x sempre Dice:

    L’europa ha perso un uomo politico di riferimento.

    JORGE HAIDER PRESENTE

  22. maria Dice:

    Ich hatt’ einen Kameraden

    Io avevo un camerata
    che miglior non avrò mai
    una parte del mio cuore
    è rimasta insieme a lui
    resterai con me al mio fianco
    col mio passo tu marcerai.

    Egli tende ancor la sua mano
    la vorrei stretta alla mia
    gli esce un fiotto dalla bocca
    del colore del suo basco
    metto in tasca la sua piastrina
    e continuo per il mio cammin.

    Nel paese su pei monti
    invano attende la sua donna
    il destino di chi ama
    di chi ha scelto di lottare
    di chi ha scelto di morire
    per l’antica fedeltà.
    Folgore!
    Avevo un camerata
    che miglior non puoi trovar.
    In marcia e in battaglia,
    di pari passo andava
    vicino sempre a me,
    vicino sempre a me.

    Fischiò una palla a un tratto:
    è per me oppur per te?
    Colpito ti ha in fronte,
    tu giaci ai miei piedi:
    sei parte di me che muor.

    Mi tendi ancor la mano,
    mentre debbo caricar.
    La man non posso darti,
    anche in ciel per me rimani,
    mein guter Kamerad,
    mein guter Kamerad !
    ——————————
    auf widersehen Kamerad!

  23. Arkan Dice:

    alex genova Says:

    11 Ottobre 2008 at 5:11 pm
    INTERVISTA – Storace: Fare come Haider? Meglio Montanelli
    di Massimiliano Di Giorgio

    ROMA, 9 ottobre (Reuters) – L’ex ministro e leader della Destra Francesco Storace dice che il suo partito si è “stancato” di attendere segnali dal Popolo della Libertà e che si appresta a correre da solo per il voto anticipato in Abruzzo. E se qualcuno pensa che voglia ispirarsi alla destra estrema che in Austria è stata la vera sorpresa delle ultime elezioni, risponde che il suo modello non è Joerg Haider, ma lo scomparso giornalista Indro Montanelli.

    A Fine novembre La Destra terrà il suo primo congresso nazionale, che doveva essere la scena di un duello tra Storace e Daniela Santanché, l’ex portavoce che ha lasciato da qualche settimana il partito per tornare nel centrodestra.

    “Non c’era un consenso su una piattaforma alternativa, credo che la Santanché abbia tentato una carta e si sia resa conto che non c’era il consenso interno, perché… la stragrande parte del partito rifiuta ipotesi di confluenza nel Pdl. Il che non vuol dire rifiutare pregiudizialmente un’alleanza”, dice a Reuters Storace, 49 anni, ex dirigente di Alleanza Nazionale, da cui è uscito dopo la decisione di Gianfranco Fini di fondere il suo partito con Forza Italia.

    “Io considero innaturale che noi non si sia alleati col centrodestra, siamo stati vittime di un dispetto. Nonostante questo abbiamo fatto votare a Roma per il candidato sindaco di centrodestra (Gianni Alemanno) al ballottaggio, e però i fatti non si vedono”, dice il segretario de La Destra, che rivendica 15mila iscritti e quasi un milione di voti alle politiche della scorsa primavera (il 2,4%), che però, con la legge elettorale vigente non ha ottenuto né deputati né senatori. Oramai ci siamo un po’ stancati… martedì riunirò il comitato politico nazionale per decidere sulla candidatura di Teodoro Buontempo (alle regionali in Abruzzo), perché non è pensabile che noi si sia utilizzati come ancora di salvezza, per cui se la sinistra si riunisce ci chiamano, altrimenti no”.

    “Non si sa quali sono i candidati, quali sono i programmi, si sta solo aspettando di sapere se (il leader dell’Italia dei Valori Antonio) Di Pietro mette sotto (il segretario del Pd Walter) Veltroni oppure no”.

    Andrete da soli, dunque? “Ho avuto colloqui, anche cordiali, con esponenti del Pdl, ma vogliono decidere da soli. Ormai credo che si vada verso questa strada”, risponde l’ex governatore del Lazio. In Abruzzo si voterà il 30 novembre per l’elezione del presidente e del Consiglio nazionale, dopo l’arresto nei mesi scorsi del presidente di centrosinistra, l’ex ministro Ottaviano Del Turco, accusato di corruzione.
    Ma Storace guarda anche più in là, alle elezioni europee del 2009. Dice di non credere che il Parlamento italiano riesca a ad approvare in tempo la proposta di legge del governo di uno sbarramento del 5% per l’Europarlamento di Strasburgo, e che comincerà a raccogliere le firme per presentare una lista subito dopo il congresso del suo partito.

    NO ALL’ALLEANZA COI PARTITINI DI ESTREMA DESTRA

    Il segretario della Destra, che ha criticato Fini per la sua svolta “antifascista”, dice di non volersi richiamare al Partito della Libertà (Fpo) e all’Alleanza per l’Avvenire dell’Austria (Bzo), i due partiti di estrema destra che insieme hanno raccolto il 30% circa alle ultime elezioni a Vienna su un programma che per i critici è populista e xenofobo. “Parliamo di strutture che hanno un loro radicamento assolutamente diverso rispetto al nostro”, dice.

    “Diciamo che io più che a Haider (leader del Bzo e prima dello stesso Fpo) faccio riferimento a quel Montanelli che diceva: “Sono un uomo di Destra, ma questa non è la Destra che ho sognato”. Il grande giornalista, direttore per anni del Giornale e per sua stessa ammissione “uomo di Destra” (non fascista), entrò in conflitto con Silvio Berlusconi non appena l’imprenditore abbracciò la carriera politica.

    Storace esclude anche l’alleanza con i numerosi piccoli partiti di estrema destra, a partire da “Forza Nuova” di Roberto Fiore (”sono piuttosto distanti da noi”), che accusa anche di “fare favori al nemico”, cioè al centrodestra, e dice che la Fiamma “a quanto mi risulta”, è già confluita nel Pdl.

    A chi guarda allora La Destra nella sua marcia solitaria, almeno per il momento, verso le Elezioni europee? “Soprattutto a quei tantissimi italiani, 14 milioni, che non hanno votato alle ultime politiche”, dice Storace. “Quanto durerà il fenomeno positivo Berlusconi? Dobbiamo pensare al futuro, a quando la sua luna di miele cogli elettori sarà finita. Dobbiamo pensare alla prospettiva, non ad avere un assessorato domani”.

    http://www.popblog.it

    STORACE SEI UN PUFFO. LEGGERE QUESTA INTERVISTA E POI LEGGERE LE IPOCRITE PAROLE SUL SUO BLOG E’ UNA PRESA PER IL CULO PER TUTTI GLI ISCRITTI E MILITANTI DELLA DESTRA.

    INDRO MONTANELLI ANTIFASCISTA COME FRANCESCO STORACE

    CAMERATA JORGE HAIDER SEMPRE PRESENTE

    STORACE PUFFO
    STORACE PUFFO
    STORACE PUFFO
    STORACE PUFFO
    STORACE PUFFO

  24. Massimo C. Dice:

    Le affermazioni demagogiche di Storace sulla morte di J.Haider non ammettono repliche. Falso come una banconota da 11 euro!!! Anch’io visitando quel blog ho letto e stentavo a credere a quanta falsità e ipocrisia è circolata. Incredibile come si possa mentire a se stessi sapendo di stare a mentire ai propri iscritti. Vigliacco fino al midollo. Della stessa sfoffa dell’antifascista Indro Montanelli suo modello politico. Che ominicchio che è diventato Storace! VERGOGNA.

    ONORE E RISPETTO AL CAMERATA J.HAIDER
    SEMPRE PRESENTE

  25. OSEN Dice:

    FRANCESCO STORACE:
    “Diciamo che io più che a Haider (leader del Bzo e prima dello stesso Fpo) faccio riferimento a quel Montanelli che diceva: “Sono un uomo di Destra, ma questa non è la Destra che ho sognato”.

    Ricordo all’ex anale Storace che Indro Montanelli disse:
    TAPPATEVI IL NASO E VOTATE DEMOCRAZIA CRISTIANA…

    Storace sei un antifascista piccolo piccolo! VERGOGNATI ipocrita che non sei altro. HAI AMMAZZATO LA MEMORIA DI JORGE HAIDER

  26. emix Dice:

    Storace mi sa che oltre ad essere il solito ipocrita e bugiardo è anche moooolto confuso. Si lamenta che il Pdl (leader Berlusconi) non gli da alcun segnale per le elezioni, diceva che non voleva morire democristiano, eppure il suo modello è Indro Montanelli?

    VERGOGNATI STORACE SEI VERAMENTE UN PUFFO

    Se questa non è la riprova che si stia per rifondare AN2…chissà gli amici de La Destra che sfoggiano saluti romani a iosa come gireranno la frittatina…

  27. maria Dice:

    Molte volte ho sostenuto che non trovo alcuna differenza tra fini e storace e infatti, quest’ ultimo si sta dimostrando degno del suo maestro!stessa incoerenza e stessa falsità verso i propri iscritti.

  28. OSEN Dice:

    Massimo C. Says:

    11 Ottobre 2008 at 10:59 pm
    Le affermazioni demagogiche di Storace sulla morte di J.Haider non ammettono repliche. Falso come una banconota da 11 euro!!! Anch’io visitando quel blog ho letto e stentavo a credere a quanta falsità e ipocrisia è circolata. Incredibile come si possa mentire a se stessi sapendo di stare a mentire ai propri iscritti. Vigliacco fino al midollo. Della stessa sfoffa dell’antifascista Indro Montanelli suo modello politico. Che ominicchio che è diventato Storace! VERGOGNA.

    ONORE E RISPETTO AL CAMERATA J.HAIDER
    SEMPRE PRESENTE

    STORACE MEZZO UOMO OMINICCHIO E QUAQUARAQUA’. Che buffone impunito, ha persino messo un post sul suo blog? E certo, prima l’ha barattato preferendo Haider all’antifascista Montanelli, dopo l’ha pure pugnalato alle spalle ammazzandolo due volte. Storace sei un fanfarone da quattro soldi.

    ONORE
    ONORE
    ONORE
    AL CAMERATA JORGE HAIDER
    AL CEMERATA JORGE HAIDER
    AL CAMERATA JORGE HAIDER

  29. valerio (fiamma) Dice:

    Che squallore Storace! Come sta cadendo in basso quell’uomo. Le affermazioni sull’antifascista Montanelli sono un segno inequivocabile che La Destra è un partito fotocopia di Alleanza Nazionale. Stessa pasta e stessi ingredienti.

    CAMERATA
    HAIDER
    PRESENTE

    FIAMMA TRICOLORE
    ORGOGLIO MISSINO

  30. VELENO Dice:

    Storace potrebbe benissimo contendere il simbolo alla DC di Pizza! O magari allearsi con l’UDC di Casini e Buttiglione. A volte ritornano. Una fiaccola che sembra i capelli della Brambilla con lo scudo crociato. E vaiiiiiiiiiiiiii. DEMOCRAZIA STORACIANA

  31. alex genova Dice:

    VELENO Says:

    11 Ottobre 2008 at 11:26 pm
    Storace potrebbe benissimo contendere il simbolo alla DC di Pizza! O magari allearsi con l’UDC di Casini e Buttiglione. A volte ritornano. Una fiaccola che sembra i capelli della Brambilla con lo scudo crociato. E vaiiiiiiiiiiiiii. DEMOCRAZIA STORACIANA

    Tra qualche tempo Storace potrebbe riesumare Alcide De Gasperi, Giuseppe Dossetti, Mario Scelba, Amintore Fanfani…metterli tutti nel pantheon de La Destra…come piace a lui…cameratescamente e romanamente!

    STORACE PUFFO D’ITALIA

  32. robertoVOGHERA Dice:

    LA DESTRA VILTAS

  33. maria Dice:

    DEMOCRISTIANI DI DESTRA FINIANA!

  34. FABRYFIAMMA Dice:

    ANNO 2008 d.c (dopo compatti):

    PARTIGIANO BIANCO: Francesco Storace

    DIVISIONE: “Indro Montanelli”

    MEDAGLIA: Faccia di Bronzo all’IPOCRISIA

    MOTIVAZIONE: Ex fiuggino antifascista alleanzino e di bassi sentimenti camerateschi, abbracciava con entusiasmo la causa dell’antifascista Indro Montanelli, costituendo nel suo blog un comitato per l’assistenza ai prigionieri di guerra alleati e dei goliardici repubblichini de La Destra sbandati. Intervistato a vile delazione del camerata austriaco Jorge Haider, svelava, malgrado ipocrisie e tradimenti, l’organizzazione clandestina de La Destra e il luogo dove avrebbe presentato il suo candidato “er cashmere” Buontempo. Dinanzi al suo blog, con vile fermezza, dichiarava di Jorge Haider, con proverbiale mediocrità: “Probabilmente avevamo un concetto differente di amore per la propria Nazione, e questo è ovvio”. Offriva la sua nobile e giovane vita per la libertà della Patria.

    LUCAROMAGNOLIBLOG, 11 Ottobre 2008

    Camerateschi saluti a tutti i militanti della splendida Fiamma Tricolore

    JORGE HAIDER PRESENTE

  35. Arkan Dice:

    LA DESTRA INFAMITAS

  36. Arkan Dice:

    FABRYFIAMMA Says:

    11 Ottobre 2008 at 11:58 pm
    ANNO 2008 d.c (dopo compatti):

    PARTIGIANO BIANCO: Francesco Storace

    DIVISIONE: “Indro Montanelli”

    MEDAGLIA: Faccia di Bronzo all’IPOCRISIA

    MOTIVAZIONE: Ex fiuggino antifascista alleanzino e di bassi sentimenti camerateschi, abbracciava con entusiasmo la causa dell’antifascista Indro Montanelli, costituendo nel suo blog un comitato per l’assistenza ai prigionieri di guerra alleati e dei goliardici repubblichini de La Destra sbandati. Intervistato a vile delazione del camerata austriaco Jorge Haider, svelava, malgrado ipocrisie e tradimenti, l’organizzazione clandestina de La Destra e il luogo dove avrebbe presentato il suo candidato “er cashmere” Buontempo. Dinanzi al suo blog, con vile fermezza, dichiarava di Jorge Haider, con proverbiale mediocrità: “Probabilmente avevamo un concetto differente di amore per la propria Nazione, e questo è ovvio”. Offriva la sua nobile e giovane vita per la libertà della Patria.

    LUCAROMAGNOLIBLOG, 11 Ottobre 2008

    Camerateschi saluti a tutti i militanti della splendida Fiamma Tricolore

    JORGE HAIDER PRESENTE

    SALUTI ROMANI A TE CAMERATA FABRY FIAMMA. ORGOGLIOSI DELLA NOSTRA FIAMMA, ORGOGLIOSI DELLA NOSTRA STORIA.

    FIERI DI ESSERE ITALIANI
    ORGOGLIOSI DI ESSERE MISSINI

  37. gianluca Dice:

    Camerati, Storace non è nuovo a questi colpi di scena. Oramai conosciamo tutti che qualità di personaggio è diventato e che La Destra è un partito di destra ultramoderata. La pubblicazione di quel post sul suo blog non è altro che pura ipocrisia velata da un sottile senso di pudore che non ha. Avrebbe fatto più figura a non inserirlo. Sta diventando la barzelletta d’Italia. Le cose starebbero così: è successo “qualcosa”, e quel “qualcosa” gli è stato suggerito da “qualcuno” che gli ha consigliato di farselo scrivere. E come si può notare non sono parole sue! Il solito furbetto del quartierino…

    Guardate un pò questi video che ho trovato in rete…
    http://www.ifurbettidelquartierino.blogspot.com

    Non me ne voglia la camerata Maria che saluto a braccio destro al vento!

    ONORE A JORGE HAIDER
    L’EUROPA SI INCHINI ALLA SUA PERSONA

  38. laTALPA Dice:

    gianluca Says:

    12 Ottobre 2008 at 12:17 am
    Camerati, Storace non è nuovo a questi colpi di scena. Oramai conosciamo tutti che qualità di personaggio è diventato e che La Destra è un partito di destra ultramoderata. La pubblicazione di quel post sul suo blog non è altro che pura ipocrisia velata da un sottile senso di pudore che non ha. Avrebbe fatto più figura a non inserirlo. Sta diventando la barzelletta d’Italia. Le cose starebbero così: è successo “qualcosa”, e quel “qualcosa” gli è stato suggerito da “qualcuno” che gli ha consigliato di farselo scrivere. E come si può notare non sono parole sue! Il solito furbetto del quartierino…

    Guardate un pò questi video che ho trovato in rete…
    http://www.ifurbettidelquartierino.blogspot.com

    Non me ne voglia la camerata Maria che saluto a braccio destro al vento!

    ONORE A JORGE HAIDER
    L’EUROPA SI INCHINI ALLA SUA PERSONA

    Dal cimitero di papere di Storace leggete attentamente cosa hanno scritto sul post d’apertura:

    “Piovono commenti grossolani e nessuno che si chiede il perché di un successo travolgente nel popolo, non nei palazzi del politicamente corretto”

    “Sono stato suo collega al comitato delle regioni d’Europa, come presidente della mia regione e lui governatore della Carinzia”

    “Probabilmente avevamo un concetto differente di amore per la propria Nazione, e questo è ovvio”

    “No, non conta solo il potere. E nemmeno l’auto blu”

    detto ciò vi dico quanto segue:

    1) Il perchè di un successo travolgente? Per tre ragioni: Semplicemente perchè il suo era un movimento e non un partito. Semplicemente perchè non ha niente a che spartire con La Destra moderatamente filo-americana che ha nei pensieri Storace. Semplicemente perchè non faceva domande grossolane come Storace.

    2) Lecchino e pure ipocrita. Fu solo incontro istituzionale di convenevoli. La cosa più grave. Elezioni regionali del 2005: lista Storace. Erano presenti in lista diverse realtà che andavano dagli ex DC a componenti della cosiddetta “società civile”. Persino personaggi di dichiarata fede comunista e persone provenienti da ambienti legati al centrosinistra. Un componente della sua lista denunciò irregolarità nelle liste di AS con Alessandra Mussolini. Poi si scoprì che Storace intrufolava i suoi adepti nei circuiti dell’anagrafe romana.

    3) Il concetto di amore per la propria Nazione è ovvio che sia differente. TU ANTIFASCISTA CHE FAI DI INDRO MONTANELLI IL TUO MODELLO POLITICO, LUI UN CAMERATA CHE SI VERGOGNEREBBE DI AVERTI CONOSCIUTO.

    4) No, non conta nè il potere e neanche l’auto blu che avevi pure tu. Per Storace conta l’antifascismo anale e la faccia tosta nel perseverare a dire spudoratamente e senza vergogna queste cose.

    STORACE VERGOGNA D’ITALIA

    (PS)
    Il video in questione è riprova di malafede!

  39. manuel77 Dice:

    Come avevo scritto già in passato, ed anche ieri, e fino alla noia, torno sull’argomento. La Destra di Storace ha già avviato al suo interno un percorso di frammentazione cronico iniziato con la fuoriuscita di Buonocore, l’ex senatore Morselli, Daniela Santanchè ed altri importanti dirigenti, R.J.Lavarini…ecc,ecc ma l’emorragia continua e Storace non sembra proprio preoccuparsene!!!

    Recentemente Daniela Santanchè scrisse testualmente:

    La Destra: Santanchè, Storace segua elettori non suo blog (Ansa)

    “Mai una parola da parte mia contro Storace, politico coraggioso che se anzichè seguire gli esagitati ed i nostalgici del suo blog ascoltasse la pancia vera del suo elettorato la strada de La Destra sarebbe stata diversa così come mi stanno testimoniando in queste ore le centinaia di adesioni alla linea politica che sto portando avanti”: questa la replica di Daniela Santanchè, portavoce dimissionaria del partito, alle affermazioni fatte oggi da Storace a Montesilvano. “Una linea politica – prosegue Santanchè – che non può prescindere dal bipolarismo voluto dagli italiani nell’aprile scorso, dal ripudio di ogni forma di intolleranza e di razzismo e dall’apprezzamento verso un governo che soprattutto sulla sicurezza sta prendendo tutte quelle iniziative che noi avevamo auspicato durante la campagna elettorale”.

    Nulla contro il suo blog sia chiaro, ma i suoi seguaci e goliardici bloggeristi farebbero bene a suggerirgli un più equilitrato atteggiamento nei confronti dell’elettorato! In passato era stata la Fiamma Tricolore a subire la stessa sorte…e lo spezzatino de La Destra continua…piano…piano…Gioventù Italiana a Milano non c’è più…

    FINE DEI GIOCHI

    Basta. Ci siamo impegnati fin da prima della nascita de La Destra per dare un futuro concreto a questo partito, ma è ormai evidente che non è questo il partito che può permettere la realizzazione concreta alle nostre idee, quelle per cui ci siamo sempre battuti. Perciò tutti i militanti di Gioventù Italiana Milano hanno deciso di lasciare il partito…da questo momento ci sentiamo liberi di valutare altre opportunità che veramente possano agevolare l’affermazione dei nostri valori e della nostra comunità…di certo comunque continueremo a fare politica… Prossimamente comunicheremo agli interessati quale sarà il nostro percorso, nel frattempo – se volete capire meglio le motivazioni di tale decisione, vi invitiamo a leggere il comunicato riportato qui sotto.

    COMUNICATO GI MILANO
    —————————–

    OGGETTO: POSIZIONE DI GI MILANO NE LA DESTRA.

    Alla c.a. di dirigenti e militanti de La Destra e di Gioventù Italiana.

    Dopo aver attentamente analizzato la situazione attuale abbiamo deciso di comunicarvi la nostra posizione in merito al futuro de La Destra.

    Innanzitutto ricordiamo ciò che le ultime elezioni, al di là della demagogia, hanno sentenziato: il bi-partitismo si è affermato definitivamente, parallelamente a quanto accade in altri paesi occidentali e al fatto che gli italiani non si riconoscono più nel vero significato di destra e di sinistra. In questo contesto La Destra non è riuscita a organizzarsi e costruire una credibilità tale da poterle permettere di resistere al cambiamento. Ciò che contestiamo ai nostri dirigenti è il modo in cui si è realizzato questo fallimento.

    Chiunque voglia fare politica attraverso i canali che il sistema democratico ci propone (o impone) si deve rendere conto che lo deve fare in un sistema in cui i piccoli partiti non sono contemplati. Bisogna quindi essere realisti e scegliere se partecipare o meno al gioco.

    Una corrente del partito, che fa riferimento all’On. Santanchè, ha optato per un forte riavvicinamento al Presidente del Consiglio, concretizzatosi non tanto nell’adesione al Pdl quanto nell’elogio acritico di ogni verbo proferito dal Premier. Pur volendone comprendere le motivazioni dichiarate, è da sottolineare la discutibilità e l’incoerenza di questo repentino cambiamento di atteggiamento e di opinioni rispetto a qualche mese fa. Abbiamo provato per parecchio tempo a chiedere spiegazioni all’On. Santanchè, ma al contrario dei periodi pre-elettorali non abbiamo avuto alcuna risposta. Non una risposta negativa, nessuna risposta. Non poteva comunque, per evidenti motivi, essere la Santanchè il punto di riferimento futuro della destra.

    Risolti i rapporti di forza tra i due leader, sono riemersi tutti i problemi, temporaneamente offuscati dalla “faida”, che rappresentano il vero motivo di delusione. Constatiamo infatti con dispiacere come il partito nel quale militiamo sia a corto di idee, di proposte e a riposo da troppo nelle azioni politiche. Certo, i valori ci sono e sono condivisibili, ma La Destra è assolutamente priva di un progetto che li tramuti in azioni concrete che possano portare un effettivo miglioramento nella nostra società.

    Leggendo la mozione del nostro segretario di partito non si può che acconsentire, ma non si trovano molte differenze da ciò che viene detto da altri partiti di destra; non vi è quel valore aggiunto che dovrebbe distinguerci e renderci un partito veramente nuovo. I concetti affermati sono generici, a volte addirittura vaghi. Non si intravede neppure l’abbozzo di una strategia seria di medio-lungo termine capace di mettere insieme le idee e costruire un percorso concreto, credibile e funzionante.

    Ciò è imputabile anche ai notevoli problemi di carattere organizzativo. E’ inammissibile ad esempio che una città fondamentale come Milano non abbia una federazione, né un coordinamento dell’attività sul territorio (dopo la scissione mancano addirittura fisicamente i dirigenti). Incomprensibile lo scarso peso e la misera considerazione dati dal partito al Nord Italia. Ancora più assurdo il disinteresse riguardo al fatto che il suo movimento giovanile milanese dopo un anno non sia ancora tesserato, non potendo così partecipare al congresso e giungendo alla paradossale situazione che vede la seconda città più importante d’Italia avere come unici dirigenti locali quelli del movimento giovanile, che però ufficialmente non fanno parte del partito.

    In questo contesto è da notare l’incapacità dei dirigenti nazionali di Gioventù Italiana – dal resp. organizzativo al portavoce – di prendere posizione, nonostante i nostri richiami e le nostre proposte.

    Insomma La Destra è paralizzata, con una vaga e imprecisa idea di ciò che andrebbe fatto ma senza sapere come, e forse – al di là degli slogan – senza neanche tanta voglia di impegnarsi. La situazione del partito è tale da precludere ogni possibilità di acquisire credibilità tra la popolazione e di poter influire sulla vita del nostro Paese.

    In questo quadro i militanti dovrebbero relegarsi in un angolo, osservatori inermi di una realtà morente sotto i colpi di personalismi che usufruiscono della passione dei giovani al fine di assicurarsi il proprio pane quotidiano. Il nostro ruolo consisterebbe nel servire il sergente di turno, in cambio di qualche beffardo incoraggiamento, qualche “grande discorso” e qualche auto-dichiarazione di coerenza per continuare a sacrificarsi in nome di qualcosa in cui noi crediamo…e che altri sfruttano…

    Abbiamo smesso di commuoverci di fronte a discorsi pomposi, ricchi di parole e aridi di contenuti. E se volessimo ridurci in servitù avremmo perlomeno l’intelligenza di non sottometterci a qualcuno che a sua volta è sottomesso (o si sottometterà a breve) ad altri; faremmo gli schiavi del generale, non dell’aspirante soldato. Il nostro obiettivo consiste nel dare un risvolto pratico e attuale alle nostre idee, così da farle recepire alla società. Abbiamo intenzione di avvalerci di ogni strumento utile a tal fine e, d’ora in poi, eviteremo perdite di tempo con chi/cosa non è di aiuto al nostro scopo.

    Perciò il resp. cittadino e tutti i militanti di Gioventù Italiana Milano hanno deciso di lasciare questo partito.

    Ringraziamo e rinnoviamo la nostra stima verso coloro che hanno condiviso con noi le idee, la voglia di fare, l’impegno e le fatiche all’interno de La Destra. A prescindere dalla loro condivisione per la nostra scelta politica, saremo lieti di mantenere sempre vivo il rapporto umano che si è instaurato in questi mesi/anni.

    Ignoreremo invece eventuali critiche e polemiche che seguiranno alla nostra decisione, certi dell’inconfutabilità delle nostre tesi.

    http://gioventuitalianamilano.blogspot.com/

    ONORE AL CAMERATA HAIDER
    NEL CUORE DEI POPOLI LIBERI EUROPEI

  40. VELENO Dice:

    STORHACKER PERDE I PEZZI MA NON IL VIZIO

    by gianluca…

    Guardate un pò questi video che ho trovato in rete…
    http://www.ifurbettidelquartierino.blogspot.com

    R.I.D.I.C.O.L.O

    TACI IL NEMICO TI ASCOLTA ahahahahahahah

    SENATORE STORACE SE VUOI LA MIA FIRMA…

  41. legionario Dice:

    Di Storace ME NE FREGO.

    Ciao Joerg!

  42. mirko Dice:

    JOERG HAIDER SEMPRE PRESENTE

    «Il camerata non è un compagno d’arme o di partito, ma un fratello di sangue, di cui si ha piena fiducia. Il più grande atto di fiducia che un uomo può fare è affidare la propria vita ad un’altra persona. Ebbene un camerata guarda alla vita dell’altro camerata come fosse la sua, e viceversa. Adoro questi ragazzi» [Leon Degrelle]

  43. Alex Dice:

    Onore al camerata Haider! Sempre Presente!!
    Comunque sappiate cari camerati che è stato ucciso, chissà dal Mossad o dai servizi segreti americani! Lui era un personaggio troppo scomodo, e alla fine si paga cara anche con la vita

  44. maria Dice:

    Gianluca scrive:
    Guardate un pò questi video che ho trovato in rete…
    http://www.ifurbettidelquartierino.blogspot.com

    Non me ne voglia la camerata Maria che saluto a braccio destro al vento!
    ———————————————
    Ti ringrazio invece, altro che! sapevo dell’ esistenza di questo video, ma non lo avevo mai visto!!Romanamente ricambio i saluti al camerata Gianluca e a tutti i militanti della Fiamma Tricolore. La frase del grande Leon Degrelle riportata sopra dal camerata Mirko, fa capire il vero significato di essere CAMERATI!

    Storace invece appartiene a quel gruppo numerosissimo di ex camerati, chiamato TRADITORI( o anche ottosettembrini, badogliani ecc.)
    (Significato della parola tradire, traditore: che tradisce: mano, parola traditrice.
    Che delude un’aspettativa, un bisogno, una convenienza.
    Chi tradisce: traditore della patria, dell’altrui fiducia, della fede giurata).
    Fonte: http://www.dizionari.hoepli.it

  45. Maria Dice:

    Haider, protagonista scomodo della politica

    Carismatico, provocatorio, cultore della propria immagine, amante delle auto sportive: Jörg Haider è stato per molti anni il volto controverso della politica austriaca all’estero.
    Haider inizia a fare politica fin da giovanissimo nelle file dell’FPO, diventando nel 1979 il membro piu giovane del parlamento. Nel 1986 conquista la leadership del partito.
    La carriera politica di Haider è legata alla Carinzia, regione che ha governato per due volte. Il leader della destra austriaca si è distinto anche per le sue posizioni di rottura con l’Europa.
    “In un certo senso – ha dichiarato – io sono un pericolo, perche’ metto in discussione la filosofia ufficiale dell’Unione europea. Loro vogliono centralizzare tutto il potere su un livello europeo. Io credo che invece sia necessario separarlo, restituire l’autonomia ai cittadini”.
    E l’Unione risponde duramente all’ingresso del partito di Haider nel governo conservatore di Schussels nel 2000. Per la prima volta nella sua storia, Bruxelles impone sanzioni temporanee per uno stato membro.
    Dopo un primo annuncio del ritiro dalla scena politica, nel 2005 Haider lascia l’FPO e fonda l’Alleanza per il futuro dell’Austria. Alle ultime elezioni legislative due settimane fa raccoglie il 10 per cento dei consensi, mentre il leader dell’FPO Heinz-Christian Strache ottiene il 17 per cento dei voti.
    Haider lascia una pesante eredità alla destra austriaca.

    http://www.euronews.net

  46. Franco Dice:

    Presente!!

    Un caloroso saluto al Camerata !

    Viva Fiamma Tricolore !

    Noi non abbiamo tradito il Duce ! Chi lo ha tradito,deve vergognarsi!

  47. Maria Dice:

    12/10/2008
    “Haider vittima di un attentato”
    Austria, la gente grida al complotto

    Joerg Haider come Lady D, vittima di un complotto. Secondo molti cittadini della Carinzia – le cui opinioni sono state raccolte dal quotidiano “Der Standard” – il leader della destra xenofoba austriaca non sarebbe morto per le conseguenze di un incidente stradale, ma in seguito a un attentato. Prima di schiantarsi, Haider aveva trascorso la serata in un nightclub della cittadina di Velden.

    “Quando ho appreso la notizia ho pensato immediatamente ad un attentato”, ha dichiarato al giornale viennese l’ingegner K., secondo il quale “la Rosenthalerstrasse, in cui si è verificato l’incidente, è a due corsie in entrambi i sensi di marcia ed è diritta come un palo. Haider era alla guida di una Phaeton, con lo stabilizzatore di direzione, l’auto più sicura che c’è. Stava tornando da una manifestazione, dove qualcuno deve aver manomesso la sua vettura”. “Haider è stato ammazzato”, ha affermato una studentessa, “la sua politica nei confronti della Slovenia era coerente e lui dava fastidio a qualcuno. Era l’unico che ha difeso la Carinzia contro Vienna”.

    Un ex ufficiale ha spiegato che “non è stato Haider a causare l’incidente. Il giorno prima, c’era una festività pubblica in Carinzia e lui ha attaccato ancora una volta gli sloveni. Di nemici ne aveva abbastanza”. Una commessa ha spiegato allo ‘Standard’ che “la strada era perfettamente diritta, con il fondo asciutto e senza la limitazione di 70km/h. Anche se fosse andato ad una velocita’ doppia, l’incidente non sarebbe accaduto”. Un’altra studentessa ha dichiarato di essere “sotto shock, anche se non l’ho mai votato”, mentre diverse persone avanzano l’ipotesi che Haider sia andato fuori strada a causa di un infarto. Un’impiegata delle Poste ha affermato di non riuscire ancora a credere alla notizia, aggiungendo che “forse ha avuto un infarto durante la guida. Senza di lui il mondo non è più lo stesso”.

    Una coppia di artisti di Klagenfurt ha spiegato che “Haider era noto per la sua guida veloce, ma anche sicura. Non ha mai avuto un incidente stradale. Forse si è trattato di un infarto”. Il titolare di un negozio ha detto che “Haider era l’unico uomo politico che non si è arricchito. Adesso la politica non mi interessa piu’”. Un impiegato dell’azienda elettrica ha dichiarato che “qui è una tragedia per tutti, Haider era una specie di patrono della Carinzia, anche se io non l’ho mai votato. Adesso ricadremo sotto le grinfie del governo di Vienna”.

    Serata in un night prima dello schianto
    Prima di schiantarsi contro un pilone di cemento a 10 chilometri da Klagenfurt, Joerge Haider aveva trascorso la serata in un noto locale notturno della cittadina di Velden, ‘Le cabaret’. Il quotidiano viennese ‘Die Presse’ scrive che il governatore della Carinzia aveva assistito allo spettacolo ‘Moulin Rouge Variete’ durante il quale era stata presentata il magazine ‘Blitzlichtrevue’ (rivista lampo). Haider, che era in compagnia del segretario del suo partito Stefan Petzner, ha lasciato il locale dopo la mezzanotte per tornare nella sua residenza a Baerental dove si sarebbe dovuto festeggiare il 90esimo compleanno della madre Dorothea, che era giunta espressamente in Carinzia dall’Alta Austria. Poche ore prima di morire, il governatore della Carinzia si è anche fatto fotografare sorridente e abbracciato a una ragazza bionda, mentre solleva un cilindro sopra la sua testa. Il mortale incidente è stato segnalato alla polizia all’1.18 da una donna che era al volante di un’auto appena sorpassata da quella di Haider.

    Autopsia: “Haider morto sul colpo”
    Gli esami dell’autopsia condotta sul corpo di Joerg Haider confermano che il governatore della Carinzia è morto sul colpo. Secondo quanto indicato dalla radio austriaca, i medici dell’istituto di patologia hanno confermato che, anche se fosse stato soccorso all’istante, Haider sarebbe deceduto a seguito delle gravissime ferite riportate nell’urto. I medici hanno precisato di avere condotto gli esami necroscopici per volere accertare che Haider non avesse accusato manifestazioni patologiche, come ad esempio un infarto. E’ stato precisato inoltre che il rottame dell’auto è ancora oggetto di accertamenti da parte della procura di Klagenfurt.

    http://www.tgcom.mediaset.it

  48. desy78 Dice:

    Alex Says:

    12 Ottobre 2008 at 8:48 am
    Onore al camerata Haider! Sempre Presente!!
    Comunque sappiate cari camerati che è stato ucciso, chissà dal Mossad o dai servizi segreti americani! Lui era un personaggio troppo scomodo, e alla fine si paga cara anche con la vita

    Camerata Alex ho letto qualcosa a riguardo scritto da Maurizio Blondet. Che dire! In queste ore l’opinione pubblica si divide formulando le più disparate cause della tragedia che ha coinvolto J.Haider. Naturalmente anche i complottisti dicono la loro. Forse non lo sapremo mai, o se lo sapremo realmente come sono andate a finire le cose si saprà tra 50 anni ed allora gliene importerà nulla a nessuno. Ed il bicchiere rimarrà mezzo pieno e mezzo vuoto. A prescindere da qualunque sia stata la causa, a mio avviso, l’europa dei popoli ha perso un grande uomo.

    HAIDER PRESENTE!

  49. Maria Dice:

    Voglio segnalare ai Camerati il link dove poter inviare ai Camerati del BZOE, le condoglianze per la tragica scomparsa del nostro Camerata Joerg Haider.

    http://www.bzoe.at/kondolenzbuch/index.php

    JOERG HAIDER! SEMPRE PRESENTE!

  50. camerata marco Dice:

    Ho appena firmato un messaggio di cordoglio nel sito del Bzoe!!
    Fatelo anche voi, è un piccolo gesto ma significativo per dimostrare la vicinanza dei camerati della Fiamma Tricolore alla destra austriaca che ha perso il suo più grande leader!

  51. Mauro (fiammanelcuore) Dice:

    camerata marco Says:

    12 Ottobre 2008 at 1:10 pm
    Ho appena firmato un messaggio di cordoglio nel sito del Bzoe!!
    Fatelo anche voi, è un piccolo gesto ma significativo per dimostrare la vicinanza dei camerati della Fiamma Tricolore alla destra austriaca che ha perso il suo più grande leader!

    Anch’io e tanti altri ancora. Ma credo che siano tutti vincolati alla lettura, moderazione e controllo del webmaster del sito Bzoe. Un nostro personale messaggio di cordoglio alla famiglia di J.Haider ed ai tanti camerati austriaci.

    Saluti a tutti i camerati della Fiamma Tricolore.

    BELLI COME LA VITA
    NERI COME LA MORTE

  52. FABRYFIAMMA Dice:

    -16gg al 28/10/2008

    In alto i cuori!

    HAIDER PRESENTE

  53. Xmas Dice:

    JOERG HAIDER SEMPRE PRESENTE NEI NOSTRI CUORI

    storace pagliaccio!

  54. FIAMMA NEWS Dice:

    LA FIAMMA RICORDA HAIDER

    Dopo aver appreso dai media della morte in un incidente stradale, le cui cause sono ancora da accertare, del leader del partito austriaco Bzoe e governatore della Carinzia Joerg Haider; siamo a ricordare il padre storico della nuova destra austrica, forte della recente affermazione dei due partiti, la Fpoe di Hans-Christian Strache e la Bzoe, guidata proprio da Joerg Haider.

    Di lui rimarrà l’immagine dell’indomito sostenitore e difensore dell’identità mitteleuropea, di chi dice fermamente no all’appartenenza all’Unione europea dei mercanti e dei banchieri, di chi invoca la sospensione dell’accordo di Schengen sulle frontiere aperte in Europa e di chi rivendica una politica di seria regolamentazione nei confronti dell’immigrazione.

    Piero Puschiavo
    Coordinatore Regionale Veneto
    Movimento Sociale Fiamma Tricolore

    http://www.fiammaveneto.org

  55. Maria Dice:

    Schianto nella notte, fine della corsa per Haider
    di Stefano Zurlo

    da Milano
    Lunedì della scorsa settimana, al telefonino, gongolava: «I am the king of Carinzia», sono il re della Carinzia, ripeteva in un inglese scolastico ma limpido. Jörg Haider interrompeva spesso l’intervista e seppelliva le parole sotto una risata. Trasmetteva orgoglio e sarcasmo: lui, che era considerato un ingombrante relitto, era appena riuscito a triplicare i voti del suo piccolo partito, la Bzoe, fondato nel 2005, e aveva spiazzato i suoi nemici riconquistando il centro della scena politica austriaca. Già raggiunta nel ’99. «Dopo quella di Lazzaro – mi aveva detto – credo che la mia sia la risurrezione più clamorosa nella storia». E aveva condito le sue parole con una nuova risata. Il ritorno di Haider è durato meno di due settimane ed è finito ieri notte a pochi chilometri da Klagenfurt, quando la sua Volkswagen Phaeton – l’auto più sicura del mondo, secondo alcuni esperti – è uscita di strada, forse per l’alta velocità, si è capovolta, è andata a sbattere contro un pilone di cemento armato. Fine della corsa, a cinquantotto anni.
    Nel dicembre scorso mi aveva ricevuto nel luminoso palazzo del governatore a Klagenfurt. Indossava gli stivaletti neri, era abbronzato, i suoi magnetici occhi azzurri mi scrutavano. Gli feci notare che tutti gli intellettuali e i grandi giornali europei parlavano male di lui, quindi doveva essere un personaggio interessante. Rispose con cenno affermativo del capo, gli occhi disegnarono la ruota del pavone, si rilassò e iniziò a parlare con calma, senza mai guardare l’orologio. A dicembre nessuno scommetteva sul suo ritorno, lui invece era sicuro: «Forse sono una meteora, forse, se posso permettermi una battuta sul Natale, una cometa». Dalle scale saliva una dolcissima melodia. Alcuni collaboratori entravano e uscivano dalla stanza senza neanche bussare, si capiva che il governatore era un uomo senza etichette, diretto. «A Vienna – aveva aggiunto – la coalizione fra popolari e socialisti va male. Stiamo a vedere». Come dire, ne riparliamo fra qualche mese. Previsione azzeccata.
    La Grosse Koalition austriaca si è sfaldata e a fine settembre gli austriaci sono tornati alle urne. Regalando ad Haider il 10,7 per cento e al suo vecchio partito, la Fpoe ora nelle mani di Heinz Christian Strache, il 17,5 per cento. Numeri da brivido che hanno trasformato l’Austria in un rompicapo. «Io – mi aveva spiegato – vedo due soluzioni: un governo in cui entrino i popolari, noi e la destra radicale di Strache». Una destra più destra della sua. «Oppure un’altra coalizione con i socialisti, i verdi e il sottoscritto». Mandando all’aria tutti gli schemi dei palazzi viennesi. Seriosi e sonnacchiosi.
    Haider era così: imprevedibile. Come tutti i leader di grande carisma, se ne infischiava delle formule e degli equilibrismi dei politici di professione; lui captava con le sue sensibilissime antenne gli umori dell’Austria profonda, a disagio dopo l’ingresso in Europa e smarrita per le continue ondate di immigrati. Lui, lui figlio di un ciabattino che aveva combattuto nelle truppe d’assalto naziste, lui che si era dovuto dimettere una prima volta da governatore nel ’91 per aver lodato la «giusta politica di occupazione del Terzo Reich», lui sapeva come fare: «Nel 1993 – mi aveva detto sfoderando un sorriso giovanile – io proposi dodici punti sul tema dell’immigrazione. Al primo posto c’erano leggi severe per chi entrava nel nostro Paese. Tutti i partiti mi dipinsero come Belzebù. Le tv, i sindacati, la Chiesa mi attaccarono. Oggi quei dodici punti sono patrimonio di tutta la classe politica». E ancora: «Io non sono né di destra né di sinistra, io sono avanti». In realtà era di destra, ma aveva temprato i rigurgiti xenofobi degli anni Novanta, quando aveva raggiunto la stratosferica percentuale del 27 per cento: «Nel partito liberale, la Fpoe, c’era chi voleva chiudere gli immigrati nei vagoni ferroviari e rispedirli in patria. Per questo nel 2005 ho fondato la Bzoe, L’Alleanza per il futuro austriaco, e ho rotto con gli estremismi»
    Certo, ora che la pallina della politica si era fermata di nuovo sulla sua casella, gli intellettuali si affannavano ancora a prendergli le misure, ma lui non stava ad ascoltarli. Si smarcava, forte del suo formidabile fiuto: «Ripetono sempre le stesse accuse – mi aveva spiegato nell’ultima conversazione – per eliminarmi dalla scena. Non siamo vicini al Fronte nazionale di Le Pen, semmai, per certi aspetti, alla Lega». Ce l’aveva con i «clandestini», parola scandita più volte in italiano, ma aveva accolto a braccia aperte i turchi che sgobbavano e pagavano le tasse: «I loro figli studiano il tedesco e la Carinzia finanzia questo programma di istruzione».
    Gli altri discutevano, lui pensava in grande: «Spero che ci diano il ministero della Giustizia, così risolveremo il problema dei criminali stranieri che intasano le nostre prigioni». Aveva un pacchetto di idee ruvide ma chiare, si era fatto fotografare con cucchiaio colmo di miele mentre imboccava un orso bruno, amava i maglioni a collo alto e i giubbotti di pelle, da telefilm poliziesco. Su un punto aveva le idee ancora più chiare: «Non voglio andare a Vienna, io sto bene qua a Klagenfurt. I am the king of Carinzia». Frase confermata nell’ultima intervista, uscita ormai postuma ieri sulla Kleine Zeitung: «Non devo affatto diventare cancelliere». Le strade della Carinzia lo hanno tradito.
    http://www.ilgiornale.it

  56. camerata marco Dice:

    X mauro:

    Ho notato anch’io che i miei messaggi non sono stati pubblicati!
    Tra l’altro non c’è nessun messaggio dall’Italia, o in italiano, quindi presumo che i moderatori del sito non abbiano ancora autorizzato le pubblicazioni!

    A noi!

  57. Maria Dice:

    x camerata Marco
    La stessa cosa è accaduta a me. Ho mandato stamani un messaggio di cordoglio da parte di tutta la comunità della Fiamma Tricolore ed ho anche inserito il comunicato del Segretario, ma nulla.
    Non fa niente Camerati, è importante il gesto, anche se non è arrivato a destinazione noi tutti siamo accanto col cuore ai Camerati austriaci e alla famiglia di Haider.
    Nobis

  58. Alex Dice:

    Ho letto il messaggio di Storace e devo dire che anche secondo lui ormai facciamo parte del PDL. E’ inutile che vi arrabbiate con lui, però in parte è vero da dopo le elezioni la Fiamma Tricolore si sta muovendo verso il PDL, e credo che ve ne siate accorti tutti di come stà la realtà

  59. Maria Dice:

    x Alex
    e come starebbe questa realtà! da cosa Storace deduce che noi siamo nel pdl!caro camerata Alex, il fatto che il nostro Segretario abbia rilasciato dchiarazioni dove si congratula dell’ operato di alcuni esponenti del pdl, non significa affatto che noi si voglia confluire o come dici ci si sta muovendo verso il pdl,ma vuol dire che proprio per l’ onestà, per la correttezza e per la coerenza, qualità che ci contraddistinguono da sempre, sappiamo riconoscere ed apprezzare l’ operato anche dei nostri avversari se fatto per il bene della Nazione, se rivolto verso il sociale. Ma mai e poi mai svenderemo i nostri Valori, le nostre Idee, la nostra Identità, noi non TRADIREMO MAI!

  60. Massimo C. Dice:

    Alex Says:

    12 Ottobre 2008 at 9:51 pm
    Ho letto il messaggio di Storace e devo dire che anche secondo lui ormai facciamo parte del PDL. E’ inutile che vi arrabbiate con lui, però in parte è vero da dopo le elezioni la Fiamma Tricolore si sta muovendo verso il PDL, e credo che ve ne siate accorti tutti di come stà la realtà

    Storace fa il suo gioco! Lui può dire tutto quello che gli passa per la testa ed a noi non ci smuove di 1 millimetro su quello che pensiamo di lui. Sia ben inteso solo di lui. E’ dal 3° congresso dell’8 febbraio 2002 che la Fiamma tenta o fa accordi elettorali con la CdL. Storace c’era già nella CdL e più precisamente nel contenitore dei traditori che era AN. E sentire le paternali da un ex anale è avvilente. Comunque camerata Alex oramai l’hanno capito in tanti che il suo partito è un partito di destra moderata molto vicino ai programmi partoriti a Fiuggi. Ognuno per la propria strada, un invito ad andarti a rileggere la sua mozione “compagni di strada”. saluti.

  61. mirko Dice:

    JOERG HAIDER SEMPRE PRESENTE

    «Il camerata non è un compagno d’arme o di partito, ma un fratello di sangue, di cui si ha piena fiducia. Il più grande atto di fiducia che un uomo può fare è affidare la propria vita ad un’altra persona. Ebbene un camerata guarda alla vita dell’altro camerata come fosse la sua, e viceversa. Adoro questi ragazzi» [Leon Degrelle]

    Storace è il solito arrampicatore sociale e politico. Tutti i militanti della Destra dovrebbero ben criticare e non avallare le sue dichiarazioni quando afferma che il suo modello politico è uguale a quello dell’antifascista Indro Montanelli. Oppure quando scrive che (parlando di Haider sul suo blog) …”Probabilmente avevamo un concetto differente di amore per la propria Nazione, e questo è ovvio”.

    Cero, questo è ovvio. J.Haider era un nazionalista convinto, Storace invece un ex aennino trobato, ora, in cerca di legittimare se stesso. Ovvio…come Storace si è sempre dimostrato.

    camerateschi saluti

  62. Mauro (fiammanelcuore) Dice:

    camerata marco Says:

    12 Ottobre 2008 at 8:41 pm
    X mauro:

    Ho notato anch’io che i miei messaggi non sono stati pubblicati!
    Tra l’altro non c’è nessun messaggio dall’Italia, o in italiano, quindi presumo che i moderatori del sito non abbiano ancora autorizzato le pubblicazioni!

    A noi!

    Purtroppo nessun messaggio di cordoglio è stato ancora pubblicato. Solo qualcuno è proveniente dall’Italia. Sicuramente però li avranno letti tutti. Se ciò dovesse rimanere tale, la nostra stima nei confronti del Camerata austriaco Joerg Haider rimarrà immutata.

    HAIDER SEMPRE PRESENTE

    A noi!

  63. Stefano (Genzano di Roma) Dice:

    L’Europa perde uno dei suoi politici più brillanti, uno dei pochi politici che aveva riportato un po’ di luce tra le tenebre attuali. Lui aveva riaccesso quella fiamma dell’idea romantica di Nazione, conscia delle proprie radici, delle proprie origini e della propria identità che molti oggi vorrebbero cancellare. Spero i suoi collaboratori continuino sulla stessa strada. Onore ad Haider.

  64. FIAMMA NEWS Dice:

    La Federazione ravennate di Fiamma Tricolore ricorda Heider

    Quando la destra si comporta da destra, fa paura al Sistema. Joerg Haider ha impersonificato perfettamente il nazionalismo austriaco e dei popoli europei antiglobalizzatori. Le sue idee, innovative, scomode, tese a scuotere le coscenze dormienti dei popoli annichiliti dalla tecnocrazia di Bruxelles, lo hanno portato ad inimicarsi i burocrati-affaristi dell’Europa dei mercanti e dei banchieri, che lo punirono con “democratiche sanzioni” quando nel 2000 si trovò a guidare l’Austria.
    Caduto in disgrazia grazie alla gogna mediatica, è riuscito più volte ad essere riconfermato Governatore della Carinzia, segno evidente della fiducia e della stima che quella regione gli riconosceva, consenso che il popolo gli ha concordato alle ultime elezioni austriache di due settimane fa, quando con il suo nuovo partito il B.Z.O. era riuscito ad ottenere un clamoroso 11%, che sommato al 18% del suo ex partito, l’F.P.O.di Strache, aveva portato nuovamente alla ribalta la destra nazionalista e populista. Saremo prevenuti, ma la Federazione della Fiamma Tricolore non crede al sinistro automobilistico così come ci viene spacciato, perchè quando la destra si comporta da destra, fa paura al Sistema.

    Paolo Casadio,
    a nome di tutta la Federazione provinciale del M.S.-Fiamma Tricolore, Ravenna

    http://www.fiammaravenna.it

  65. FIAMMA NEWS Dice:

    Muore un grande politico

    Il leader dell’estrema destra austriaco, Joerg Haider, è morto stanotte in un incidente stradale, due settimane dopo aver riscosso un grosso successo alle ultime elezioni politiche. Haider ha brillantemente guidato la destra in un governo di coalizione dal 2000 al 2006. Gli inquirenti stanno indagando sulle cause dell’incidente, avvenuto all’1 e 15 di stanotte nei pressi di Klagenfurt, capitale della Carinzia. Il presidente austriaco Heinz Fischer, un socialdemocratico, ricordando Heider lo ha definito “un politico di grande talento”.

    La Fiamma Tricolore Emiliano Romagnola piange la perdita di un grande uomo politico e si associa al dolore della famiglia e degli amici di Joerg Haider.

    Avv. FABRIZIO RAGNI
    Coordinatore regionale Emilia Romagna
    Movimento Sociale Fiamma Tricolore

    http://www.fiammaravenna.it

  66. camerata marco Dice:

    X Alex:
    Non trovo vero quello che dici.
    La comunità della Fiamma non consentirà mai l’entrata del Movimento nel Pdl. La Storia e i Martiri ce lo vietano!

    Se poi vogliamo essere corretti, nel sito de La Destra è apparso qualche giorno fa un articolo (se non sbaglio di Buontempo) che affermava la possibilità di alleanze col Pdl per le elezioni europee!!

    Come vedi non siamo gli unici col culo per terra. A differenza de La Destra noi però possediamo una storia di 60anni che ci sorregge e che indicherà il cammino futuro!

  67. valerio (fiamma) Dice:

    camerata marco Says:

    13 Ottobre 2008 at 4:33 pm
    X Alex:
    Non trovo vero quello che dici.
    La comunità della Fiamma non consentirà mai l’entrata del Movimento nel Pdl. La Storia e i Martiri ce lo vietano!

    Se poi vogliamo essere corretti, nel sito de La Destra è apparso qualche giorno fa un articolo (se non sbaglio di Buontempo) che affermava la possibilità di alleanze col Pdl per le elezioni europee!!

    Come vedi non siamo gli unici col culo per terra. A differenza de La Destra noi però possediamo una storia di 60anni che ci sorregge e che indicherà il cammino futuro!

    Camerata marco ora qualcun altro ci verrà a dire che avevamo le allucinazioni. Che non è vero che Buontempo l’ha scritto (forse diranno centrodestra)…che Storace non è vero che ha detto che il suo modello politico è quello di Indro Montanelli…che Storace non ha mai detto che con il Pdl (pardon centrodestra) nessun accordo…ecc…ecc…

    cose di questo tipo! e se la gireranno in lungo e largo…

    romanamente

  68. emix Dice:

    Queste le parole del Papa sull’ansa di qualche giorno…

    IMMIGRAZIONE: S.SEDE, NO A RAZZISMO E SI’ NUOVE MOSCHEE

    CITTA’ DEL VATICANO – Nuovo appello del Papa per l’accoglienza degli immigrati: nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebrerà il prossimo 18 gennaio 2009, Benedetto XVI ha esortato a farsi carico di quanti, “in particolare rifugiati e profughi”, si “trovano in condizioni difficili e disagiate”. Nel presentare il testo pontificio in una conferenza stampa, il cardinale Renato Raffaele Martino ha ammonito l’Occidente che il problema dell’immigrazione non si risolve chiudendo le frontiere: i lavoratori stranieri – ha detto in particolare rivolto ai governi europei – non possono essere visti come “invasori”, ma come collaboratori, persone umane con tutti i “diritti”, compresi quelli religiosi. E, a questo proposito, l’esponente della Santa Sede si è detto favorevole anche all’apertura di nuove moschee in Europa: “é giusto che si provveda anche alle esigenze religiose” degli immigrati, ha sottolineato rispondendo ad una domanda sui musulmani costretti a pregare spesso in luoghi non decenti. “La Chiesa – ha aggiunto il porporato – non può fare altro che auspicare che la dignità umana delle persone sia rispettata, perché o residente, o rifugiato o immigrato tutti abbiamo gli stessi diritti, perché tutti apparteniamo alla razza umana. I diritti – ha ammonito – non sono una concessione di nessuna autorità”. “Sono oltre duecento milioni le persone che vivono fuori dal loro Paese di origine, spinte anche dalla miseria, dalla fame, dalla violenza, dalle guerre, dalle rivalità etniche, ma pure dal desiderio di una vita migliore”, ha spiegato il porporato. Si dirigono verso i paesi ricchi e ciò, ha osservato, “spiega perché l’immigrazione sia vissuta spesso nei Paesi ospitanti come una sorta di ‘invasione’, con ripercussioni negative su questioni di stabilità e sicurezza”. Martino, presidente del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, ha deplorato “questo clima di chiusura” che “rende ancora più triste e amara la vicenda umana di molti immigrati, spingendoli altresì a condizioni di irregolarità”.

    E QUESTA E’ LA SUA SOLUZIONE…

    Il fenomeno migratorio – ha avvertito – è però “inarrestabile”: il problema “non si risolverà chiudendo le frontiere, ma accogliendo, con giusto regolamento, equilibrato e solidale, i flussi migratori da parte degli Stati”. Ancora più forti le parole di denuncia del segretario dello stesso Dicastero vaticano, mons. Agostino Marchetto, che ha parlato – sempre in conferenza stampa – di “discriminazione, xenofobia e razzismo” nei confronti dell’immigrazione, dei rifugiati e dei profughi. Marchetto si è in particolare concentrato sul problema dei profughi e dei richiedenti asilo, denunciando , ancora una volta, come si abbia “l’impressione che da anni i rifugiati vengano trattati senza considerazione delle ragioni che li forzano a fuggire”. “Ciò – ha spiegato – si è tradotto anche in tentativi di impedire loro l’ingresso nei Paesi di arrivo e nell’adozione di misure destinate a renderlo più difficoltoso”.

    ORA, SENZA VOLER ATTACCARE IL SANTO PADRE, PERCHE’ LA CHIESA ED IN PARTICOLARE LA BANCA DEL VATICANO NON AIUTANO CON LAUTI FINANZIAMENTI CHE NON GLI MANCANO, QUESTI DISPERATI A RIMANERE A CASA LORO?

    PROVI, COSI’ PER RECIPROCITA’, IL SANTO PADRE, ALMENO UNA VOLTA INVECE DI FARCI LA PREDICA, A CHIEDERE AD UN QUALCHE FERVENTE BEDUINO DI POTER FAR COSTRUIRE UNA CHIESA IN UNO STATO ISLAMICO…

  69. Maria Dice:

    2008-10-13 16:10
    HAIDER: SABATO I FUNERALI A KLAGENFURT
    I funerali dell’ex governatore della Carinzia Joerg Haider, morto sabato scorso in un incidente d’auto a 58 anni, si svolgeranno sabato a Klagenfurt, secondo quanto annunciato ufficialmente dal capoluogo della Carinzia. La cerimonia si terrà nella Piazza Nuova.

    HAIDER: A TUTTO GAS INCONTRO ALLA MORTE. PETZNER ALLA GUIDA DEL BZOE

    di Flaminia Bussotti

    VIENNA – A tutto gas incontro alla morte. Joerg Haider, la notte in cui si è schiantato con l’auto in Carinzia, correva a una velocità di oltre il doppio superiore a quella consentita: e così la velocità che ha sempre segnato la sua vita, e favorito l’ascesa della sua stella fulminea, gli è stata fatale. Dopo l’esame dei rottami dell’auto, la procura di Klagenfurt che indaga sull’incidente nel quale è morto il governatore della Carinzia, ha reso noto che Haider viaggiava a 142 chilometri orari, più del doppio del limite consentito di 70 che, 100 metri più avanti, scende a 50. Con ciò “tutte le possibili congetture su altre cause dell’incidente finiscono”, ha dichairato il procuratore capo, Gottfried Kranz. Il bolide che guidava e su cui era da solo – un’auto di servizio VW Phaeton di 360 cavalli – ha lasciato una scia di 200 metri sulla carreggiata. Verso le 01:18 della notte fra venerdì e sabato Haider ha perso il controllo ed è andato a sbattere contro un pilastro di plastica, alcuni segnali stradali, una siepe, un pilone di cemento, un idrante e una parete antisuono. Quindi l’auto si è ribaltata varie volte e si è fermata 36 metri più avanti, di traverso in mezzo alla strada. Haider, come ha confermato l’autopsia stamane, è morto sul colpo: anche una sola delle lesioni riportate sarebbe bastata a ucciderlo: “non aveva chance di sopravvivere”, ha sottolineato Kranz. Su tabloid e siti oggi (gli altri quotidiani non escono la domenica) si avanzano anche molte ipotesi sulla fine improvvisa di Haider a soli 58 anni, inclusa quella di un attentato. Il governatore della Carinzia aveva tenuto il giorno prima un discorso attaccando la minoranza slovena, e su questo spunto un lettore ha costruito una teoria di complotto. Altri tracciano paralleli con la morte di Lady Diana o di Jeams Dean. L’organizzatore di un party al locale Le Cabaret a Velden, dove Haider aveva fatto un salto poco prima di morire, Egon Rutter, ha detto che il governatore non aveva bevuto superalcolici, solo un po’ di Champagne, e che era di ottimo umore e aspetto. In Carinzia intanto, in attesa del funerale la cui data ancora non è stata annunciata, è lutto. Saranno funerali ufficiali del Land, in tutto e per tutto uguali a quelli di stato. Haider era molto amato nel Land e nel suo villaggio nella valle Baerental gli abitanti si sono raccolti addolorati attorno alla famiglia: la vedova Claudia, le figlie Cornelia e Ulrike e l’anziana mamma Dorothea, che era arrivata dall’Alta Austria appositamente per festeggiare ieri con Joerg i 90 anni. Lo stesso giorno del compleanno della madre, il figlio è morto. Un centinario di parenti e amici si sono riuniti per una ‘preghiera di famiglia’ nella cappella privata della famiglia Haider, a Feistritz, e stasera è prevista una messa funebre nel Duomo di Klagenfurt. La gente è ancora scioccata e invia messaggi di cordoglio alla famiglia: per lettera, via internet (c’é anche un libro di condoglianze online), di persona. Ieri la sede del governo è stata aperta fino a mezzanotte per consentire ai cittadini di firmare il libro di condoglianze: persone di tutte le età e le classi sociali, anche anziani in carrozzella. “Non ha mai parlato di politica, erano come due persone, solo Dio lo conosce davvero”, ha detto il parroco del paese, un immigrato, all’agenzia Apa senza dare il suo nome completo. Il sindaco Sonya Feinig, che conosce bene gli Haider, ha riferito che la madre 90enne avrebbe detto che “Joerg era così leggero, così allegro gli ultimi giorni”. Nel villaggio di 3.000 anime sono tutti affranti e non si parla d’altro: “Tutti dicevano che non gli piaceva Haider ma uno su due l’ha votato: si diceva che o lo si amava o lo si odiava, io l’ho amato. Punto”, dichiara commosso Werner Hribering, un abitante. Molti interrogativi pendono ora sul futuro dell’estrema destra in Austria: prende piede l’ipotesi di una riunificazione dei due partiti – Fpoe e Bzoe – cui Haider ha dato a entrambi un’impronta determinante, mentre al vertice della Bzoe è già stato eletto oggi all’unanimità l’amico di Haider, Stefan Petzner (27 anni). In Carinzia, ha intanto assunto l’interim di governatore Gerhard Doerfler (53), finora vice, noto per la sua ambizione, onnipresenza e l’hobby di tagliare gli alberi, tanto che sul cellulare ha messo la suono di una sega elettrica.

    http://www.ansa.it

  70. gianluca Dice:

    Camerata Jorge Haider presente!

    Un omaggio a ricordo di un grande uomo politico che mancherà all’europa.

  71. Maria Dice:

    Lieber Jörg!
    Danke für ALLE
    ruhe in Frieden!

    auf widersehen Kamerad!

  72. FIAMMA NEWS Dice:

    Onore a JOERG Haider

    Sabato 12 otobre 2008, in un tragico incidente d’auto, è morto Joerg Haider, leader della Bzoe(Lega per il futuro dell’Austria).

    Con questa formazione, nelle elezioni anticipate del 28 settembre scorso, Haider aveva triplicato i voti conquistando il 10,7%. Dotato di grande carisma e trascinante capacità oratoria, Haider era anche un “simpatizzante” del Palermo Calcio, dato che ormai da tre anni il ritiro della squadra rosanero si svolgeva nella città di Bad Kleinkirccheim in Corinzia, Land del quale egli era stato governatore.

    Haider è stato senza alcun dubbio il simbolo dell’estrema destra austriaca, attirandosi, nel 2000, addrittura le sanzioni dell’unione Europea per le sue posizioni molto critiche nei confronti della UE.

    Haider lascia moglie due figlie, una delle quali ha sposato un italiano e vive in Italia.

    Il Coordinamento Regionale Siciliano della Fiamma Tricolore, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Joerg Haider e ne onora la memoria.

    Il Coordinatore Regionale
    Arnaldo Rao

    http://www.fiammasicilia.it

  73. Alex Dice:

    @ tutti!
    A me sembrano inutili e infantili questi insulti tra noi della Fiamma Tricolore e i nostri ex alleati de La Destra. Ecco anche perchè noi alle elezioni restiamo ancorati a prefissi telefonici! Dobbiamo iniziare un progetto unitario come più volte ho detto, altrimenti scompariremo. Sperando che qualcuno prima o poi lo capisca

  74. gianluca Dice:

    Alex Says:

    14 Ottobre 2008 at 7:58 pm
    @ tutti!
    A me sembrano inutili e infantili questi insulti tra noi della Fiamma Tricolore e i nostri ex alleati de La Destra. Ecco anche perchè noi alle elezioni restiamo ancorati a prefissi telefonici! Dobbiamo iniziare un progetto unitario come più volte ho detto, altrimenti scompariremo. Sperando che qualcuno prima o poi lo capisca

    Camerata Alex, una precisazione, noi della Fiamma Tricolore non abbiamo nulla contro gli ex alleati de La Destra. In qualche realtà locale sono rimasti i buoni rapporti. Ma un conto sono i buoni rapporti con loro, altre sono le questioni nei confronti del loro segretario Storace e la dirigenza. Credo la cosa sia reciproca. Ti pare, forse, che gli ex alleati navighino nell’oro?

  75. Maria Dice:

    Lo strano ‘incidente’ di Haider…

    Come un Omicidio Mirato venga spacciato per “incidente” dai media
    Rumormillnews
    13 ottobre 2008

    Il Dott. Joerg Haider sarebbe diventato il nuovo Cancelliere austriaco. I nostri inviati hanno raccolto alcuni indizi: questo “incidente” puzza, e molto.

    Partiamo da alcuni fatti :

    Venerdì 10, il Dott. Haider si è presentato quale ospite ” a sorpresa ” alla presentazione di una nuova rivista presso un club locale di Klagenfurt dove ha al massimo bevuto una coppa di champagne, come affermano diversi testimoni, indipendentemente uno dall’altro (”ha bevuto un solo bicchiere”). Quindi certamente non era “ubriaco” – a proposito, io lo conoscevo personalmente e lui in ogni modo non aveva molto a che vedere con il bere.

    Verso mezzanotte ha lasciato il party ed ha fatto una deviazione per portare a casa a Klagenfurt il suo autista personale – “per dargli alcuni giorni di vacanza”, dato che gli Haider stavano per festeggiare il 90° compleanno della mamma di Haider, sabato, nella loro casa di Baerental. Quindi questa era una di quelle rare “occasioni” nelle quali il Dott. Haider avrebbe guidato da solo, infatti di norma una autovettura ufficiale viene guidata dall’autista incaricato.

    Haider guida una “Sun-Chariot” ( Phaeton ) :
    La macchina era una Volkswagen Phaeton V6 TDI, del peso di due tonnellate e di 240 HP, velocità massima 237 km/h, equipaggiata con il più aggiornato allarme di avvicinamento ed ABS, 12 airbag ( ! ), 4 ruote motrici, cambio automatico a 6 rapporti e sistema Tiptronic.

    In base alle notizie dei primi comunicati, “Haider stava sorpassando una misteriosa donna ed è uscito di strada poco dopo la manovra”. L’incidente si è verificato giusto prima dell’ingresso nell’abitato del piccolo villaggio di Lambichl, a sud di Klagenfurt, su una strada a tre corsia con ampia visibilità ( sulla quale non c’è neanche traffico in direzione opposta ), attorno all’una di notte. Il tempo era leggermente nebbioso, come è normale in questa stagione dell’anno, ed il Dott. Haider conosceva la strada alla perfezione – inoltre nel 1993 aveva già avuto un incidente praticamente in quella zona.

    limite di velocità era di 70 km/h, e (provvisoriamente), era stato cambiato in 50 km/h a causa di una insolita, temporanea “ringhiera di costruzione” ( nessuno dice dove si trovasse ), che è stata colpita anch’essa dall’auto, e se ne vedono pezzi sparsi sulla strada. In nessun punto si vedono tracce di frenata. Si può vedere esattamente dove l’auto è finita fuori strada – ci sono traiettorie diritte senza segni di frenata – nella parte erbosa della carreggiata, a destra della strada principale che conduce ad un leggero pendio che potrebbe aver fatto ribaltare l’auto, certamente.

    Nessun cenno sull’identità della testimone principale, in nessun notiziario – cosa che sembra veramente strana – dato che si sospetterebbe che orde di giornalisti della stampa-gialla si sarebbero messe a caccia della donna che, a credere a quello detto dagli stessi media, avrebbe dovuto aver assistito all’incidente.

    Inizialmente è stato comunicato che questa donna avrebbe chiamato il 911 all’una ed 8 minuti di quella notte, benchè si possa leggere che abbia inizialmente “avuto difficoltà nella chiamata” – una annotazione che è rapidamente scomparsa già nelle edizioni dei notiziari del primo mattino. Si parlava anche di “vigili del fuoco ( che ) erano sul posto e si supponeva avessero recuperato il Dott. Haider” fuori dai rottami – e che egli fosse “vivo”.

    La medesima dichiarazione proveniva dal medico di soccorso che ha detto di essere “arrivato per primo” e di aver cercato di stabilizzare la vittima che “mostrava deboli segni di vita, benchè avesse subìto gravi traumi alla testa, al torace,con il collo ed il braccio sinistro seriamente rotti.”

    Ora invece, il capo dell’ospedale di Klagenfurt, Dott. Koperna, dice che “era morto, immediatamente”! L’autopsia si farà a Graz (!) – e non a Klagenfurt ( ? ) – questo secondo le dichiarazioni del Procuratore della Repubblica Gottfried Kranz.

    Cosa curiosa, non si vede sangue sulla scena del crimine, in particolare non se ne vede al posto di guida.

    Entrambi le portiere del lato sinistro mancano, e si possono vedere – quasi prive di danni – in punti differenti ed in immagini diverse.

    Oggi gli “esperti” hanno concluso che il Dott. Haider stesse guidando ad 88 mph ( 142 km/h ). Anche questo non costituisce un problema, dato che su questo tratto di strada potresti andare a 100 mph [ oltre 165 km/h, ndt] senza alcun problema – specialmente con QUEL tipo di autovettura!

    Dopo l’incidente, la scena del crimine è stata manipolata :
    Se confrontate le varie foto scattate la notte con quelle scattate sabato, di giorno, potrete rendervi conto che sono stati spostati numerosi reperti ed altri aggiunti od alterati, dopo l’ “incidente”.

    Le due portiere, e la stessa autovettura, sono state spostate dopo l’incidente. Generalmente, la Polizia deve marcare la scena del crimine IMMEDIATAMENTE dopo un incidente.

    In questo caso, invece, nulla sembra essere andato in modo “normale”.

    A parte il fatto che non si fa più cenno alcuno della misteriosa donna in auto dietro al Dott. Haider, analogamente non ci sono dichiarazioni degli abitanti delle case li prospicienti, che dovrebbero aver sentito un “bel botto” nella notte fonda. Curioso !

    Ma c’è di più : guardate il BUCO quasi circolare, proprio sopra il sedile del guidatore!

    Che cosa mai può causare un buco quasi perfettamente circolare nel tettuccio e proprio esattamente sopra al guidatore ?

    Inoltre, come potete vedere in questa foto, i bulloni della ruota anteriore e posteriore sinistra sono… svaniti. Le ruote sono chiaramente appoggiate su quel che rimane dell’auto. Ed ancora : entrambi le portiere sinistre sono scomparse dall’auto, benchè i meccanismi di chiusura – come le componenti elettriche, sembrino non danneggiate…

    Il Dott. Haider è morto nello stesso giorno nel quale un commando uccise Uwe Barschel, esattamente 21 anni fa.

    Il Dott. Haider aveva promesso di “fare pulizia del marciume delle odierne manipolazioni bancarie”.

    Haider era uomo che manteneva le promesse… sempre.

    Fonte originale:xxxhttp://www.rumormillnews.com

    http://www.vivamafarka.com

  76. Maria Dice:

    Scoperto il motivo dell’odio degli ebrei verso Haider… si parla di SOLDI!!!!!

    Tratto da IlCorriere: KLAGENFURT — L’eredità spirituale? Ma no, l’eredità vera. Jörg Haider attende ancora d’essere sepolto, sabato, nella sua Bärental, s’attende l’ultimo saluto dei leader austriaci e la calata a Klagenfurt dei governanti d’oltreconfine come il friulano Renzo Tondo, le bandiere rosse-gialle- bianche sono ancora a mezz’asta, i ceri ancora accesi nella Piazza nuova e compare — a turbare l’immagine del leader, a cui dopo la morte è stato reso un corale tributo — quella domanda impertinente e fastidiosa: e che ne sarà adesso dei suoi — discussi, controversi — poderi? Risposta semplice: li ereditano la moglie Claudia, 51 anni, e le figlie Ulrike, 31, e Cornelia, 28. Ma non sono noccioline. Quindici milioni di euro, circa, perché Haider era un uomo ricco al di là dello stipendio (lordo) di Landeshauptmann di 16.320 euro. Una bella casa a Klagenfurt, un appartamento medio a Vienna, un parco macchine dove spicca una Porsche Cayenne e soprattutto la Bärental. Ovvero, quasi tutti — o una bella parte — dei terreni in questa valle alpina lunga quasi 7 chilometri, la «valle degli orsi»: 1.600 ettari di proprietà. Prati, boschi, la cappella di S. Michele, all’ombra delle Karawanken e quasi fino al confine della Slovenia, anche se Haider nelle valli ha fatto togliere tutte le insegne bilingui in sloveno perché gli davano fastidio.

    E così torna sui giornali la storia nota di come Haider sia diventato il padrone di queste terre una volta appartenute agli ebrei. L’eredità donatagli da uno zio acquisito, Wilhelm Webhofer, che a sua volta l’aveva ricevuta dal padre Joseph. È qui che la storia si fa drammatica: Joseph le compra per un prezzo irrisorio (300.000 marchi tedeschi), nel 1939, dalla vedova di un ebreo italiano, Mathilde Roifer. Non aveva altra scelta, la signora, dopo la promulgazione delle leggi razziali: la Bärental doveva essere arianizzata, gli ebrei schiacciati e privati delle loro ricchezze.

    E Haider, a quel dono che lo ricollegava agli orrori (e ai profittatori) del regime hitleriano come ha reagito? L’ha sempre difeso, pure in tribunale. Nel 2000, la figlia di Mathilde Roifer, l’allora 73enne Noemi Merhav, l’ha citato a giudizio: reclamava la restituzione della valle. Ma Haider ha vinto, la transazione era regolare e poi la signora — sopravvissuta all’Olocausto — nel 1954 era stata ricompensata, dopo le richieste del Congresso ebraico al governo austriaco: tre volte il prezzo pagato nel ‘39, soldi in buona parte sborsati da Webhofer. «Per quei tempi non mi sembra proprio poco» disse una volta Haider. Cifre irrisorie, per chi ha fatto i conti: in totale, compensazioni comprese, circa un quarantesimo del valore attuale del podere. Eppure, nella Bärental Haider era amatissimo da tutti. Il sindaco socialdemocratico, Sonya Feinig, dice «avevamo rapporti eccellenti »; un «Super Mensch», un grande uomo, per gli avventori dell’osteria di Feinitz; «un amico » per il vicario generale Gerhard Kalidz. Certo, la Bärental gli ha dato parecchi guai: come quando assunse, per farli lavorare sotto costo nei boschi, dei bosniaci, lui che pubblicamente tuonava contro i clandestini. Ma era anche diventata un simbolo politico, quella Bärental-Republik: lo sfottò coniato dalla satira politica lui l’aveva adottato come uno slogan, un vanto. E ora, un’altra volta, la questione dell’eredità. Fatti privati della famiglia di Jörg Haider, s’intende, non fosse che le ombre lunghe della Bärental gettano un’altra volta una luce più cupa sulla sua finale, pubblica agiografia.

    Mara Gergolet

    http://www.ladestra.info

  77. Alex Dice:

    Qui c’è stata la lunga mano del Mossad. Sapete il Mossad si è macchiato di feroci crimini. E se loro l’hanno preso di mira ci sono poche possibilità di salvarsi

  78. andreas84 Dice:

    Alex Says:

    16 Ottobre 2008 at 10:44 pm
    Qui c’è stata la lunga mano del Mossad. Sapete il Mossad si è macchiato di feroci crimini. E se loro l’hanno preso di mira ci sono poche possibilità di salvarsi

    Camerata Alex la lunga mano del Mossad? Lasciamo l’argomento agli esperti della materia senza fasciarci la testa prima di rompercela. Che il Mossad sia ramificato sul tessuto mondiale attraverso una fitta rete di informatori e operatori specializzati ed attraverso una intensa attività di spionaggio non ci piove. E che abbia anche le mani sporche di sangue idem. Sono loro che finanziano le guerre nel mondo, gli ameriKani ci mettono la manodopera. Quando M.Blondet parlò di QUARTO REICH si gridò allo scandalo! Ma furono in molti a solidarizzare col suo pensiero. Anch’io. Sono anche d’accordo che chiunque rientri nel loro “libro nero” trapassa a vita migliore! Nel caso specifico, Joerg Haider, aveva un tasso alcolico nel sangue superiore a 40 volte il limite minimo (autopsia medica) e sfrecciava ad una velocità di 142 km/h su una strada provinciale il cui limite ordinario era di gran lunga inferiore (referto e perizie delle autorità austriache). Purtroppo è stato un gesto che ha pagato caro e con la propria vita. Aggiungo, se nel suo mortale percorso si fosse trovato davanti una qualsiasi persona, sicuramente l’informazione mondiale l’avrebbe dipinto come un assassino al volante perchè alterato. Non è stato così ma poteva accadere. Dispiace che una personalità come Haider sia caduta vittima di una sua cattiva azione. Ma in questo caso è purtroppo così. E dovremmo, tutti, rinnovare il monito affinchè vengano rispettati alcune semplici regole per evitare il peggio. Con ciò non vorrei sembrare fazioso o finto moralista ma è la realtà dei fatti. Il mio personale omaggio a Jorge Haider, camerata e cittadino europeo per una nuova Europa, libera e nazione.

  79. Arkan Dice:

    Il QUARTO REICH

    STATI UNITI – Sotto l’Amministrazione Bush gli Stati Uniti sono diventati il Quarto Reich? E’ la domanda che percorre il saggio di Neil Smith, «The Endgame of Globalization». L’autore sostiene che fin dagli anni ‘30 il capitalismo americano è stato imperialista e aggressivo: si trattava di allargare lo spazio economico di azione delle sue multinazionali, in agghiacciante analogia con l’ideologia della lebensraum («spazio vitale») con cui il nazionalsocialismo giustificava il suo espansionismo.

    Ma almeno, per i decenni della guerra fredda, gli USA cercavano un’espansione capitalista di tipo consensuale, offrendo per esempio (almeno in teoria) la partecipazione ai livelli di vita «americani» che il capitalismo liberista prometteva. Tutto è cambiato dal 2001.

    Oggi in USA i giuristi neoconservatori hanno teorizzato l’abbandono e il dispregio dei trattati internazionali, nel nome di una «realpolitik» alla Hobbes (e alla Hitler) in cui è la forza a fare il diritto. L’uso primario della forza in politica estera è un altro segno distintivo hitleriano. E gli articoli apparsi sui giornali americani per «giustificare» l’invasione di Afghanistan e Iraq, ed ora la minaccia all’Iran e alla Siria, potrebbero essere stati pubblicati sui fogli propagandistici del Terzo Reich. Anche l’idea di «guerra lampo» (blitzkrieg) è stata riesumata da Paul Wolfowitz alla vigilia della guerra all’Iraq: «sarà una passeggiata, ci accoglieranno a braccia aperte».

    L’espansionismo militarista tedesco parlava di «sturm»; il militarismo americano ha tradotto perfettamente l’espressione tedesca, chiamando programmaticamente la sua vasta operazione militare «shock and awe», ossia un assalto («sturm», «shock») così lampeggiante e strapotente da provocare sgomento («awe»). Nel «nuovo diritto» nazi-americano, è oggi legale usare la tortura contro prigionieri islamici, di razza «inferiore». Come i nazionalsocialisti confrontati alle guerriglie partigiane, gli americani in Iraq chiamano i partigiani «terroristi». Come nei lager e nel Gulag sovietico, nella base USA di Guantanamo sono internati prigionieri senza accusa e senza processo, senza diritti e senza termine certo di pena.

    In URSS la detenzione nel Gulag non era il risultato di un processo legale, ma di un atto amministrativo: una «troika amministrativa» accertava l’identità sociale del condannabile; bastava che fosse dichiarato «borghese» ossia «nemico di classe». Similmente, i detenuti di Guantanamo sono definiti da un termine giuridicamente insensato, «enemy combatants»: ma secondo le convenzioni internazionali i combattenti avversari hanno dei diritti, in quanto combattenti «legittimi»; gli enemy combatants no. Certo mangiano razioni meno spaventose di quelle da fame e da inedia di Auschwitz e di Kolyma in Siberia. Ma non sta qui la differenza.

    La differenza sta nell’ideologia del Quarto Reich, e delle sue conseguenze. L’ideologia del nuovo imperialismo americano non consensuale, aggressivo e feroce, è il capitalismo più dogmatico e fondamentalista: si tratta di aprire il mondo al «mercato globale» concepito in USA, ai suoi sistemi di consumo e di indebitamento al suo individualismo ribattezzato «democrazia», contro ogni ordine tradizionale non fondato sul profitto. E proprio questo rende peggiore la «nuova» America rispetto al Terzo Reich. Nel senso di meno efficace. Perché il nazionalsocialismo hitleriano non fu solo Auschwitz e repressione.

    Fu anche un insieme di sane politiche sociali che rese possibile combattere una guerra mondiale e quasi vincerla. I soldati del Terzo Reich, se feriti e mutilati, sapevano che sarebbero stati da quel giorno a carico della nazione, e avrebbero ricevuto cure pubbliche. Uno Stato bellicista dev’essere, per eccellenza, uno «Stato sociale»: controlla i destini individuali e i prezzi. Un governo che vuole puntare tutto sulla guerra deve protegge i cittadini – soldati con una rete di salvataggio. Uno Stato in guerra è statalizzatore, deve abolire o ridurre il mercato e l’iniziativa privata.

    Il Quarto Reich americano prova, per la prima volta, a scatenare una guerra mondiale sulla base della privatizzazione e della deregulation capitalista. I soldati USA che tornano dall’Iraq scoprono di aver perso il posto di lavoro, che non gli è stato garantito dallo Stato ma rimesso sul «mercato» in loro assenza. Quelli che hanno perso un braccio in Iraq tornano in patria e devono fare causa al «Reich» per ottenere servizi medici, perché la sanità è totalmente privatizzata. Insomma chi si è sacrificato per la nazione è abbandonato al «mercato» più spietato e alle sue risorse individuali tragicamente diminuite. Nessuna rete di salvataggio garantisce quote di impiego per i mutilati, né che i reduci mantengano la casa di cui non possono più pagare il mutuo. Tutto ciò, si può immaginare, incide sulla volontà combattiva della US Army, e ne fa un esercito molto più fragile della Wehrmacht, e assai meno fanaticamente fedele delle Waffen SS.

    Il Quarto Reich vuole fare la guerra «in economia» ed ha commesso un errore prettamente capitalista, che il Terzo Reich avrebbe sicuramente evitato: il ricorso a mercenari. Donald Rumsfeld, capo del Pentagono e grande manager del privato, ha sostenuto che i mercenari «si fanno pagare di più, ma li paghiamo solo quando servono», ed ha outsourced (subappaltato) la guerra a «ditte» fornitrici «di servizi esterni di sicurezza», agenzie di militari privati come la Kellogg Brown & Root (della Halliburton) e la Logicon (della fabbrica di armi Northrop): ma la guerra non è una avventura capitalista, altri «valori» la animano: la «vittoria» è un concetto che non ha nulla in comune col «profitto». I mercenari in una guerra vera e prolungata costano molto di più dei soldati nazionali.

    I marines USA, pagati 17 mila dollari l’anno, appena possono si dimettono dall’esercito di Stato ed entrano negli eserciti privati sul «mercato della difesa», dove guadagnano 11 mila dollari al mese. E il Quarto Reich «privatistico» spende molto più del previsto. Senza dire che la democrazia hitleriana avrebbe assai meglio affrontato un disastro come quello di Katrina a New Orleans, prendendosi cura dei sinistrati con teutonica efficienza collettivista. La conclusione sorprendente, che Neil Smith non esprime esplicitamente ma che suggerisce ad ogni pagina, è: il Terzo Reich era «migliore» del Quarto, nell’ambito dello scopo politico comune, la conquista del mondo.

    Se la Casa Bianca adottasse la linea nazionalsocialista dello Stato sociale sarebbe più efficace, ed avrebbe più successo nella sua guerra per la conquista del mondo, come «spazio vitale» (lebensraum) delle sue multinazionali. Invece il capitalismo ultimo sta perdendo proprio perché è un’ideologia, e più «sbagliata» di quella nazionalsocialista: volendo applicare il «mercato» e il «privato» nel modo più fondamentalista, mostra esattamente la sua impossibilità. In qualche modo, come il comunismo: quanto più diventava «socialismo reale», tanto più alienava i suoi soggetti e rendeva impossibile la vita umana. Anche il capitalismo dogmatico sta per fare la stessa fine?

    Maurizio Blondet
    http://www.effedieffe.com

  80. Alex Dice:

    @ andreas84
    Però bisogna anche dire che ci sono anche versioni opposte di ciò che hai detto tu. E nessuno mi vieta di pensare che dietro a ciò che può sembrare a un banale incidente automobilistico possa esserci molto di più. Credo che comunque non sò se sapremo molto presto la realtà. Ancora non sappiamo nemmeno se Lady D sia stata o meno uccisa!!

  81. FEDERICO DONEGATTI Dice:

    Onore a jOERG hAIDER a nome di tutta la comunità militante della Fiamma di Rovigo

    Avv. Federico Donegatti
    Commissario Provinciale Fiamma Tricolore Rovigo

  82. Maria Dice:

    Domani ci saranno i funerali del camerata Joerg Haider!
    Propongo di scrivere ognuno di noi un nostro pensiero su questo blog!
    ONORE A JOERG HAIDER!!SEMPRE PRESENTE!

  83. Maria Dice:

    Haider, oggi funerali del leader dell’estrema destra austriaca
    Ripartono indiscrezioni: era in un locale gay prima di morire
    postato 3 ore fa
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    Berlino, 18 ott. (Apcom) – Inizieranno oggi alle undici i funerali di Joerg Haider, il leader populista austriaco morto sabato scorso in seguito a un incidente stradale. A Klagenfurt, il capoluogo di quella Carinzia guidata per anni da Haider, ci si prepara già a un vero e proprio evento di massa. E intanto ripartono le indiscrezioni sulle ultime ore di vita del fondatore del partito di estrema destra Bzoe.

    La polizia prevede che almeno 30.000 persone parteciperanno al corteo funebre di domani. Molti gli invitati d’eccezione: si va dal presidente austriaco Heinz Fischer al cancelliere Alfred Gusenbauer, fino al figlio del leader libico Gheddafi, Saif al-Islam. Dall’Italia dovrebbero arrivare il governatore del Friuli-Venezia Giulia, Renzo Tondo, e quello del Veneto, Giancarlo Galan, mentre dalla Germania è attesa la vedova del miliardario Friedrich Karl Flick, Ingrid Flick. I servizi segreti austriaci hanno invece smentito le indiscrezioni che parlano della presenza a Klagenfurt di gruppi neonazisti giunti da tutta Europa.

    Secondo i servizi segreti, non ci sarà “alcun problema”. Ma i media si preparano a un vero eventi, che mette a confronto il lutto della popolazione della Carinzia con il gossip sulla morte del leader del Bzoe, dallo scrutinio delle sue ultime ore di vita al tasso d’alcol nel sangue alla velocità di quella Volkswagen uscita fuori strada.

    Alle 11 la bara verrà trasportata sulla Neuer Platz a Klagenfurt, dove interverranno sei oratori (l’ultimo sarà Gusenbauer). Subito dopo il corteo funebre si sposterà al Duomo cittadino, dove è in programma un requiem, al termine del quale è prevista la cremazione.

    Anche ieri, centinaia di persone si sono messe in fila davanti la sede del governo della Carinzia per l’ultimo saluto. In alcuni momenti l’attesa per entrare nella Wappensaal, dov’è espostoil feretro, ha superato l’ora e mezza. Sono circa 10.000 i cittadini che hanno lasciato un messaggio sul libro delle condoglianze esposto dalla scorsa settimana all’ingresso e oltre 17.000 quelli che hanno scritto sul libro di condoglianze online.

    Nel frattempo si stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Haider. Alle 21.45 di venerdì scorso, scrivono “Der Standard” e “Die Presse”, il leader populista è arrivato al locale “Le Cabaret” di Veden, vicino Klagenfurt. Alle 23.45 (alle 22.30, secondo il quotidiano “Oesterreich”) ha lasciato Veden in direzione Klagenfurt e si è recato al locale “Zum Stadtkraemer”, un noto punto d’incontro per omosessuali. Le voci sulla presunta omosessualità di Haider non sono nuove (il leader politico aveva una moglie, Claudia, e una figlia, che dovrebbero ereditare qualcosa come 15 milioni di euro).

    Nel locale il governatore della Carinzia si sarebbe seduto in un angolo insieme ad uno sconosciuto e avrebbe bevuto con lui della vodka. Poco dopo l’una, scrive “Oesterreich”, che pubblica anche una foto a riguardo, Haider si sarebbe rimesso al volante della sua auto, rifiutando l’invito di un ospite del locale che, vedendolo barcollare, si sarebbe offerto di riaccompagnarlo a casa.

    Intanto la famiglia del leader populista ha citato in giudizio la procura di Klagenfurt. L’accusa: i risultati dell’autopsia di Haider, che hanno riscontrato un tasso alcolico quasi quattro vole più alto del consentito, sono finiti sui media prima di essere girati ai familiari.
    http://notizie.alice.it
    ——————————————————–
    Vorrei iniziare col dire che quando..muore un Grande Uomo,specialmente quando la sua grandezza è dovuta alla sua GRANDE COERENZA,ONESTA’ ED INTELLIGENZA,sempre il suo ricordo viene infangato da notizie assolutamente false e infamanti. Dal momento della sua morte si è detto di tutto, pur di far vedere al mondo intero un uomo totalmente diverso da quello che in realtà è stato il grande Joerg Haider. Era amato da tantissimi, basta leggere i messaggi di cordoglio sul sito
    http://www.bzoe.at/kondolenzbuch/index.php, per capire che era ammirato da ogni parte del mondo.
    Oggi ci sarà l’ ultimo saluto a Joerg. Che dire, vorrei essere lì anch’io! Mi rimarranno impressi i suoi meravigliosi occhi azzurri, azzurri come il cielo della sua Carinzia.
    CAMERATA JOERG HAIDER! PRESENTE
    Lieber Jörg!
    Danke für ALLE
    ruhe in Frieden!

    auf widersehen Kamerad!

  84. Maria Dice:

    Haider, oggi funerali del leader dell’estrema destra austriaca
    Ripartono indiscrezioni: era in un locale gay prima di morire
    postato 3 ore fa
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    Berlino, 18 ott. (Apcom) – Inizieranno oggi alle undici i funerali di Joerg Haider, il leader populista austriaco morto sabato scorso in seguito a un incidente stradale. A Klagenfurt, il capoluogo di quella Carinzia guidata per anni da Haider, ci si prepara già a un vero e proprio evento di massa. E intanto ripartono le indiscrezioni sulle ultime ore di vita del fondatore del partito di estrema destra Bzoe.

    La polizia prevede che almeno 30.000 persone parteciperanno al corteo funebre di domani. Molti gli invitati d’eccezione: si va dal presidente austriaco Heinz Fischer al cancelliere Alfred Gusenbauer, fino al figlio del leader libico Gheddafi, Saif al-Islam. Dall’Italia dovrebbero arrivare il governatore del Friuli-Venezia Giulia, Renzo Tondo, e quello del Veneto, Giancarlo Galan, mentre dalla Germania è attesa la vedova del miliardario Friedrich Karl Flick, Ingrid Flick. I servizi segreti austriaci hanno invece smentito le indiscrezioni che parlano della presenza a Klagenfurt di gruppi neonazisti giunti da tutta Europa.

    Secondo i servizi segreti, non ci sarà “alcun problema”. Ma i media si preparano a un vero eventi, che mette a confronto il lutto della popolazione della Carinzia con il gossip sulla morte del leader del Bzoe, dallo scrutinio delle sue ultime ore di vita al tasso d’alcol nel sangue alla velocità di quella Volkswagen uscita fuori strada.

    Alle 11 la bara verrà trasportata sulla Neuer Platz a Klagenfurt, dove interverranno sei oratori (l’ultimo sarà Gusenbauer). Subito dopo il corteo funebre si sposterà al Duomo cittadino, dove è in programma un requiem, al termine del quale è prevista la cremazione.

    Anche ieri, centinaia di persone si sono messe in fila davanti la sede del governo della Carinzia per l’ultimo saluto. In alcuni momenti l’attesa per entrare nella Wappensaal, dov’è espostoil feretro, ha superato l’ora e mezza. Sono circa 10.000 i cittadini che hanno lasciato un messaggio sul libro delle condoglianze esposto dalla scorsa settimana all’ingresso e oltre 17.000 quelli che hanno scritto sul libro di condoglianze online.

    Nel frattempo si stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Haider. Alle 21.45 di venerdì scorso, scrivono “Der Standard” e “Die Presse”, il leader populista è arrivato al locale “Le Cabaret” di Veden, vicino Klagenfurt. Alle 23.45 (alle 22.30, secondo il quotidiano “Oesterreich”) ha lasciato Veden in direzione Klagenfurt e si è recato al locale “Zum Stadtkraemer”, un noto punto d’incontro per omosessuali. Le voci sulla presunta omosessualità di Haider non sono nuove (il leader politico aveva una moglie, Claudia, e una figlia, che dovrebbero ereditare qualcosa come 15 milioni di euro).

    Nel locale il governatore della Carinzia si sarebbe seduto in un angolo insieme ad uno sconosciuto e avrebbe bevuto con lui della vodka. Poco dopo l’una, scrive “Oesterreich”, che pubblica anche una foto a riguardo, Haider si sarebbe rimesso al volante della sua auto, rifiutando l’invito di un ospite del locale che, vedendolo barcollare, si sarebbe offerto di riaccompagnarlo a casa.

    Intanto la famiglia del leader populista ha citato in giudizio la procura di Klagenfurt. L’accusa: i risultati dell’autopsia di Haider, che hanno riscontrato un tasso alcolico quasi quattro vole più alto del consentito, sono finiti sui media prima di essere girati ai familiari.
    http://notizie.alice.it
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    Vorrei iniziare col dire che quando..muore un Grande Uomo,specialmente quando la sua grandezza è dovuta alla sua COERENZA,ONESTA’ ED INTELLIGENZA,sempre il suo ricordo viene infangato da notizie assolutamente false ed infamanti. Dal momento della sua morte si è detto di tutto, pur di far vedere al mondo intero un uomo totalmente diverso da quello che in realtà è stato il grande Joerg Haider. Era amato da tantissimi, basta leggere i messaggi di cordoglio sul sito
    http://www.bzoe.at/kondolenzbuch/index.php, per capire che era ammirato da ogni parte del mondo. Il proverbio dice “Tanti nemici, molto ONORE!”
    Oggi ci sarà l’ ultimo saluto a Joerg. Che dire, vorrei essere lì anch’io! Mi rimarranno impressi nella mente i suoi meravigliosi occhi azzurri, azzurri come il cielo della sua Carinzia e il ricordo di un GRANDE UOMO!

    ONORE A TE CAMERATA JOERG HAIDER! SEMPRE PRESENTE!

    Lieber Jörg!
    Danke für ALLE
    ruhe in Frieden!
    auf widersehen Kamerad!

  85. Maria Dice:

    HAIDER: IL CORDOGLIO DEL PALERMO CALCIO

    (ASCA) – Palermo, 11 ott – Cordoglio dell’U.S. Citta’ di Palermo, espresso dal sito dei rosanero, per l’improvvisa scomparsa a causa di un incidente stradale vicino a Klagenfurt di Joerg Haider, governatore della Carinzia. Il noto politico austriaco era da tempo simpaticamente vicino ai colori rosanero, dato che la citta’ di Bad Kleinkirchheim in Carinzia da ormai tre anni ospita il ritiro precampionato della squadra di Zamparini.

    http://www.asca.it

  86. Arkan Dice:

    Un ultimo caro saluto al camerata Joerg Haider.

    “Cammina soltanto sulla via dell’Onore; lotta, non essere mai vile, piuttosto che vincere slealmente, meglio cadere combattendo serbando intatto l’Onore”.

    (Corneliu Z. Codreanu)

  87. gianluca Dice:

    L’unica salvezza, per gli europei che rimangono puri, è avere ali forti!
    [Lèon Degrelle]

    JOERG HAIDER SEMPRE PRESENTE

  88. Massimo C. Dice:

    “E ATTENTI RAGAZZI DEL MONDO CHE VIENE,
    DIFENDETE LA COSCIENZA DA QUEL BRANCO DI IENE
    CHE CAMBIANO ABITO E CAMBIAN COLORE
    MA COME SIMBOLO
    HANNO SEMPRE UN UOMO CHE MUORE…..”

    Amici del Vento in “Berlino”

    A JOERG HAIDER UN ULTIMO OMAGGIO

  89. Maria Dice:

    ….
    E torneremo Europa… lo promettiamo a te.
    Europa torneremo uniti per te
    E mille braccia alzate il mondo rivedrà,
    dentro alla mia bandiera una croce brucerà.
    E tremeranno ancora i farisei di sempre
    e i loro soldi allora non serviranno a niente.
    (Amici del Vento)

    UN ULTIMO SALUTO AL CAMERATA JOERG HAIDER.

  90. mirko Dice:

    «Il camerata non è un compagno d’arme o di partito, ma un fratello di sangue, di cui si ha piena fiducia. Il più grande atto di fiducia che un uomo può fare è affidare la propria vita ad un’altra persona. Ebbene un camerata guarda alla vita dell’altro camerata come fosse la sua, e viceversa. Adoro questi ragazzi» [Leon Degrelle]

    A Joerg Haider.

  91. desy78 Dice:

    Il mio ultimo omaggio.

    …Se puoi sforzare il tuo cuore, nervi e muscoli
    per servire al tuo scopo ben al di là delle loro possibilità
    e così andare avanti quando più nulla in te
    tranne la Volontà dice loro “tieni duro!”

    R.Kipling

    I FIGLI D’EUROPA PER TE

  92. valerio (fiamma) Dice:

    Credo nelle idee che diventano azioni. EZRA POUND

    sempre presente

  93. VELENO Dice:

    “Diciamo che io più che a Haider (leader del Bzo e prima dello stesso Fpo) faccio riferimento a quel Montanelli che diceva: “Sono un uomo di Destra, ma questa non è la Destra che ho sognato”. Il grande giornalista, direttore per anni del Giornale e per sua stessa ammissione “uomo di Destra” (non fascista), entrò in conflitto con Silvio Berlusconi non appena l’imprenditore abbracciò la carriera politica.

    [Francesco Storace, segretario La Destra, 11 ottobre 2008]

  94. Arkan Dice:

    VELENO Says:

    18 Ottobre 2008 at 8:05 pm
    “Diciamo che io più che a Haider (leader del Bzo e prima dello stesso Fpo) faccio riferimento a quel Montanelli che diceva: “Sono un uomo di Destra, ma questa non è la Destra che ho sognato”. Il grande giornalista, direttore per anni del Giornale e per sua stessa ammissione “uomo di Destra” (non fascista), entrò in conflitto con Silvio Berlusconi non appena l’imprenditore abbracciò la carriera politica.

    [Francesco Storace, segretario La Destra, 11 ottobre 2008]

    STORACE UNO DI LORO

  95. Maria Dice:

    A CHI L’ITALIA!!! A NOI!!

    A chi l’ abbacchio con le patatine!! A STORACE!!

  96. FIAMMA NEWS Dice:

    L’ULTIMO SALUTO A JÖRG HAIDER

    Il Coordinamento regionale del Veneto comunica che oggi sarà presente con una propria delegazione a Klagenfurt, per rendere l’ultimo estremo saluto a Jörg Haider.
    Fa molto pensare però, la frettolosa conclusione delle indagini circa la dinamica dell’incidente automobilistico che lo ha coinvolto e la conseguente dichiarazione degli inquirenti circa una reale “disgrazia”.

    Che la sua scomparsa sia da sprono a tutti i nazionalisti europei per continuare, in maniera sempre più determinata, la sua e nostra battaglia per l’Europa dei popoli e delle identità.

    Piero Puschiavo
    Coordinatore Regionale Veneto
    Movimento Sociale Fiamma Tricolore

    http://www.fiammaveneto.org

  97. Maria Dice:

    A FAMIGLIA FA CAUSA: I RISULTATI DELL’AUTOPSIA SONO STATI INVIATI PRIMA Ai giornali
    Funerali di Haider, migliaia a Klagenfurt
    Partecipazione di massa alle esequie del leader austriaco.
    Calderoli attacca la stampa: «Sciacallaggio e ipocrisia»

    KLAGENFURT – C’è stata una partecipazione di massa ai funerali di Joerg Haider, il leader austriaco dell’estrema destra morto sabato a 58 anni in un incidente stradale. Circa 25mila persone, inclusi i vertici istituzionali austriaci, erano presenti alla cerimonia a Klagenfurt, capoluogo della Carinzia che ha guidato per anni. Molti gli invitati d’eccezione: dal presidente austriaco Heinz Fischer, al cancelliere Alfred Gusenbauer, al figlio del leader libico Gheddafi, Saif al-Islam. Mille poliziotti sono stati mobilitati per garantire la sicurezza, la città è stata chiusa al traffico e bus e treni speciali messi a disposizione dalle ferrovie. Era un funerale di Stato, anche se solo a livello del Land, con il picchetto d’onore e gli inni nazionale e regionale.

    ABITI TRADIZIONALI – Presenti amici e nemici che hanno accompagnato per oltre 25 anni la carriera politica di Haider. La bara, trasportata da sei uomini vestiti col tradizionale costume del Land e salutata con gli onori militari da un picchetto dell’esercito, era partita dalla sede del governo regionale, dove era rimasta esposta per due giorni al pubblico. Dopo la cerimonia ufficiale, con i discorsi di sei oratori fra cui il sindaco di Klagenfurt Harald Scheucher e il successore di Haider nella carica di governatore Gerhard Doerfler, il corteo funebre ha raggiunto il Duomo dove è stata celebrata una messa con il «Requiem» di Mozart. Le esequie proseguono in forma privata con il trasporto della salma a Villach per la cremazione, accompagnata solo dai familiari. L’urna sarà seppellita nella cappella priva nella proprietà degli Haider nella valle del Baerental.

    TRAMONTATO IL SOLE – Il sindaco ha definito Haider il «governatore dei cuori», alludendo alla «regina dei cuori», Lady Diana, morta anche lei in un tragico incidente d’auto. Altri oratori hanno usato la metafora impiegata da molti amici e carinziani dopo la sua morte: è tramontato il sole. Il presidente del Veneto, Giancarlo Galan, presente alla cerimonia insieme al governatore del Friuli-Venezia Giulia Renzo Tondo, ha detto che l’Euroregione va portata a termine «anche e soprattutto nel nome di Haider». Presenti i familiari di Haider: la vedova Claudia, le figlie Ulrike e Cornelia con i rispettivi mariti, Paolo Quercia e Benjamin Mathis, la sorella Ursula Haubner e la madre Dorothea, che ha compiuto 90 anni proprio nel giorno della morte del figlio.

    «NESSUN GRUPPO NEONAZISTA» – Prima dell’inizio della cerimonia i servizi segreti austriaci avevano smentito la presenza di gruppi neonazisti. Ma i media continuano a mettere a confronto il lutto della popolazione della Carinzia con il gossip sulla morte del leader del Bzoe, dallo scrutinio delle sue ultime ore di vita, al tasso d’alcol nel sangue, alla velocità di quella Volkswagen uscita fuori strada. Indiscrezioni che non hanno diminuito l’affetto della popolazione. Venerdì centinaia di persone si sono messe in fila davanti alla sede del governo della Carinzia per l’ultimo saluto. In alcuni momenti l’attesa per entrare nella Wappensaal, dove era esposto il feretro, ha superato l’ora e mezza. Circa 10mila cittadini hanno lasciato un messaggio sul libro delle condoglianze e oltre 17mila hanno scritto frasi online.

    GIALLO SULLE ULTIME ORE – Intanto si cerca di ricostruire le ultime ore di vita di Haider. Alle 21.45 di venerdì, scrivono Der Standard e Die Presse, è arrivato al locale Le Cabaret di Veden, vicino a Klagenfurt. Alle 23.45 (alle 22.30, secondo il quotidiano Oesterreich) ha lasciato Veden in direzione Klagenfurt e ha raggiunto il locale Zum Stadtkraemer, noto punto d’incontro per omosessuali. Le voci sulla presunta omosessualità di Haider non sono nuove. Nel locale il governatore della Carinzia si sarebbe seduto in un angolo insieme a uno sconosciuto e avrebbe bevuto con lui della vodka. Poco dopo l’una, scrive Oesterreich, che pubblica anche una foto, Haider si sarebbe rimesso al volante della sua auto, rifiutando l’invito di un ospite del locale che, vedendolo barcollare, si sarebbe offerto di riaccompagnarlo a casa. Intanto la famiglia del leader di destra ha citato in giudizio la procura di Klagenfurt. L’accusa: i risultati dell’autopsia, che hanno riscontrato un tasso alcolico quasi quattro vole più alto del consentito, sono finiti sui media prima di essere resi noti ai familiari.

    CALDEROLI: «SCIACALLAGGIO» – Le indiscrezioni sulle ultime ore di vita di Haider fanno infuriare anche Roberto Calderoli, che attacca: «Stiamo assistendo a un vero e proprio festival dello sciacallaggio e del moralismo ipocrita che deve fare profondamente riflettere perché ha gravissime conseguenze sui diritti della persona». «Non sono mai stato un amico di Haider dal punto di vista politico e per la sua azione politica ho parlato di luci e ombre – ha detto il ministro della Semplificazione -. Ma non credo sia più tollerabile che vengano usate illazioni e gossip per cercare di delegittimare un politico, perfino dopo morto, attraverso un moralismo ripugnante. Mi domando tra l’altro a proposito del viscido tentativo di utilizzare presunte propensioni sessuali di Haider come una croce da gettargli addosso, come mai i difensori dei diritti dei gay se ne stiano zitti. Dobbiamo forse ritenere che i diritti di un gay hanno valore se si schiera a sinistra mentre non ne hanno se ha una etichetta di destra?».

    18 ottobre 2008
    ———————————————————-
    Calderoli è da quotare stavolta.

  98. Maria Dice:

    Ho dimenticato di inserire la fonte dell’ articolo postato sopra:
    http://www.corriere.it

  99. Dexter Dice:

    From The Times. June 2, 2005

    MOSSAD SPIED ON FAR-RIGHT AUSTRIAN
    By Roger Boyes

    THE ISRAELI secret service spied on Jörg Haider, the right-wing Austrian populist, using one of his closest aides to gather information on his contacts with Arab dictators. Peter Sichrovsky said that he had been a Mossad informant for five years until retiring from politics in 2002.

    “I wanted to help Israel and certainly did not do anything wrong,” said Herr Sichrovsky who was secretary-general of Herr Haider’s Freedom party and a member of the European Parliament. The Austrian state prosecutor said yesterday that he would open an investigation to determine whether Herr Sichrovsky should be prosecuted. Spying for a foreign power carries a jail sentence of up to three years in Austria.

    The revelations, in the news weekly Profil, stunned the Austrian political class. Herr Sichrovsky, who is of Jewish origin, was a controversial figure for the conservative Right. The Jewish community regarded him as a traitor for working with Herr Haider, while anti-Semitic Freedom party activists made no secret of their distrust.

    The Freedom party became a member of Austria’s governing coalition in 1999, prompting a diplomatic boycott by the European Union. Herr Haider had publicly praised the SS and Hitler’s employment policies. Israel withdrew its ambassador.

    Herr Sichrovsky was supposed to help Herr Haider to make peace with the Jewish community. But at the same time the Israeli secret service was anxious to know what Herr Haider was up to.

    “I was certainly not a James Bond,” said Herr Sichrovsky, now a businessman concerned with military co-operation between Israel and China. “It’s true, though, that I co-operated with Mossad until my withdrawal from politics in 2002.”

    Herr Haider had extensive contacts with Colonel Muammar Gaddafi, the Libyan leader, and enjoyed a close friendship with one of the dictator’s sons. “Israel wanted to use Haider as a bridge to Arab countries with which it did not have official contacts,” Herr Sichrovsky said.

    His ties with the Israelis went well beyond occasional debriefings. In the autumn of 2000 Herr Sichrovsky held talks with Syrian politicians about the fate of three Israeli soldiers captured by Hezbollah in Lebanon. He was accompanied by Herbert Scheibner, the Austrian Defence Minister, who was also a member of the Freedom party. The idea was to demonstrate to both the European Union and to Israel that Austria was a respectable member of the world community.

    Herr Sichrovsky helped to arrange secret meetings in Austria between Israeli and Palestinian negotiators. Yesterday he claimed to have set up Herr Haider’s controversial visit to Baghdad to meet Saddam Hussein in 2002. At the last minute Herr Sichrovsky was denied an Iraqi visa so he could not pass on first-hand information to Mossad. “They were, in any case, sure that Haider was meeting a double,” he said.

    Herr Haider remained calm yesterday. He said: “There were always people in the party who warned me that he’d been sent by Mossad but there was never anything concrete. If he was really sent by a secret service, then he must have given them very little.”

    http://www.timesonline.co.uk

    JOERG HAIDER
    WE WILL NEVER FORGET!

    JOERG HAIDER MURDERED BY THE SATANIC NAZI-ISRAELI MOSSAD.

  100. SandroFN Dice:

    Preghiamo per l’anima di Joerg Haider, l’ultima vittima delle squadre Kiddon. Kiddon in ebraico vuol dire assassino. Gli assassini di Israele colpiscono ovunque nel loro impero certi, certissimi, della più totale impunità. Pensate che, anni fa, uno stretto politico collaboratore di J.Haider, Peter Sichrowsky, confessò di lavorare per il Mossad e nessun giudice osò porlo sotto processo! I Kiddon del Mossad sanno che l’Austria deve essere calpestata ogni volta tenti di rialzare la testa.

    DIO, LIBERACI DALLA LORO TIRANNIDE OMICIDA!

    HAIDER PRESENTE

  101. Maria Dice:

    La morte di Haider? “Forse non è stato un incidente”

    «Jörg Haider non è morto come ve la raccontano. È impossibile che il governatore della Carinzia si sia ubriacato scolandosi una bottiglia di vodka in pubblico e poi abbia deciso di mettersi al volante» sostiene una fonte del Giornale, che conosceva l’amato e odiato politico di Klagenfurt. E che conosce anche i meandri del sistema di potere austriaco e il controllo sui servizi segreti.
    La ricostruzione delle ultime ore di vita di Haider chiama in causa locali gay e clamorose ubriacature. In realtà il mistero si infittisce. «Tutti puntano al serbatoio di voti di Haider, ma per conquistarlo devono distruggerne l’immagine e di riflesso seppellire il partito che aveva creato triplicando i voti alle ultime elezioni», spiega la fonte del Giornale.
    Nei giorni dello schianto mortale il governatore della Carinzia era impegnato a formare un governo nazionale che prevedeva un’alleanza fra popolari e la destra. Haider nella sua nuova versione moderata avrebbe fatto da ago della bilancia. «Un uomo che ha in mano un’opportunità storica del genere va a ubriacarsi in compagnia dei gay?», fa notare la fonte. Per non parlare del fatto che poche ore dopo tutta la famiglia, per la prima volta dopo secoli, si riuniva per festeggiare i 90 anni di sua madre, come hanno scritto i giornali.
    Secondo le ultime ricostruzioni dei media austriaci, Haider lascia il 10 ottobre verso le 22.30 il locale «Le Cabaret», a Velden, dove era intervenuto alla festa di un amico editore. Tutti quelli che erano con lui confermano che non appariva sbronzo e al massimo aveva bevuto un calice di champagne. Ma le versioni a questo punto divergono. Qualcuno sostiene che è andato subito verso Klagenfurt al locale «Zum Stadtkraemer», che sarebbe noto anche come luogo d’incontro di omosessuali. Altri puntano sul fatto che sia arrivato molto più tardi. In ogni caso nella ricostruzione dei giornali continua a esserci un buco di un’ora. Cosa ha fatto, o gli hanno fatto in quest’ora?
    Secondo i giornali austriaci il governatore si sarebbe ubriacato nello «Stadtkraemer» scolandosi una bottiglia di vodka. «Un politico della sua posizione, conosciuto da tutti, non si sarebbe mai sognato di ubriacarsi in pubblico. Inoltre era un maratoneta, un salutista che ai brindisi faceva finta di bere» sottolinea un’altra fonte del Giornale. Per non parlare del fatto che in Austria un politico beccato ubriaco al volante è finito. Chi conosceva il governatore ribadisce «che non può essersi ubriacato da solo andandosi a schiantare».
    Oltre al mistero dell’ora di “buco”, ci sono ulteriori ipotesi inquietanti. Esistono sostanze e sistemi per indurre un’alterazione alcolica nel sangue, come quella rilevata dall’autopsia nel corpo di Haider, che poi non lasciano traccia.
    La storia di Haider gay è sempre affiorata come un fiume carsico, ogni volta che era alla ribalta. Ieri, un suo presunto amante era tranquillamente seduto al tavolo con la moglie del governatore dopo il funerale. A dimostrazione dell’inconsistenza delle voci. Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, presente al funerale, alla domanda sulla presunta omosessualità di Haider ha tagliato corto: «Chi se ne frega».
    Haider sarebbe uscito sbronzo dallo «Stadtkraemer» poco dopo l’una di notte. Rifiutando addirittura un passaggio. «Anche se così fosse, perché non si è fermato a casa sua a Klagenfurt essendoci passato davanti per smaltire la sbornia?», sostiene una fonte del Giornale. Invece ha proseguito per pochi chilometri, guidando ad alta velocità, fino al luogo dello schianto mortale. Poi il corpo è stato portato a Graz, fuori dalla Carinzia. I familiari non hanno potuto vedere il loro caro per quasi quattro giorni. Dall’autopsia è venuta fuori la storia del tasso alcolico, oltre tre volte il normale, spifferata ai giornali. Per questo motivo è stato denunciato il procuratore di Klagenfurt incaricato dell’inchiesta.

    http://www.ilgiornale.it
    http://www.vivamafarka.com

    —————————————————
    HAIDER SEMPRE PRESENTE
    NON TI DIMENTICHEREMO!
    auf widersehen Kamerad!

  102. Maria Dice:

    Haider Non Aveva Bevuto Alcool

    L’auto di Haider si è scontrata con un camion?
    Gerhard Wisnewski 20 ottobre 2008
    Cherchez le camion!
    Ora non ci si riconosce più: amici di Jörg Haider non riconoscono più il loro Landeshauptmann [governatore, NdT], e la Volkswagen apparentemente non riconosce più la sua Phaeton. Quegli si rivela improvvisamente a ciel sereno essere un beone, questa si rivela un veicolo leggero e pieghevole. E Haider stesso ha avuto apparentemente un sosia – mentre avrebbe trincato nello “Szenelokal” Stadtkrämer, sarebbe stato intervistato contemporaneamente da una radio molti chilometri lontano…

    Per prima cosa molte grazie per le molte lettere – quelle meno amichevoli ma soprattutto le amichevoli. Molte persone mi hanno scritto e apportato valenti osservazioni ed immagini. Grazie di cuore per questo. E per rispondere anche a questa domanda: io né ho conosciuto più da vicino il Sig. Haider, né gli sono stato vicino politicamente. Ciò che mi anima è solo la bassezza del fatto.

    Ma ora passiamo all’argomento:
    il caso Haider si sviluppa come un “simpatico” gioco domanda-risposta.

    Cronologicamente è andata circa così:

    Domanda: il terribile incidente. Come è potuto succedere?

    Risposta: andava a 142 all’ora.

    Domanda: ah, ecco, ma perché? E come è uscito di strada con una macchina così su una strada praticamente dritta, che conosceva come le sue tasche…?

    Risposta (giorni dopo): sì, ma aveva 1,8 per mille al momento dell’incidente, non lo sapevate?

    Domanda: sì, ma quando avrebbe bevuto, dato che è partito da Velden intorno alla mezzanotte? E lì era ancora sobrio.

    Risposta: uhmm, beh, dunque… ha lasciato la festa verosimilmente assai prima…

    Domanda: aah, e dove ha bevuto tutto quell’alcool?

    Risposta: un attimo … (due giorni dopo). Era in un locale per invertiti con il giovane , e si è fatto una bottiglia di vodka. Oltretutto era un invertito – doppia vita, sapete.

    Ottimo tentativo. Posso capire che si deve ottenere da qualche parte l’1,8 per mille, e pure in un tempo maledettamente breve, diciamo: massimo in due ore. Perciò per questo si pone mano ora anche alla bottiglia di vodka – la domanda è ora, da parte di chi (si è posto mano alla vodka): veramente da parte di Haider? (Il Landeshauptmann beveva più volentieri vino bianco, come ha detto nell’ultima radiointervista prima della sua morte; vedi sotto). Oppure da parte di altre persone, che devono velocemente mettere insieme un alcoolizzato per metterlo poi di nuovo in pista con 1,8 per mille? Che allargano sempre più il tempo tra l’incidente circa all’1.15 e la partenza dal “Le Cabaret”, in modo che rimanga abbastanza tempo per prendersi una simile supersbornia? All’inizio si diceva che Haider avesse lasciato “Le Cabaret” poco prima di mezzanotte, ora se ne sarebbe andato già alle 22.30, secondo l’ultimissimo articolo disvelatore [www.oe24.at/zeitung/oesterreich/politik/ ] , e sarebbe comparso alle 23.15 con uno sconosciuto nello “Szenelokal” Stadtkrämer, dove gli sarebbe stata fatta una misteriosa fotografia.

    Riguardo a questo mi scrive un lettore:

    Signor Wisnewski, la prego! Il Landeshauptmann della Carinzia avrebbe avuto l’abitudine di frequentare l’ambiente degli invertiti di Klagenfurt – possibilmente pure completamente ubriaco??? Klagenfurt è un “paesotto” – questo si sarebbe risaputo nel più breve tempo, per25 anni i giornalacci che vivono dei sussidi statali come Profil, Standard, News ecc. hanno cercato invano di pizzicarlo, – e oggi se ne escono per la prima volta che lui di notte sedeva in un bar per invertiti?
    (lettera completa al termine dell’articolo)

    L’oste dello Stadtkrämer, Hans-Peter Grasser, non ne vuol sentir nulla della visita notturna allo Stadtkrämer di Haider. “Egli non potrebbe neppure affermare che Haider sia stato tra i più affezionati clienti dello Stadtkrämer” così la Presse.com.

    Il problema: nel momento in cui Haider avrebbe dovuto esser seduto nello “Szenelokal”, è saltata fuori anche un’altra foto di Jörg Haider, nella quale per prima cosa si riconosce inequivocabilmente e in secondo luogo che lo mostra molti chilometri distante con un microfono dell’emittente “Antenne Kärnten”. Proprio alle 23.15 Haider ha dato loro un’intervista, dicono quelli della Radio. Questo orario è stato nel Profil [www.profil.at/articles/0842/560/222763 ] attentamente sottaciuto.
    La domanda è ancora, perché egli nello “Stadtkrämer” – se ancora ha voglia di bere – non resta lì ma dopo un energico consumo d’alcool presto si rimette in marcia. La domanda è poi ancora, perché l’uomo completamente ubriaco non si faccia accompagnare meglio da un Taxi o dal presunto ospite a casa sua a Klagenfurt, per smaltire dormendo la sbornia – invece che all’una e mezza andare a festeggiare il compleanno della madre novantenne.

    L’anziana signora aspettava veramente, passata l’ora degli spiriti, con la torta di compleanno? E si sarebbe veramente rallegrata di suo figlio Landeshauptmann in quello stato? E il Landeshauptmann si sarebbe veramente comportato nella notte precedente al 90° compleanno di sua madre in modo tale, che il giorno dopo a malapena si sarebbe alzato dal letto? Ed il professionista della politica Haider veramente avrebbe guidato l’auto completamente ubriaco nella notte? Passando davanti all’uno o all’altro posto di polizia?

    Possibile è tutto. Ma la mia impressione è : proprio per niente.

    Torniamo indietro. Il 15 ottobre 2008 è trasmesso in “Zeit im Bild” un approfondimento sul supposto contenuto di alcool nel sangue di Haider al momento dell’incidente: “1,8 per mille di Jörg Haider, questo ha sorpreso molti”, dice la speaker. “Il politico Jörg Haider non ha mai avuto a che fare con l’alcool nella sua lunga carriera. Anche alcune persone con cui si è incontrato quella sera non si sono accorte di nulla”.

    Nel filmato allegato si parlava di “Haider e l’alcool” ,“Haider e pure 1,8 per mille – questo non lo crederà nessuno”.
    Dieter Böhmdörfer, ex ministro della giustizia, conosce Haider dal 1969, quasi da quarant’anni: “Il suo rapporto con l’alcool era tale, che era evidente che egli per intere serate non beveva nulla.”, ha dichiarato Böhmdörfer: “Al massimo un ottavo (di litro) di vino o mezzo ottavo, ed in tutta la mia vita, lo conosco dal 1969, non l’ho mai visto ubriaco anche solo un pochino”
    Un comportamento maturo. Nella norma, quando si lavora insieme, ci si fa alla sera tardi l’una o l’altra birretta o vinello, e talvolta si può andar giù pesante, cosa che non si può dire di Haider.

    “Non è mai stato uno che beveva molto”, dice il giornalista Egon Rutter, ospite de “Le Cabaret” l’ultima sera di Haider: “E’ arrivato e mi ha abbracciato, perché ho fatto uscire la rivista, nessuna traccia di alcool, e per di più siamo scesi nella discoteca, lì c’erano solo bevande aperte, né una bottiglia di vino né una bottiglia di grappa, ma si poteva avere in bicchiere, e poi è andato abbastanza subito avanti ed è stato fuori, non più dentro, perché c’era troppo rumore, e là non c’era nulla da bere”.

    Ubriaco “non l’ho mai incontrato”, dice Elisabeth Scheuchler-Pichler, ex consigliere nazionale dell’ÖVP.
    Con 1.8 per mille nel sangue tutte queste persone non riconoscono più il loro Haider.
    Questa è una.

    L’altra: Anche la Volkswagen non riconosce più la sua Phaeton: “I produttori della sua Volkswagen Phaeton affermano che si tratta di una delle più sicure del mondo, che avrebbe dovuto sopportare l’incidente di Klagenfurt”, il quotidiano britannico The Sun cita il portavoce della Volkswagen Peter Thul. Nel frattempo Thul afferma di non aver detto tutto questo oppure di non averlo detto così.

    Anche questo non corrisponde. Ma non è tutto. In qualche modo non sembra come se l’auto fosse nel falso luogo dell’incidente, – o se fosse la falsa auto nel giusto luogo dell’incidente?
    La deformazione del veicolo non si riesce a chiarire. Le inutili animazioni delle emittenti televisive [http://info.kopp-verlag.de/news/neue-animation-von-rtl.html ] gettano luce sulle contraddizioni:

    • Dov’è il “muro” o il pendio che avrebbe potuto far rovesciare la macchina?
    • Perché la parte superiore della Phaeton è stata demolita in modo così asimmetrico?
    • Perché il muso dell’auto è spiaccicato al suolo, fino all’esplosione delle gomme, mentre la coda si è alzata? Che è successo a un’auto che davanti è stata pressata verso il basso e dietro è sollevata?

    • Perché il longherone esterno sinistro è piegato verso il basso, come se un gigantesco peso si fosse messo sul veicolo?
    • Se l’auto ha scontrato un bordo di pietra alto 25 centimetri (non un “pilastro di cemento”): perché allora è danneggiato il cerchione sinistro e non il destro?

    Cerchione anteriore sinistro danneggiato, cerchione anteriore destro non danneggiato.

    • Se è stato strappato al guidatore il braccio: dov’è allora la grande pozza di sangue che da ciò avrebbe dovuto esser provocata? Perché non si vede praticamente sangue dalla parte del guidatore?
    • Perché le portiere sono a terra staccate completamente e pressoché intatte vicino al veicolo? E precisamente dall’altra parte? Perché sembrano come smontate?
    • Dov’è finita la targa del veicolo? Perché non si vedono nelle foto né la targa anteriore né quella posteriore?
    • Perché, al di fuori di un segnale stradale e di una rete per lavori in corso, non si trova traccia di un cantiere (rifacimento della carreggiata, attrezzi di costruzione)? Se in quel luogo c’era un cantiere ufficiale, ci dovrebbero essere pure tracce di lavori in corso. La strada pare invece del tutto intonsa.
    • Dov’è l’idrante che presumibilmente ha colpito il veicolo?
    • Da dove vengono i fori: quello grande sopra il posto di guida sul tetto, due piccoli nel cofano motore?

    Ricapitolando:

    • nessuna targa
    • danni sbagliati al veicolo (es. cerchione sinistro invece che destro)
    • altri danni al veicolo non si armonizzano con il luogo dell’incidente
    • quasi niente sangue

    Il veicolo dunque non c’entra nulla con il luogo dell’incidente, ed il luogo dell’incidente non c’entra nulla col veicolo. Perlomeno, il veicolo non c’entra nulla con la descrizione dell’incidente – ma proprio nulla.

    Per il veicolo schiacciato dal davanti verso il basso con il tetto danneggiato solo da una parte ci sono spiegazioni migliori. O qualcosa di pesante ci è passato sopra, o è finito sotto qualcosa di pesante:

    il foro sul tetto potrebbe essere stato originato proprio come nell’esempio del video dall’angolo di un semirimorchio.

    Per cui la Phaeton è stata pressata molto profondamente e con molta più violenza che il veicolo nel video. O l’altro oggetto con maggior violenza ha strisciato sulla Phaeton. Perché se no il cofano motore non sarebbe così danneggiato, le gomme non sarebbero scoppiate e espulse dai cerchioni. Un’immagine come quella della Phaeton può venir fuori solo quando qualcosa di rigido e/o di molto pesante scivola sopra un veicolo e lo schiaccia come uno schiaccianoci – oppure il veicolo ci si infila sotto.

    lkw_unfall.jpg

    Scontro con un camioncino carico di ghiaia nel 2006 presso Kosice (Kaschau).

    Come si vede da questo esempio di un incidente presso Kosice (Kaschau), le ruote anteriori sono schiacciate verso il basso, il longherone laterale sembra piegato in mezzo e la coda è sistemata verso l’alto. In un incidente come questo la forza del semirimorchio si ripercuote attraverso la struttura del veicolo sulla sospensione anteriore, ed eventualmente anche sul longherone laterale e lo piega nel mezzo.
    Se e come la forza arriva al longherone laterale dipende dalla stabilità delle strutture superiori. Se esse sono stabili, più forza sarà esercitata sul longherone laterale, cosa che ad esempio si vede nella Phaeton.

    Da una lettera di un lettore:

    Che il sig. Haider per di più con 1,8 per mille sarebbe morto di morte naturale, i media non me lo danno a bere. Ma come si è giunti allo “spaventoso incidente”. Abbastanza semplice… Ho guidato ultimamente sulla Landstrasse [qualcosa come una strada statale, NdT], davanti a me un camion caricato con un container e con un apparato idraulico agente verso il retro del mezzo. Così mi è venuta l’idea che potrebbe essere andata così. La macchina di Haider deve essersi fermata dietro un camion così. L’idraulica è stata azionata e un container che pesa tonnellate si è pressato sul veicolo. Il container è stato ricaricato e la marcia del camion è proseguita senza tracce. Le deformazioni sul veicolo dell’incidente portano comunque a questa teoria. Ed io non sono un “teorico del complotto” ma solo un cittadino critico, che già da tempo non si fida dell’informazione dei mass-media.

    Da considerare ci sarebbero anche altre questioni, che riguardano l’identità del veicolo: le tracce di sangue mancanti, le porte smontate, le targhe mancanti, (sono state svitate dalla Polizia? Perché? Chi le ha viste?).
    Ma indipendentemente da ciò si può stabilire:
    questo veicolo porta le impronte digitali di un camion, di una motrice per semirimorchio o veicolo similare.

    Cherchez le camion!

    ***

    Lettera di un carinziano:

    Spettabile signor Wisnewski!

    Oggi pomeriggio sono stato sul presunto luogo dell’incidente, per accendere un cero per il dott. Haider, e ho fatto alcune strane osservazioni (è diventato del resto un vero luogo di pellegrinaggio) Per caso sono capitato ’stasera sulla sua Homepage – dopo le mie osservazioni di oggi lei
    ha la mia stessa opinione.

    Il luogo dell’incidente nella sequenza nella quale si sarebbe dovuto verificare, dunque da nord a sud:
    vicino a un terrapieno alto circa un metro e mezzo (dietro c’è il giardino di una casa) c’è una traccia di gomma, cioè il prato è segnato dalla larghezza di una gomma d’auto, sotto si intravede la terra. Il tutto lungo circa cinque metri. Il mio primo pensiero è stato: se qui arriva un’auto di più di due tonnellate a 142 (o 170) km/h, il terrapieno si rompe – e non è solo leggermente segnato!

    Seguono un paio di metri di prato, poi per una lunghezza di circa 10 metri la siepe di thuje abbattuta che si vede dalle immagini. Lo zoccolo di cemento lungo la siepe di Thuje spunta per circa 15 cm dal suolo. Non penso che sia stato questo a far rovesciare la macchina – tutt’al più colpendolo scoppiano le gomme. E ora diventa interessante: la siepe di thuje è stata abbattuta in tutta la sua larghezza – sulla linea che il veicolo deve aver preso dalla traccia sul terrapieno fino a qui, dovrebbe seguire ora lo steccato della casa vicina (costruito di legno alto un metro, simile a una parete antirumore – questo però è intatto, sebbene esso vada oltre perfino di circa un metro verso la strada rispetto alla siepe di thuje !!! La “rotta di volo” del veicolo fa qui dunque una curva immotivata verso sinistra indietro verso la strada, dove esso doveva fare poi un’altra controcurva immotivata verso destra per seguire la strada e raggiungere il punto d’atterraggio definitivo della Volkswagen! (Nell’animazione dell’ORF [TV austriaca, NDT] questo è già spiegato, ma il muretto alto 15 centimetri non avrebbe mai rigettato la macchina di due tonnellate a 142 km/h sulla strada e nemmeno il pilastro di cemento…)

    Altro mi è venuto in mente, che il segnale stradale investito nelle foto, ad esempio su http://www.kleinezeitung.at, sebbene sia stato colpito a 142 (o 170) km/h è volato solo per 3 metri (si potrebbe quasi dire “si è ribaltato”) piuttosto che – come si potrebbe pensare per 50 metri o più. (Il segno fatto con vernice spray che si vede nella foto è attualmente ancora visibile sull’asfalto e un nuovo cartello è stato messo al posto di prima!)

    Poi ho contato i passi della lunghezza dal terrapieno fino ai segni sull’asfalto dove si è fermata la Phaeton. Erano 60 passi, dunque circa 50 metri. Ho inserito i punti in Google Earth (il terrapieno è ben riconoscibile, la macchina di Haider era proprio all’inizio della fermata dell’autobus – che si riconosce solo se uno lo sa ) e ho fatto calcolare la lunghezza – risultato 65 metri. I media sabato scorso hanno parlato al contrario di “150 fino a 200 metri” (per suggerire la “velocità pazzesca”!)Questa falsa notizia non è stata smentita fino ad oggi…

    Interessante ancora il luogo delle porte tranciate. Queste stavano (secondo i segni di vernice spray) come se fossero semplicemente cadute giù dalla carcassa dell’auto dopo che essa si era fermata – belle una vicina all’altra nella giusta direzione. Però si dovrebbe ritenere, in questa linea di volo con ribaltamenti e salti, che i pezzi avrebbero dovuto stare in giro assai sparsi…

    Domenica scorsa parlavo con un ospite tedesco di questo “incidente”. Egli non è solamente perito della polizia, ma anche prepara veicoli [richiesti ad es. da sequestratori o simili, NdT] usati per la fuga. Mi ha raccontato come lavoravano prima – coloro che trattavano [coi banditi, N.d.T.] dovevano far passare sempre due ore di tempo, questo era il tempo di cui lui ed i suoi colleghi avevano bisogno per preparare un veicolo. Oggi questo non sarebbe più necessario, ha detto, oggi noi riprogrammiamo in un paio di minuti ogni computer di bordo così come ne abbiamo bisogno: accelerare, frenare, azionare gli airbag… tutto ciò non fa problema.
    “Ma questo lascia sempre tracce”, ha detto, “che non si possono nascondere in un’indagine, questo è il problema!”
    “In Austria non vedo questo problema!”, ho risposto.
    Dove infatti ci sono Staatsanwälte [qualcosa come i procuratori della Repubblica in Italia, NdT] che danno i dettagli medico-legali di un privato ai media, prima che li vedano i parenti del defunto? Dove mai vengono effettuati esami del sangue a deceduti – cosa che contrasta la carta dei diritti umani – e questi vengono resi pubblici dalla procura?)

    Lei descrive assai bene come le accuse contro il dott. Haider sono aumentate giorno dopo giorno. Sul perché vorrei comunicarle un altra riflessione.
    Haider era in Carinzia non solo amato, ma idolatrato. I viennesi non hanno mai riconosciuto ciò, né lo hanno capito. Loro pensavano: Haider via, baccano finito. Ma già sabato il defunto ha cominciato a diventare una leggenda in Carinzia: carinziani in lacrime alla radio, commoventi tributi nel libro delle condoglianze online, innumerevoli SMS con poesie, pellegrinaggi con ceri all’ufficio del BZÖ, alla Landhaus, davanti alla Landesregierung, sul luogo dell’incidente, foto di Haider alle finestre, ceri e bandiere alle finestre di case private.
    Si capisce ora cosa avverrà sabato prossimo per il funerale – nel 1989 per la destituzione di Haider da governatore parteciparono 20000 carinziani – ora che è morto, saranno molti di più. Una partecipazione di massa così per il politico più odiato d’Europa non ce la si può permettere! Dapprima è stata pubblicata la velocità eccessiva (sebbene la donna sorpassata non abbia detto nulla di questo). Ma questo non è servito – la marea davanti alla Landesregierung è cresciuta. Ora è arrivata la storia dell’alcool – ma anche questo non è servito a nulla, i carinziani sono stati per ore a migliaia davanti alla bara (anche se l’ORF a Vienna lo ha taciuto del tutto!) E ora, un giorno prima del funerale, l’ultimo colpo: Haider è stato in un bar per invertiti “con un giovane”…! (Ma anche questo non ha cambiato la luttuosa fila mattutina!)

    Signor Wisnewski, la prego! Il Landeshauptmann della Carinzia avrebbe avuto l’abitudine di frequentare l’ambiente degli invertiti di Klagenfurt – possibilmente pure completamente ubriaco??? Klagenfurt è un “paesotto” – questo si sarebbe risaputo nel più breve tempo, per25 anni i giornalacci che vivono dei sussidi statali come Profil, Standard, News ecc. hanno cercato invano di pizzicarlo, – e oggi se ne escono per la prima volta che lui di notte sedeva in un bar per invertiti?

    “Anche nella morte sbeffeggiano – ma il cuore della Carinzia non ti dimentica!” ho letto oggi da qualche parte…
    Quando mia moglie sabato scorso mi ha svegliato con le parole: “ Lo Jörg è morto – incidente stradale!” la mia prima risposta, ancora nel sonno, è stata:” Ora lo hanno liquidato!”

    Per favore lavori lei sul caso e non molli! Lui se lo merita, perché era un brav’uomo, che ha aiutato molti e a molti altri ha dato speranza…

    Gerhard Wisnewski
    —————————————————————-
    pp
    Testimoni: Haider Non Aveva Bevuto Alcool
    Gerhard Wisnewski 16 ottobre 2008
    E’ pensabile che un “Ministerpräsident”, nel caso austriaco un “Landeshauptmann”, giri in pubblico completamente ubriaco? Secondo le autorità austriache sì – esse ritengono che durante la notte tra il 10 e l’11 ottobre il Landeshauptmann Jörg Haider abbia avuto 1,8 per mille di alcool nel sangue al momento dell’incidente. Secondo alcuni testimoni questo è inverosimile. Amici e frequentatori del locale, nel quale Haider ha passato la gran parte della sua ultima serata, hanno chiarito che il Landeshauptmann non ha bevuto alcool.

    “Haider aveva festeggiato venerdì sera alle 21 alla festa della rivista della Carinzia Blitzlicht Revue. Quanto aveva bevuto?” Il tz di Monaco è assai accorto e “ha chiesto all’Istituto di medicina legale dell’Università di Monaco: se si considera che Haider ha festeggiato per circa quattro ore, valutando un peso corporeo di 80 chili ed un’altezza di 1,79 metri, risulta che il politico aveva in corpo da sei a otto birre da mezzo litro o da sei a otto bicchieri di vino di 0,2 litri ciascuno.
    Questo significherebbe fino a una birra da mezzo litro o un bicchiere di vino ogni mezz’ora – già molto.

    Ma torniamo indietro:

    Secondo “oe24.at” Haider è apparso il 10 ottobre dopo le 21 a sorpresa nella top- discoteca di Velden Le Cabaret per prendere parte alla presentazione di una nuova rivista, la Blitzlicht Revue: “Haider portava una giacca beige e jeans con cintura marrone, con una camicia rosa, con il bottone del colletto aperto. Il capo del BZÖ è, come sempre, di ottimo umore, si intrattiene con conoscenti, dà la mano sulle spalle a qualche ospite, stringe mani, è fotografato”.

    Verso le 21.30 c’è un’istantanea: “Haider non beve alcool, prende solo un po’ di Champagne”, afferma oe24.at. Altre fonti confermano ciò. Una è la Vorarlberger Nachrichten del 12 ottobre. Quella pagina è già cancellata, ma si trova ancora cercando su Google [LINK] : “Alcuni testimoni che si trovavano nel locale nel quale Haider ha passato la sua ultima sera hanno detto che Haider non ha bevuto alcool”.

    Questo coincide con le affermazioni del portavoce e successore designato come capo del BZÖ, Stefan Petzner.

    Egli era con Haider nella sera del 10 ottobre al Le Cabaret. Con lui la Kleine Zeitung ha condotto un’intervista [QUI] il 15 ottobre. Haider avrebbe lasciato il locale verso mezzanotte, dunque un’ora buona prima dell’incidente, dice Petzner. Sebbene Petzner non ammetta che Haider fosse ubriaco, la Kleine Zeitung titola l’articolo con “Non ho potuto impedirlo” – come se Petzner si fosse accorto dello stato di ebbrezza di Haider, ma non avesse potuto impedirgli di guidare l’auto.

    “Lei ha veduto per ultimo Haider a Velden (l’autista ha detto lui stesso che ha lasciato Haider alle 19.00: nota redazionale). Perché Lei non gli ha impedito, così ubriaco, di guidare l’auto?

    Petzner: mi sarei fatto i più grandi rimproveri, se avessi potuto evitarlo e non avessi fatto nulla. Ma non ho potuto impedirlo. In quel momento lui non era per niente ubriaco, era assai sobrio e capace di guidare. In un’ora non si può bere fino all’1.8 per mille, se Haider ha lasciato l’evento di Velden intorno alla mezzanotte. Velden era il suo ultimo impegno pubblico, lì non era ubriaco. L’impegno è terminato prima della mezzanotte.

    Quando precisamente?

    Petzner: Velden era il suo ultimo impegno pubblico. Come portavoce do informazioni sugli impegni pubblici. Quando di preciso è terminato, loso, ma non lo dico. Cosa è successo dopo, riguarda Haider come persona privata.

    Non vogliamo mancare di pietà e penetrare nella sfera privata. Ma se Lei dice che lo ha veduto per ultimo, sorge la domanda perché non lo ha fermato?

    Petzner: questo non l’ho mai detto. Ho viaggiato con lui ancora un duecento metri. Quando l’ho lasciato, non era ubriaco. So che c’è un salto temporale. Questo riguarda Haider come persona privata. Di quello che Lei scrive è Lei stesso responsabile.

    Più tardi avrebbe perfino parlato al telefono con Haider, ed anche qui egli non era ubriaco, così ha detto Petzner. Anche il conoscente di Haider Egon Rutter, anch’egli presente a Le Cabaret, è dell’opinione che “L’alcool non c’entra nulla”(RTL Nachtjournal, 16.10.08)

    Che Petzner oggi confermi “che il Landeshauptmann Jörg Haider al momento dell’incidente era ubriaco” (dunque più di un’ora dopo che si erano lasciati), non è una contraddizione. Questo significa solo che egli fa proprie le supposizioni delle autorità sullo stato di Haider nel momento dell’incidente. Lo spazio temporale per questa pesante ubriacatura si contrae in modo impressionante.

    Con questo torniamo nuovamente al tz di Monaco. Se (l’ubriacatura) fosse stata di sei-otto birre da mezzo litro in quattro ore, allora la velocità di bevuta di Jörg Haider sarebbe stata piuttosto sbalorditiva. Ma se si restringe il tempo alla guida da Velden sul Wörthersee (dove Haider era sobrio) fino al luogo dell’incidente a Lambichl (dove si presume avesse 1.8 per mille), rimane a Haider solo circa un’ora per farsi le sei-otto birre da mezzo litro o vino. Oppure, secondo altri – dieci doppi grappini.

    In breve: il sobrio Haider dovrebbe aver assunto per un’ora il ruolo di uno che fa a gara a chi beve di più e ha passato quest’ora a versare fiumi di alcool nella gola. Dove e come avrebbe potuto farlo? Secondo la Kleine Zeitung Haider è stato, dopo aver lasciato il locale di Velden, ancora “in un locale del centro di Klagenfurt”.

    Là degli avventori avrebbero visto uno Heider ubriaco. Ma il giornale non fa nomi – né degli avventori, né del locale.

    Gerhard Wisnewski

    Traduzione per EFFEDIEFFE.com dal tedesco di R. G.

    http://www.ladestra.info
    ———————————————————
    Lieber Joerg Haider
    ruhe in Frieden!
    auf widersehen Kamerad!

  103. Maria Dice:

    Di Maurizio Blondet
    L’assassinio del dott. Joerg Haider sembra indicare un innalzamento del livello di scontro tra l’Europa e i poteri forti mondiali.
    Il tenore del messaggio è stato chiaro, alla vigilia della riunione dell’”eurogruppo”: i governi europei non possono fare a meno di
    sottomettersi al dovere di finanziare Wall Street e l’apparato angloamericano indebitato oltre ogni misura a causa della dissennata
    “finanziarizzazione”. E salvare il dollaro USA, ovviamente.
    Vengono spietatamente soppressi coloro che si oppongono al progetto di globalizzazione (leggi americanizzazione) pianificato da una setta di
    pazzi paranoici, in attesa degli extraterrestri e pure ambiziosi di controllare il tempo meteorologico (schie chimiche?) (1) .

    Vittime sono già state Pim Fortuyn, l’”Haider di Rotterdam”, e Milosevic.
    Per quest’ultimo avevano anche ideato una ridicola entità chiamata tribunale penale internazionele dell’Aia. Come il Fondo Monetario
    Internazionale, la “Banca Mondiale”, la Trilaterale, il misteriosissimo Svalbard Global Seed Vault (2) organizzazioni di cui nessuno sa
    l’origine né chi le controlli veramente ma che ottengono cieca obbedienza dai governi di tutto il mondo. Poiché non riuscivano a
    dimostrare nulla contro il leader serbo, lo hanno dovuto eliminare. Così il movimento di Haider si era ripreso alle recenti elezioni, poteva dare
    fastidio se gli austriaci col tempo avessero capito in massa quale è il progetto per l’Austria e l’Europa intera.
    Il partito di Haider (FPO) ebbe un exploit nel ’99. In quall’anno Hollywood stava producendo il film Mission Impossible II, uscito poi nel
    2000. Nel ruolo del “cattivissimo” antagonista di Tom Cruise, l’attore Dougray Scott, fu intenzionalmente fatto assomigliare al politico
    austriaco. Tecnica psicologica subliminare usatissima dai poteri forti.

    E’ l’Europa della moneta unica con i suoi popoli, tradizioni, millenni di storia e solidarietà sociale (i Comuni) che fa paura. La Cina è
    l’india stanno divenendo potenze economiche ma culturalmente sono totalmente sottomesse dell’America. Del grottesco modello basato sulla
    “tolleranza” di una società in verità “multirazzista”, spersonalizzata in cui i centri di aggregazione sono i supermercati (!), le scuole sono
    luoghi boccacceschi, la televisione come sonnifero per la ragione.
    Le “piccole patrie” (nel senso di M. Fini) sono additate come il “nazismo” del 21esimo secolo da estirpare in ogni modo sterminando
    quegli uomini politici coraggiosi che pure a stento riescono a coagulare una resistenza democratica e popolare.
    Badate che la crisi finanziaria“globale” è quasi tutta anglosassone.
    Perché è in quel mondo in cui esiste, da un lato, un’esiziale propensione al’acquisto a credito, dai libri alle abitazioni e, dall’altro, la tendenza ad investire i risparmi in borsa e prodotti “derivati”.
    L’Europa continentale è assolutamente più equilibrata verso i titoli a reddito fisso, come i titoli di stato, e la bolla immobiliare, per adesso è scoppiata solo in Spagna.
    E nonostante ciò il Banco di Santander sta per acquisire la barcollante banca americana Sovereign.
    Dopo che per un decennio hanno spalmato il debito per tutto il pianeta, adesso sostengono che è tutto il mondo ad avere un problema da sanare
    con i denari “globali”. Non ci sarebbe alcuna ragione che a pagare sia il mondo intero come fatto osservare dal ministro tedesco delle finanze
    Peer Steinbrueck. Si tratta di un’immensa frode per salvare i ricchi che i soldi li hanno in banca. I poveri (per definizione!) non avendo soldi
    non hanno nulla da perdere se falliscono gli istituti di credito, e i detentori dei mutui, bellamente hanno tutto da guadagnare se la bisca
    finanziaria dovesse fare naufragio.

    A questo è servito l’omicidio di Joerg Haider.
    Egli aveva di recente tuonato contro le banche criminali: a persuadere i politici europei a non scucire i soldi per un collasso d’oltreoceano.
    Poichè questo per l’Europa comporterà pesantissimi tagli all’istruzione PUBBLICA, alla sanità PUBBLICA, al sistema previdenziale PUBBLICO e
    trasporti PUBBLICI, nuove “privatizzazioni” naturalmente “benedette” dalle banche centrali.

    Facile percepire che l’uccisione del leader del FPO è stato un piano premeditato. Mentre andava a trovare sua madre 90enne, quindi una strada
    che faceva spesso, un percorso su cui gli attentatori potevano “lavorare”. Anche il giudice Paolo Borsellino fu fatto saltare in aria,
    assieme agli uomini della scorta, mentre si recava dall’anziana madre come dovere di ogni decoroso figlio.
    Le agenzie di stampa non hanno detto se è stato fatto andare fuori strada ma che andava al doppio della velocità consentita. Lo stesso
    ragionamento per cui non sono loro che ci riempiono di immigrati, siamo noi “intolleranti”. Da aggiungere, chi ha un minimo di dimestichezza con
    gli incidenti stradali sa che, specie nei sinistri senza testimoni, si può dimostrare tutto e il contrario di tutto.
    Figuriamoci per gli specialisti in “morti accidentali”. La misteriosa auto con un’altrettanto fugace donna sono probabilmente state la
    “centrale di controllo” che ha gestito l’incidente. Dopo essersi fermata ed accertato che lo scopo era stato raggiunto, ripulendo la scena del
    delitto da qualche marchingegno, ha chiamato il “118”. Può voler dire che questo piano è stato ben supportato da elementi in alto allo stato
    austriaco o perfino al suo stesso partito.

    Anche farlo passare per “ubriacone” rappresenta il marchio di fabbrica dei cospiratori sionisti.
    In primo luogo non è scritto da nessuna parte che uno che ha bevuto debba ammazzarsi in un incidente stradale.
    In secondo luogo, era ubriaco poi?
    Tutti sanno che è IMPOSSIBILE stabilire con certezza il tasso alcolimetrico in una persona morta da ore, o addirittura da giorni, a causa delle continue e repentine trasformazioni chimiche che avvengono nel sangue di un cadavere. La cosa fu ben evidenziata nel famoso incidente nel quale morì lady Diana, in cui tuttora non si è riusciti a stabilire se l’autista Henry Paul fosse ubriaco o meno al momento dello schianto.
    Significativamente è subito comparso un articolo che sembrava tranquillamente essere stato scritto per tempo, che auspicava una riunione delle destre austriache dopo Haider. Nel segno assai conosciuto del bipartitismo fantoccio americano. Articolo che pareva scritto dai medesimi che da noi hanno incensato la creazione dei due partiti unici italioti, PD e PDL. Secondo voi, quanti iscritti ad AN o DS, Forza italia o Margherita erano favorevoli alla fusione con altre entità
    politiche?

    Altro metodo in voga di fabbricazione delle “morti naturali” è quella dell’attacco cardiaco. Facilmente inducibile tramite una sostanza chiamata Digitalina la quale ha anche il buon gusto di non lasciare traccia alcuna.
    Questo sistema si addice particolarmente ai galeotti che difficilmente si spostano in auto.
    Con questa tecnica è stato probabilmente eliminato Slobodan Milosevic.
    Altra opzione, più “soft”, di sopprimere gli avversari è di fare venire loro un tumore.
    Indurre un cancro in una persona è facilissimo. Basta, ad esempio, esporre il soggetto a contatto prolungato con una forte radioattività la
    quale è assolutamente inavvertibile. Sicché nessuno si sogna di passare al contatore Geiger tutto il cibo che ingoia, ogni vestito che indossa o
    la macchina che guida. Questo sistema viene sovente impiegato contro giornalisti, divulgatori e uomini di spettacolo per “ammorbidirne” la
    prosa attraverso la malattia.

    Doveva essere tolto di mezzo anche Umberto Bossi ma Lucifero non emise il suo afflato di morte nonostante la Cabala, i rigorosi precetti
    talmudici fossero stati minuziosamente eseguiti.
    Il leader della Lega Nord fu colpito da ictus alla stessa ora del medesimo giorno degli attentati “islamici” in Spagna (11 marzo 2004,
    TRE, SETTE, UNDICI, TREDICI e i loro reciproci multipli, tenete a mente questi numeri).
    La notizia degli “attentati” madrileni di Al Qaeda avrebbe oscurato quella della morte di Bossi, così come le ultime sul “meltdown” finanziario quella di Haider, come è putualmente avvenuto. E Bossi sarebbe stato fatto passare per “puttaniere”, da “ubriacone” lui lo avevano già marchiato.
    Il “Senatur”, da uomo intelligente qual è, ha dimostrato di avere capito l’antifona. Nella recente intervista alle “Iene”, per citare, ben due volte ha risposto di essersi “TRANQUILLIZZATO”, “PIÙ RAGIONEVOLE” dopo la malattia (3). Forse un messaggio a quelli che lo volevano fare fuori.
    Fuori dal “vecchio continente” c’è il problema del dollaro e del petrolio.Quando, una ventina di anni fa, Gheddafi inizio a parlare di commerciare
    il petrolio libico in marchi tedeschi fu oggetto di un feroce ostracismo internazionale (come l’Austria di Haider) culminato col famoso
    bombardamento americano, atto ad ucciderlo, a cui scampò per miracolo.
    Una decina di anni or sono Saddam Hussein ventilò la possibilità di usare il neonato Euro come moneta di riferimento per la valutazione del
    barile di petrolio irakeno. Sapete com’è andata a finire, anzi come non è finita purtroppo ancora per il popolo irakeno.
    Recentemente il presidente del’Iran ha attivato una borsa petrolifera in euro.
    Potete anche qui immaginare il finale del film. Ma stavolta saranno gli europei a imbarcarsi per l’avventura militare iraniana sicchè gli USA
    stanno affondando ed a breve non avranno più le risorse per reggere il moccolo alle guerre giudaiche.
    Il presidente Chavez del Venezuela, paese ricchissimo di petrolio, ha più volte affermato che gli americani hanno attentato alla sua vita. Col
    risultato di farsi dare del “matto”; troppo di sinistra per smerciarlo come “nuovo Hitler” come Haider o Mahmud Ahmadinejad.

    Perché alla fine, se ben guardiamo,la finanza mondiale di poche centinaia di ultramiliardari, che a noi straccioni chiedono di scampare,
    è in mano ad ebrei, e le infinite guerre mediorientali sono per salvare Israele la cui esistenza è smisuratamente legata all’ intervento
    militare esterno essendo un paese troppo piccolo per fronteggiare da solo le centinaia di milioni di arabi rabbiosi che lo circondano.
    Tuttavia, l’”operazione Haider” suona come un deliberato aumento della velocità del programma.
    La qual cosa fa ritenere che la crisi globale sia assai più grave di quello che già sembra. Gli eventi precipitano, serve quindi una
    “accelerazione dell’agenda” (parole testuali di Tremonti) verso la distruzione dell’Europa, facendo piazza pulita dalla Resistenza dei
    Popoli ancora degni di questo nome.

    F. Maurizio Blondet

    I ) http://nz.youtube.com/watch?v=V7FVjATcqvc&feature=related
    2 ) http://en.wikipedia.org/wiki/Svalbard_Global_Seed_Vault
    3 )
    http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=iene&data=2008/09/30&id=4909&categoria=puntata&from=email
    ——–
    da
    http://falsoblondet.blogspot.com/
    http://www.ladestra.info/

  104. Maria Dice:

    HAIDER: FAMIGLIA SOSPETTA ATTENTATO, BLOCCATA CREMAZIONE

    (AGI) – Berlino, 22 ott. – La moglie di Joerg Haider, Claudia, ha bloccato la cremazione della salma del marito per fare chiarezza sulle cause del suo decesso. Lo scrive il quotidiano “Oesterreich” spiegando che la famiglia diffida del risultato dell’autopsia e ha deciso di compiere l’esame per proprio conto. Il tabloid austriaco “Oesterreich” ha rivelato che per compiere ulteriori analisi la salma di Joerg Haider sarebbe stata portata in Italia. La notizia e’ stata confermata da fonti della Bzoe, il partito di estrema destra fondato da Haider. Altre analisi dei tessuti corporei dovrebbero essere compiute in Germania. La famiglia sospetta che durante l’esame autoptico siano stati prelevati dalla salma soltanto campioni di urina e di tessuto organico ma che probabilmente non sarebbe stato effettuata alcuna analisi del sangue. Il giornale rivela che dopo la cerimonia funebre la salma di Haider non sia stata cremata a Villach come era originariamente previsto. Un responsabile del crematorio, Dietmar Umele, ha confermato che “la settimana scorsa e’ stato bloccata (le cremazione) e da allora non abbiamo piu’ ricevuto nessun nuovo incarico”. Anche l’ex ministro della Giustizia Dieter Boehmdorfer ha confermato al tabloid austriaco che “la famiglia si sta sforzando di fare chiarezza sulla notte dell’incidente”. La moglie Claudia non crede che il marito abbia potuto bere tutto l’alcol di cui si e’ parlato. Ci sarebbe anche il sospetto che ad Haider sia stato somministrate delle misteriose gocce “K.-o.-Tropfen”, chiamate le “gocce del Ko”e che hanno un forte effetto narcotizzante, usate come tranquillante e sonnifero. Ci sarebbero anche testimonianze secondo le quali Haider prima di lasciare il locale “Le Cabaret” non avrebbe bevuto nulla.
    http://www.agi.it

  105. Maria Dice:

    Haider, nominato il successore non è l’”amico intimo”
    23 ottobre 2008

    Colpo di scena oggi nella Bzoe, il partito del defunto Joerg Haider, dopo che a guidare il gruppo in parlamento è stato nominato Josef Bucher, anzichè Stefan Petzner, l’amico intimo dell’ex governatore della Carinzia designato dopo la sua morte a succedergli come leader del partito.

    Secondo indiscrezioni, a pesare sulla mancata nomina di Petzner, la sua estrema fragilità mostrata dopo il decesso di Haider e le voci che i due avessero un legame omosessuale. Portavoce ufficiale da tre anni di Haider, Petzner era diventato suo accompagnatore inseparabile, ed era stato lui a confermare la sua morte in una conferenza stampa durante la quale è scoppiato più volte a piangere.

    Molto clamore ha suscitato anche una sua intervista qualche giorno fa alla radio austriaca Orf, che all’ultimo momento aveva cercato, invano, di ritirare, nella quale parla apertamente del suo legame con Haider tornando a definirlo il suo “Lebensmensch” (amico, persona della vita), espressione coniata da Haider il quale, secondo Petzner, l’avrebbe rivolta proprio a lui. In realtà l’insolita espressione deriva da “Lebenspartner” (partner della vita) che però implica anche un legame intimo fra due persone. Ora la parola “Lebensmensch” è sulla bocca di molti per dire maliziosamente che in realtà Haider e Petzner hanno usato un eufemismo per fugare i sospetti di un loro legame amoroso. Nell’intervista alla radio, Petzner raccontava anche che i due avevano piani comuni e che Haider si preoccupava della grande differenza di età, 58 anni contro 27.

    Un altro passaggio che ha colpito molto i blogger è quando Petzner dice di ricordarsi perfettamente il giorno in cui conobbe Haider nel 2000: come era vestito, la pioggia, il colore del suo ombrello. Intervistata dalla rivista `Madonna´ la sorella di Petzner Christiane racconta da parte sua anche il fratello passava tre quarti del suo tempo con Haider, anche i fine settimana e le feste, e che qualche volta ciò faceva ingelosire la moglie Claudia. «Stefan e Joerg erano grandi amici, il legame era molto stretto, a modo loro si sono amati». Le esternazioni di Petzner, assieme ai suoi sfoghi emotivi in pubblico, hanno dato adito nei giorni scorsi a molte voci, come anche il fatto che improvvisamente, ai funerali sabato 18, era stato `bandito´ dalle prime file dove c’era la moglie e la famiglia e relegato in settima.

    Nei giorni dopo la morte era stato sempre Petzner a confermare che Haider aveva un elevato tasso di alcol quando guidava l’auto con cui si è schiantato e a raccontare delle ultime ore prima della sua morte. Erano stati insieme anche quella sera ma nella ricostruzione c’era un buco di circa un’ora nel quale, secondo la stampa, Haider sarebbe stato visto con un giovane in un locale di omosessuali a Klagenfurt. Prima, i due, in un altro locale, avevano avuto una lite e Haider era partito da solo in auto: poi la visita al locale gay e l’incidente d’auto a 170 km/h in cui è morto sul colpo. Petzner aveva anche parlato di rimpianti per non essere stato con lui fino alla fine, e subito il sito di gossip austriaco `scoop´ e altri siti sollevano la congettura maligna: «che sia stata proprio la lite con Petzner a costare a Haider la vita?».

    http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com

  106. Maria Dice:

    RISPETTO PER LA MEMORIA DI JOERG HAIDER!

    GIUSTIZIA PER JOERG HAIDER!

    ONORE AL CAMERATA JOERG HAIDER!

  107. Maria Dice:

    HAIDER: LA MOGLIE ESCLUDE AUTOPSIA ALL’ESTERO

    (AGI) – Vienna, 24 ott. – La vedova di Joerg Haider, Claudia, ha smentito oggi l’ipotesi di una seconda autopsia sul cadavere del marito, da eseguirsi all’estero, affermando che si tratta di “voci completamente prive di senso”. La signora Haider ha dichiarato tuttavia di “non escludere completamente” un’altra autopsia, anche se ha precisato di ritenere “estremamente improbabile” che alla fine decidera’ di compiere tale passo.
    Ieri era stato il tabloid locale ‘Oesterreich’ a riferire che la famiglia avrebbe fatto portare la salma di Haider in Italia per esami autoptici separati, e che ulteriori analisi su campioni di tessuto prelevati dai resti di Haider sarebbero state compiute in Germania: le indiscrezioni erano state almeno in parte confermate da fonti della Bzoe, l’Alleanza per il Futuro dell’Austria, il partito di estrema destra fondato dalla vittima. Claudia Haider ha inoltre definito “ripugnanti” i resoconti della stampa sulla morte del marito, deceduto intorno all’una e un quarto del mattino dell’11 ottobre scorso in un incidente stradale avvenuto alle porte di Klagenfurt, capitale del Land austriaco della Carinzia di cui il leader xenofobo era il governatore. Nel frattempo la patologa di Graz che ha eseguito la finora unica autopsia sul cadavere, Kathrine Yen, ha negato in maniera categorica che al defunto esponente populista austriaco fossero state somministrate le cosiddette ‘gocce del Ko’, un potente tranquillante usato anche come sonnifero. La dottoressa Yen ha aggiunto di non nutrire “la minima preoccupazione” sul fatto che un’eventuale nuova autopsia metta in dubbio le risultanze di quella da lei effettuata. “Non ho il minimo dubbio sulle mie analisi”, ha spiegato la specialista, poiche’ “le gocce del Ko sono riscontrabili, ma il test realizzato sulla salma del signor Haider e’ risultato negativo”.
    tp://www.agi.it

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